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Toh, insultare non è più reato

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Insulti in auto: il traffico fa scaldare gli animi (foto Shutterstock).

Il vicino di casa vi ha insultato sul pianerottolo? L’automobilista nevrotico vi ha preso a male parole per strada? Lasciateli perdere: presto non potrete più denunciarli. O, per essere più precisi, potrete farlo solo se avete abbastanza soldi, e soprattutto le prove delle loro offese. Meglio, insomma, farsi offendere per iscritto, via mail o sms. O viaggiare sempre armati di registratore
Da sabato 6 febbraio, infatti, l’ingiuria non è più un crimine per il quale si rischia la galera, ma è stato degradato a illecito civile
Il governo Renzi, infatti, ha cancellato il reato di ingiuria con un decreto legislativo (il n. 7/2016).
Si sono inflazionate le parolacce, e quindi gli insulti non hanno più peso? E’ vero solo in parte: uno degli effetti della depenalizzazione è che, se doveste essere condannati per aver offeso qualcuno, questo fatto non macchierà la vostra fedina penale,
In realtà, però, la riforma è stata fatta per uno scopo molto più pragmatico: sfoltire il carico dei processi penali. E in più lo Stato si accinge a incassare un bel gruzzolo, non tanto per le sanzioni, quanto per le imposte sul processo.
Non è l’unico reato a fare questa fine: stesso destino l’hanno avuto gli atti osceni in luogo pubblico, la guida senza patente, il falso in scrittura privata…. 

L’ingiuria, insomma, diventa un fatto da affrontare in modo pragmatico: niente più denunce, si può solo istruire una causa davanti a un giudice che – se vi darà ragione – comminerà una sanzione a chi vi ha offeso, quantificando gli eventuali danni. Se è vero che con la riforma sono aumentate le sanzioni (quella massima sale da 1032 a 12mila €) è altrettanto vero, però, che ora la denuncia diventa un privilegio per chi può permettersi di spendere. E diventerà molto difficile riuscire a istruire una causa, come vedremo fra poche righe.
La notizia è stata salutata con gioia da Vittorio Sgarbi e Silvio Berlusconi in un’intervista al Corriere.  E ti credo: Sgarbi ha affrontato finora 400 processi per ingiurie, spendendo 3 milioni di euro. In realtà, però, come vedremo in questo post, le cose non sono così semplici, soprattutto per i personaggi pubblici. Ma cosa cambia, concretamente?
Innanzitutto, ricordiamo che cos’è il reato di ingiuria: è quando si offende l’onore (= valore morale: l’onestà) o il decoro (= rispetto) di una persona presente. Si dice in faccia (o via email, o via sms) qualcosa di offensivo a qualcuno. In pratica, si può offendere con gli insulti (pronunciati o scritti), ma anche con gesti (gestacci, sputi…) o disegni. Se la definizione di ingiuria resta uguale, cambiano però le procedure per avviare un processo e le pene per i trasgressori. Ecco come:

IERI
(art. 594 Codice Penale, abrogato)
OGGI
(decreto legislativo 7/2016)
Procedura: chi è stato offeso sporge querela al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria in Tribunale.

Pene:

ingiuria semplice: reclusione fino a 6 mesi e 516 € di multa;

ingiuria aggravata: reclusione fino a un anno e multa fino a 1032 € se si attribuisce un fatto determinato (“sei stronzo perché hai preso le tangenti da Tizio”) o si offende davanti ad altre persone.
In realtà dal 2000 la pena detentiva è stata sostituita da quella pecuniaria (sempre di natura penale); in caso di aggravanti, sono previsti arresti domiciliari e lavori di pubblica utilità.

Procedura: chi è stato offeso presenta ricorso al giudice civile (fino a 5mila euro di valore, al giudice di pace, altrimenti al tribunale). Il ricorso costa da 70 a 270 euro fra marche da bollo e contributo unificato, più l’onorario dell’avvocato

Pene:

ingiuria semplice: sanzione da 100 a 8mila €

ingiuria aggravata: sanzione da 200 a 12mila € se si attribuisce un fatto determinato o si offende in presenza di più persone

Col vecchio ordinamento, dunque, bastava denunciare il reato per far scattare l’azione penale. Che poteva partire anche in assenza di prove o testimoni: se il giudice ravvisava gli estremi, poteva istruire il processo e condannare il denunciato anche solo sulla parola del denunciante (se non cadeva in tentennamenti o contraddizioni e offriva un quadro circostanziato). Il giudice, insomma, era libero di farsi un suo convincimento, che poi doveva argomentare e motivare nella sentenza. Una situazione un po’ sbilanciata, ma avviene così anche nei processi per stupro o tentata violenza carnaleD’altronde ambo le parti, cioè il denunciante e il denunciato, rischiavano pene pesanti se mentivano (il primo per calunnia, il secondo per falsa testimonianza).
E’ pur vero, però, che questo sistema lasciava spazio a possibili abusi: un giudice poteva condannarvi anche solo basandosi sulla parola (falsa) di chi vi accusava. E, in fondo, era un po’ eccessivo che la magistratura si occupasse dei litigi avvenuti solo fra due persone, senza altri testimoni. D’ora in poi, se l’automobilista di passaggio alza il dito medio, tu ricambi l’insulto, e la cosa finisce lì. 

Ora, invece, chi presenta ricorso per ingiuria deve contestualmente fornirne le prove: la sua testimonianza non basta più. Ma come si fa? Se il vicino di casa mi insulta, se non ho testimoni o un registratore acceso, come faccio a provare il fatto? Diventa improbabile, se non di fatto impossibile. Le registrazioni, tra l’altro, sono lecite come prova solo se avvengono fuori da una privata dimora: ovvero in piazze, strade, giardini, mezzi pubblici. Quindi è ancora più difficile attrezzarsi per le prove (e per una registrazione audio nitida). E questo, comunque, potrebbe essere un progresso: basta denunce facili, basta processi senza prove, insomma.

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Roma: la mail inviata da Silvano Rapi (direzione Pd) ad Alessandro Onorato (consigliere della lista Marchini). Poteva essere una prova per una denuncia, ma Onorato ha preferito renderla pubblica su Facebook.

Dunque, la riforma privilegia di fatto gli insulti scritti: su email o sms, ad esempio. Ma non è l’unica conseguenza della riforma, osserva l’avvocato Giuseppe D’Alessandro, avvocato cassazionista, autore del “Bestiario giuridico”, un’antologia di sentenze su ingiurie, oltraggi e diffamazioni di cui avevo parlato in questo post.
«Innanzitutto» dice D’Alessandro «Sgarbi e Berlusconi sbagliano a entusiasmarsi: se condannati, potrebbero essere chiamati comunque a pagare, e le sanzioni diventano più severe. Ma l’aspetto più critico è che, con questa riforma, chi non possiede nulla (o i furbetti che non dichiarano patrimoni) può andare in giro a offendere senza correre alcun rischio: quello di affrontare un processo e di macchiare la propria fedina penale. E senza il rischio di un’azione penale, alcuni potrebbero essere indotti a insultare solo per provocare un’altra persona, inducendola a reagire, magari con un pugno: e così la vittima di un insulto passerà dalla ragione al torto. Oppure, una persona senza scrupoli potrebbe accusare falsamente qualcuno di averlo offeso: ora non rischierebbe più di essere incriminato per calunnia. Al massimo rischia di perdere soldi e tempo in una causa civile. Insomma, la sanzione penale poneva quanto meno un freno inibitorio. Dall’altra parte, chi viene insultato è scoraggiato: deve anticipare le spese legali, per poi magari ritrovarsi, dopo uno o due anni, con una sentenza che gli dà torto. E comunque il proposito di snellire la giustizia non sarà così facilmente realizzato: il carico dei processi rischia di essere semplicemente spostato dai tribunali penali a quelli civili».

E cosa succede all’estero? Quasi ovunque, come spiega Wikipedial’insulto è punito, ma in modi molto diversi. Solitamente le pene più severe (anche in Italia) sono per la diffamazione (insultare un assente, soprattutto su stampa, tv, Web), e soprattutto per chi offende le autorità (il nostro oltraggio, di cui ho parlato in questo poste il vilipendio, di cui ho parlato in quest’altro).
Colpisce che negli Usaattenti alla libertà di espressione – gli insulti sono puniti per lo più solo se falsi: le uniche eccezioni sono gli insulti che mettono in dubbio l’onestà professionale (ciarlatano), lo stato di salute psicofisica (pazzo), la moralità sessuale (zoccola) o la legalità (ladro, truffatore). Per il resto, molti Paesi europei (Albania, Croazia, Grecia, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia) puniscono gli insulti anche con il carcere. Che peraltro, come diverse ricerche hanno evidenziato, in generale non serve a scoraggiare i crimini.

Che si potrebbe fare, allora, per limitare le offese? L’avvocato D’Alessandro propone una possibile correzione: «Per chi tende a insultare spesso, si potrebbe prevedere un inasprimento delle pene. Chi viene denunciato due volte, entro un anno o dalla stessa persona, dovrebbe rischiare una sanzione penale diversa dal carcere: tipo i lavori socialmente utili». Basterebbero a scoraggiare gli habitué dell’insulto come Maurizio Gasparri, Vittorio Sgarbi o Mario Borghezio?

AVVERTENZA IMPORTANTE

Diversi lettori mi chiedono pareri per insulti ricevuti o fatti. Rispondo volentieri, ma attenzione: sono un esperto di turpiloquio e degli aspetti psicosociali legati ad esso. Non sono un avvocato né un giurista, quindi non sono una fonte qualificata in campo legale. Per un parere qualificato dovete rivolgervi a un avvocato.
In ogni caso, se volete comunque una mia valutazione (sociale, relazionale), spiegate bene le circostanze: cosa avete detto, a chi (senza precisare il nome), dove, perché e se c’erano altri testimoni.
E se volete esprimere la vostra gratitudine per il mio impegno, la soluzione c’è: acquistate una copia del mio ebook. Costa meno di un aperitivo, e aiutate questo sito a vivere!

vito tartamella

vito tartamella

219 Comments

    • E in effetti è già così. Mi spiego meglio. Se do del “ladro” a una persona che si è introdotta in un appartamento altrui, non commetto alcun reato. Dico la verità. Ma , come in tutte le accuse, occorrono le prove di quanto si afferma.

    • Mi sa dare una risposta in merito la mia situazione cortesemente? Ho fatto un commento sotto un post di facebook di un personaggio famoso dicendo che la trovo una persona bugiarda e che vuole fare sempre la vittima, la mamma di questa persona mi ha prima minacciato di scassarmi e poi mi sta riempendo la posta privata con messaggi dicendo che a breve riceverò sue notizie perchè mi ha denunciato? È una cosa possibile? Può denunciarmi per un commento sotto un post pubblico oltrettutto dove ognuno diceva la sua opinione? Questa persona conosce la mia famiglia e ha sempre odiato mia madre ecco xkè fra tutti ha deciso di denunciare me…aspetto risposta
      Il mio messaggio è stato questo,
      Ai fan di (nn metto il nome) andate a cagare e finitela di far passare come vittima questa persona, ha vinto con il vittimismo inventando violenze che non ha mai ricevuto ed io trovo vergognoso inventarsi certe cose nonostante ci sono tante donne che hanno subìto realmente abusi. Oca senza cervello…..
      Può veramente denunciarmi anche se è un personaggio pubblico? e si sa I personaggi pubblici sono sottoposti a giudizi tutti I giorni, la persona che dice che mi ha denunciato sotto questo commento però mi ha chiamata pazza, psicopatica lurida sporca e ha detto che mi scassava, nonostante ciò rischio qualcosa?

      • Cara Eky,
        bisogna chiarire un punto importante. Anzi, più di uno.
        1) Un personaggio pubblico può avere meno privacy e ricevere più critiche (è il prezzo della fama). Ma le critiche devono pur sempre essere rispettose. La frase “oca senza cervello” non è certamente rispettosa. Il fatto che ci sia un post pubblico pieno di commenti non significa che tutti diventano legittimati, oltre che a criticare, anche a insultare. Scrivere insulti in un post pubblico è più grave che farlo privatamente: perché si lede l’immagine pubblica di una persona davanti ad altri. Quando lo si fa su un social network (Facebook, Twitter, etc) non si è più nel campo dell’ingiuria ma della diffamazione aggravata, un reato più grave (legga qui)
        2) affermare che qualcuno “ha inventato violenze” è altrettanto grave perché significa attribuire a qualcuno un reato specifico. Se è così, sarebbe diffamazione aggravata anche questa
        3) se la madre di questo personaggio pubblico l’ha chiamata “pazza” etc, è altrettanto emendabile (sarebbe ingiuria se l’ha fatto via mail, diffamazione se l’ha fatto sul post). Ma se ha pure detto che la “scassava”, in tal caso è andata su un terreno più pesante: è una minaccia. Credo faccia poca differenza se l’ha fatto pubblicamente (sul post) o privatamente (via mail)

        Purtroppo si è messa in una situazione sgradevole, e il primo sbaglio l’ha fatto lei. Il mio consiglio è di non fare nulla. Conservi le mail con insulti e minacce, conservi una copia del post e – se crede – preghi che non succeda nulla.

        • Buongiorno,
          è incredibile come questo argomento generi dubbi e paure… Mi hanno chiesto, e non sono stata in grado di rispondere, se dire a qualcuno di essersi dimostrato poco gentile possa essere ingiurioso…
          Ho risposto dicendo che a mio parere non lo è… e aggiungo che lo spero, perché altrimenti il limite di espressione diventerebbe assurdamente alto. Grazie per la risposta…

          • Cara Mary, sono d’accordo con lei. La legge punisce le espressioni che offendono l’onorabilità (la stimabilità, la reputazione) di una persona, ovvero quelle che giudicano male, sviliscono un uomo o una donna nella loro interezza. Ma ciò non significa che è vietato criticare: posso dire a qualcuno, senza timore di essere denunciato, che ha fatto una “cazzata” (a patto di spiegare il perché), ma non che è un “cazzone”.
            Essere sgarbati o maleducati, invece, non è vietato dalle leggi: non si rischiano denunce o multe. Si rischia però l’emarginazione da parte delle altre persone, che preferiranno evitarti pur di non avere a che fare con te ed essere trattati male. E questa è una punizione ben peggiore di una multa.

  1. Ma se insulto quella grandissima puttana albanese che taroccando una telefonata la ha trasformata in un contratto di attivazione di una compagnia elettrica, moltiplicando un “sì” per una ventina di volte e poi mandando la regitrazione come fosse vera? Rischio qualcosa?

    • Rischia certamente una sanzione economica. Non ne vale la pena, sarebbe una magra soddisfazione. A quel punto, pagare per pagare, le conviene di più pagare un avvocato per denunciarla.

      • volevo sapere se questo messaggio mandato a una mia amica da un ragazzo è ritenuto offensivo anche se ne dubito: “ma lo senti che discorsi fai pare che tu sei perfetta ma quando cresci c**zo, sei una ragazzina tu a 28 anni no io che so fare molte cose. che pensi che ce l hai solo te, gli altri ragazzi non si arrabbiano con te perché pensavano solo a fa’ una cosa con te e comunque cerca di sta più rilassata hai dei tic con la testa che mettono paura”

        • La traduzione di quella frase è: “Non sei perfetta, quando cresci! Chi ti credi di essere? Gli altri si avvicinano a te solo per interesse sessuale, e comunque cerca di stare più tranquilla”. Non trovo offensivo questo messaggio. Mi sembra più che altro un insulto alla grammatica e alla sintassi, ma per questo non sono previste pene…

  2. Vorrei sapere come funziona se una persona sta agli arresti domiciliari e continua quotidianamente ad offendere (anche persone disabili)grazie

    • La legge non fa distinzioni e vale anche per chi sta ai domiciliari. Anzi, chi commetta reati stando ai domiciliari rischia di perdere il beneficio di questa pena

  3. Durante una lite ho insultato una mia amica (almeno ritenevo mia amica) chiamandola “parla la troietta”.(anche lei prima mi ha offeso chiamandomi cesso a pedali).Ero in presenza di più dei miei amici (alcuni dei quali mi odiano),rischio denuncia?(P.S. ho 13 anni)

    • Caro Fra, per la legge se gli insulti sono reciproci di solito si fa pari e patta e le due offese si annullano. Ma qui c’è un aspetto ancora più importante: siete entrambi minorenni, quindi non incriminabili (se avete meno di 14 anni). Non sono un giurista, ma mi sento di tranquillizzarti. E comunque mi sembri un po’ troppo piccolo per leggere il mio blog! Stai tranquillo e cerca di non reagire agli insulti (e magari cerca anche tu di limitarli!).
      Ciao

  4. Ma se vengo chiamato “testa di cazzo” “ignorante” “stupido” “uomo da niente” . Sono ingiurie? Offese? Fatto realmente successo davanti a due carabinieri che nn hanno detto nulla

    • Sono certamente ingiurie. Ma con le nuove leggi, le autorità (nel suo caso i carabinieri) non hanno l’obbligo di procedere contro chi le dice: l’azione legale parte solo su querela di parte, ovvero deve essere lei a presentare denuncia. Valuti se ne vale la pena.

  5. Salve, una vicina di casa continua a diffarmarci e insultarci dicendo che la offendiamo, che facciamo baccano la notte, che siamo da curare ecc..tutto falso.
    Mentre ne parlava ad un parente in casa sua, ho registrato stando sul pianerottolo di casa (la sua porta è fronte alla nostra), nella registrazione ci sono anche insulti e racconti falsi.
    Ci sono gli estremi per denunciarla o sarebbero soldi e tempo perso? Mi dovrei rivolgere ad un avvocato e non ai carabinieri giusto?
    Grazie

    • La registrazione fatta all’insaputa di altri potrebbe essere una prova contestabile. Deve rivolgersi comunque a un avvocato (non ai carabinieri): se è onesto, le dirà se vale la pena procedere oppure no.

  6. La mia vicina di casa (ci separa una strada!!!) mi insulta con parole del tipo”cornuta” gesti ecc.io però sto male non riesco a passare davanti alla sua casa e devo fare un giro di case x andare da qualche parte oppure prendere la macchina…cerco di non pensarci ma non ci riesco.I carabinieri mi hanno detto di andare dal dottore a farmi una dichiarazione xchè mi procura ansia e tachicardia che non ho come patologia!!!cosa mi consiglia.Spero di essere stata chiara

    • Per darle una risposta adeguata, dovrei sapere perché la sua vicina si comporta così. E perché la spaventa così tanto.
      Non sapendo queste cose, l’unico suggerimento che mi sento di darle è quello di Dante: “non ti curar di loro (lei) ma guarda e passa”. Se la sua vicina si rende conto che i suoi insulti non hanno effetto, prima o poi si stancherà di comportarsi così. Ma solo se capisce che non riesce né a ferirla né a spaventarla. Scommetto che quando fa quel tragitto con qualcuno, la sua vicina si guarda bene dal fare quei gesti. Il che significa che è una vigliacca.
      Coraggio!

  7. se dico a una donna per internet ” sei una razzista di merda” può lei farmi causa?

    • Assolutamente sì. E se lo scrive su un social network (Facebook, Twitter…) rischia pena ancora più severe perché il reato non è più ingiuria ma diventa diffamazione: offendere una persona assente davanti a molte altre persone.
      Se però lei ha scritto quella frase in risposta a un’offesa che le aveva detto quella signora, in questo caso potrebbe non rischiare nulla: diventa una specie di legittima difesa. Però in generale è sempre meglio contenersi e non reagire alle offese su internet: resta sempre una traccia di quello che scrivete!

  8. A cosa vado incontro? Ho detto “pezzo di merda” ad un vigile urbano perché era stato precedentemente aggressivo nei miei confronti mi gridava ed era molto agitato lui ha voluto il mio documento e scritto le mie generalità

    • Temo vada incontro a una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale, un reato che è stato ripristinato pochi anni fa. Trova tutte le spiegazioni in questo mio articolo.
      E’ un reato punito severamente: tutto sta a vedere se il vigile l’ha effettivamente denunciata, Paolo, o se ha lasciato perdere. Non può fare altro che aspettare. E nel caso, farsi assistere da un avvocato.

  9. Salve, ho offeso su un social network (Ask) anonimamente una ragazza dandogli della “Tro*a”, anonimamente. Lei ha detto sarebbe andata dalla polizia postale ma ho letto che molte volte neanche danno peso (la polizia postale) a queste cose.
    Che ne pensi?
    Rischio qualcosa?

    • Se la ragazza si rivolge davvero alla polizia, il rischio di un procedimento giudiziario c’è. Soprattutto se lo fa attraverso un avvocato. Se poi la polizia lo fa in tempi lunghi (soprattutto quando c’è di mezzo un provider straniero) è un altro paio di maniche.
      Comunque vada a finire, la morale è sempre la stessa : Mai offendere sui social. Perché resta sempre una traccia (una prova) contro di voi. E rischiate di pagarla cara, anche se è stato un momento di rabbia passeggero.

  10. Caro Vito,il mio diretto responsabile a lavoro mi ha chiamato “coglione” più volte urlando in ufficio,tanto da attirare l’attenzione della dirigenza che è venuta proprio in ufrocio. L’ha fatto per 2 presunti miei errori,che in realtà non avevo commesso.Posso denunciarlo?Eventualmente è lecito dimettermi per giusta causa?

    • Altro che dimissioni : lo devi denunciare! A patto che tu abbia le prove del suo comportamento irrispettoso. Ci sono altri colleghi disposti a testimoniare l’episodio prima al tuo avvocato e poi a un giudice? Se la risposta è sì, devi denunciarlo. Certo, una volta fatta la denuncia bisogna vedere come evolverà il vostro rapporto : il tuo capo potrebbe darsi una regolata, oppure fare ritorsioni (trasferirti, non darti più lavoro….). Tutto dipende se lavori in una ditta grande o piccola. Ma devi reagire, altrimenti ti tratterà comunque sempre peggio. Se nessuno dovesse testimoniare per te, quando sei con lui tieni accesso un registratore : se ti tratterà male ancora, almeno avrai una prova per inchiodarlo.
      Una alternativa è che tu chieda al capo più in alto di essere trasferito in un altro settore, se possibile.
      In ogni caso auguri e facci sapere come è andata.

  11. Se ho dato dei pazzi fulminati a persone che inneggiavano alla morte di due cacciatori di leoni aggrediti dagli stessi e uno di loro mi ha detto che sono una merda che merita di fare la stessa fine come devo comportarmi?
    Grazie

    • Caso complicato. Ma, come sempre, per valutarlo bene dovrei sapere più dettagli: per esempio, questo scambio di epiteti è avvenuto al bar o su Facebook/Twitter? Fa una grande differenza, perché nei social network una frase può essere letta da molte persone e un’ingiuria diventa diffamazione.
      Ma il primo a sbagliare, mi spiace dirlo, è stato lei. E’ vero che lei ha usato un’iperbole pittorica, ma è anche vero che il suo contenuto non è onorevole (ha affermato che queste persone sono mentalmente squilibrate, anzi, malate).
      Alla luce di questo, la reazione dei destinatari di questo epiteto (animalisti, suppongo) sarebbe in qualche modo giustificata, anche se c’è “eccesso di legittima difesa”: loro sono passati a un lessico più pesante (“merda”), augurandole per di più la morte…
      Ma a parte gli eccessi, a parte la sgradevolezza del tutto, credo che l’episodio non meriti un seguito: ve ne siete dette già abbastanza. E su questo argomento (cacciatori/animalisti) non c’è razionalità che tenga, è come il tifo calcistico. Meglio metterci una pietra sopra.

  12. succede questo: giocando on line su un sito di carte, un tizio (di cui ho nome e cognome) si lamenta per come gioco, scrivo “che i rompic…sono sempre presenti” e lui mi da della “tr…”
    Posso fare qualcosa?

    • Bere una bella camomilla prima di iniziare a giocare? Scherzo. Quando si gioca a carte, quando si fa sport, insomma, quando c’è agonismo è normale che ci si appassioni. E’ vero che il “tizio” potrebbe evitare di fare commenti sugli altri giocatori, ma da quanto mi scrive è stata lei la prima a trascendere in insulti volgari. Se così fosse, è comprensibile che il suddetto “tizio” reagisca (anche se la sua reazione è spropositata).
      Se lei decidesse di denunciarlo, dubito che potrebbe vincere: sia perché di solito i giudici non danno molto peso agli insulti reciproci quando c’è di mezzo l’agonismo, sia perché – appunto – sono reciproci.
      Il mio consiglio è di ignorare i commenti del “tizio”. Si limiti a qualche frecciata (non insulti!) quando è abbastanza tranquilla. E non reagisca. Sul Web, rimane tutto scritto (e tutto può essere usato contro di voi).

  13. Salve, ho un quesito da proporre, sono stato ingiuriato ,con improperi prsantissimi in presenza di 2 agenti della polizia, chiamati dal sottoscritto, gli stessi alla fine della piazzata , mi hanno detto che avevo 90 g di tempo per sporgere querela. Avendo come garanzia la testimonianza della Polizia, a questo punto, cosa mi consigliate di fare? In attesa di risposta, anticipatamente, ringrazio.

    • Se gli agenti sono disposti a confermare che lei è stato insultato, senz’altro la loro testimonianza gioca a suo favore. Resta da capire perché lei sia stato insultato, da chi e dove… E se davvero valga la pena imbarcarsi in un procedimento giudiziario che è sempre lungo e costoso. Questo può saperlo solo lei.

  14. Grazie per aver risposto, si gli agenti, a domanda diretta, sono disposti a testimoniare.Purtroppo gli insulti arrivano, dall’ inquilina del piano sopra al mio appartamento, dopo l’ennesima chiamata al 113, motivo, del continuo straripamento di liquidi dal suo balcone,in orari non consoni. che puntualmente arrivano sulle mie cose ed indumenti stesi. Le ingiurie e le diffamazioni le ha strillate dal balcone ad alta voce verso la mia persona, pertanto a mio parere, in forma pubblica. Detto cio’ si puo’ tramutare il tutto in diffamazione, o, non ci sono i requisiti? Grazie comunque.

    • Gli estremi per una denuncia per ingiurie ci sono tutti. Ne parli con un avvocato. Forse così la sua vicina si darà una regolata per il futuro. Se ha un minimo di senno. Auguri

  15. Grazie per il consiglio. Davanti ad una querela per ingiurie, un risarcimento e’ dovuto? Cioe’ vorrei sapere come arrecare piu’ danni, a questa persona incivile….e purtroppo, priva di senno…..

    • Dipende dalle valutazioni del giudice. Le pene previste dalla legge per il reato di ingiuria le trova scritte nella tabella all’inizio dell’articolo.

  16. Salve,
    mi è capitato di dare di esprimermi in maniera inappropriata nei confronti del Presidente di un consorzio in risposta ad un post su facebook. La frase incriminata è: Questa merda di consorzio e il ciccione di XXXX che gira in SUV.!” Il tizio incriminato mi ha sporto querela. Non pensavo che ciccione fosse un’offesa. Che cosa rischio sempre che il tizio predetto accetti le mie scuse prontamente pubblicate su FB ? Grazie mille

    • Purtroppo, come ho detto più volte, postare un insulto su Facebook è molto più grave che dirlo di persona: su Facebook infatti, non solo resta traccia per sempre di quanto scrivete, ma la vostra offesa può essere letta da molte più persone. Tant’è vero che, per la legge, il reato commesso su Facebook (come anche su giornali o tv, o altri social) non è più l’ingiuria ma la diffamazione. Reato, questo, che prevede fino a 3 anni di reclusione (non si preoccupi, non sarà il suo caso) e almeno 516 euro di multa.
      La diffamazione attraverso Facebook, infatti, è diffamazione “aggravata”, come ha ribadito di recente anche la Cassazione.
      Resta da capire che cosa l’abbia spinta a scrivere quelle offese: a volte, aver subìto un danno (documentabile) può attutire le pene. Ma l’espressione “Consorzio di merda” è certamente diffamatoria, così come l’appellativo di “ciccione”, accomunato nel medesimo tono sprezzante. D’altronde, come raccontavo in questo post, le persone grasse sono spesso oggetto di stigmatizzazione per il loro aspetto. Ricorda cos’è successo poche settimane fa, quando un giornale ha definito “cicciottelle” tre atlete olimpiche? E’ successo un putiferio e il direttore di quel giornale è stato rimosso…
      Stando così le cose, Fabrizio, le consiglio di tentare di scusarsi col diretto interessato.

      • E’ quello che ho fatto prontamente su FB e tramite il maresciallo dei carabinieri..quest’ultimo ha chiamato il tizio offeso facendogli presente che il sottoscritto si scusava per l’accaduto…….sono in attesa di conoscere se il tizio offeso abbia intenzione di optare per la remissione di querela. Stando alle parole del maresciallo dei carabinieri il tizio offeso ha dato segni di indulgenza, riservandosi di comunicare l’eventuale remissione una volta avuto il placet del consiglio di amministrazione del consorzio. Tenga presente che lui è il presidente (SIC!!) La cosa strana è che l’offesa era diretta a lui quindi non capisco perché necessiti del benestare del consiglio. Cmq non mi resta che aspettare anche se sono pessimista ahimè !!! Da ultimo le faccio presente che tra me e il tizio non c’è nulla di personale….il mio è stato uno sfogo che a mio avviso andrebbe contestualizzato….non so quale possano essere gli sviluppi a livello processuale…..può darmi delle informazioni in materia ???

        • Trovo corretto che il presidente consulti il consiglio: la frase “merda di consorzio” andava a offendere l’immagine di quell’ente. Nessuno può sapere gli sviluppi della sua situazione. Ma se lei ha rimosso il commento offensivo e si è scusato anche pubblicamente, forse prevarrà il buonsenso e la querela sarà ritirata. Il tempo ammorbidisce gli animi.
          Ma se così non fosse, si metta il cuore in pace e si rivolga a un avvocato. E non si angosci più del necessario: il peggio che le può capitare è un risarcimento economico.

  17. La ringrazio per la risposta. Esiste un termine per rimettere la querela considerato che lei asserisce giustamente che il tempo ammorbidisce gli animi ? A parte ciò l’evento un po’ mi angoscia perché l’art.595 cpp prevede l’arresto o un risarcimento economico. Sinceramente non so quale sia l’iter processuale in questi casi. A breve comunque mi attiverò per trovare un legale.

    • La querela può essere rimessa in ogni momento, fino al giorno prima in cui viene emessa una sentenza definitiva. Non c’è una scadenza temporale. E sull’arresto, davvero, stia tranquillo: è un’ipotesi molto remota, che accade in casi ben più gravi del suo.

      • La informo che competente a giudicare in merito alla querela da me ricevuta non sarà il giudice di pace ma il tribunale monocratico. Che differenza c’è? Grazie

        • Il giudice è diverso perché, come le dicevo, la sua imputazione è diffamazione e non ingiuria. Cambia il giudice competente perché cambia il reato e cambiano le pene previste. Si rivolga a un avvocato!

  18. se un carabiniere aprofitta della divisa che indossa e offende le persone .come bisogna comportarsi a chi ci dobbiamo rivolgerci.grazie

    • La faccenda è complicata e delicata. Ma andrebbe approfondita: quali offese fa? Cosa dice? Come si comporta? Nei confronti di chi? Lo fa per strada, al bar, dove? Lo fa solo a tu per tu o anche davanti a testimoni? Senza tutti questi dettagli non riesco a dare una risposta.

  19. Su Whatsapp di mio figlio è stato inviato un messaggio vocale che insulta con parole volgari la mia persona. Il messaggio proviene dal cellulare di un suo compagno di scuola, ma la voce è quella di un ragazzo proveniente dalla scuola media in cui insegno.
    Cosa posso fare

    • Trattandosi di un minorenne, escluderei di denunciarlo. Oltre a essere una reazione eccessiva, se ha meno di 14 anni non è perseguibile. Potrebbe invece farsi inoltrare il messaggio, e poi andare a sventolarlo all’autore chiedendogliene ragione. Di solito, basta e avanza a far vergognare gli autori di insulti fatti alle spalle. Se poi ci aggiunge che, se non la smette di comportarsi male, lo farà ascoltare al preside, credo che il ragazzino ci penserà 2 volte prima di rifare qualcosa del genere.

  20. Buongiorno, giorni fa una donna su un gruppo Facebook ha incominciato a delirare, diceva che i cani non dovrebbero essere ospitati in nessun luogo pubblico, che lei anche solo vedendo un cane si sentiva male , e le veniva una sorta di allergia. Ricevette diverse risposte, dove le dicevano che stava esagerando. Io ho scritto, sotto la risposta di una di queste utenti del sito : lasciatela perdere, è solo una malata mentale.
    La tipa mi ha risposto che aveva la sua migliore amica avvocato e mi ha detto che avrebbe chiesto se poteva farmi causa, così le avrei pagato una bella vacanza lontana dagli animali. Io continuo a pensare che è solo pazza, ma comunque ho cancellato il commento e ho chiesto a Facebook di rimuovere il mio profilo definitivamente. Lo rimuoveranno entro 14 giorni. Secondo lei , che altro posso fare? Sono incensurata, ma non ho i soldi per pagare un’ammenda, che so si aggiri intorno alle 500 € o giù di lì. Dal brutto episodio sono passati 6 giorni.
    Cordiali Saluti

    • Cara Francesca, obiettivamente il suo commento era diffamatorio. Ha fatto bene a rimuoverlo, e al momento non credo possa fare altro. Se non, eventualmente, chiedere scusa alla diretta interessata, sperando che il tempo abbia calmato gli animi.

      • Mi perdoni, ma diffamare una persona non vuol dire” parlare male di lei in sua assenza? Lei era presente alla discussione che c’è stata. La ringrazio per la sua risposta.

  21. Il mio fotografo di nozze, con cui ho avuto problemi, mi ha dato della mafiosa perché gli ho promesso che gli avrei fatto brutta pubblicità, posso denunciarlo?

    • Può denunciarlo a due condizioni. Che lei abbia le prove o i testimoni che lui le abbia detto “mafiosa”. E che abbia anche le prove che lui abbia lavorato male.

  22. Buongiorno, ho trovato l’articolo molto interessante e ben spiegato. Espongo di seguito il mio caso.
    Mi trovavo ad un matrimonio. Siccome ero in ritardo per la cerimonia e la mamma della mia ragazza, in auto con me, non può fare molta strada a piedi, abbiamo deciso di parcheggiare nell’unico posto libero del piazzale dietro la chiesa, dedicato ai disabili. Un quarto d’ora prima che si concludessero cerimonia e convenevoli mi sono recato al parcheggio per assicurarmi che non ci fosse nessuno nei pressi, tra gli aventi diritto, che avesse bisogno di posteggiare; tutto tranquillo. Sono così andato nuovamente verso la chiesa per fare le ultime fotografie e per ricevere il classico fiocco bianco da applicare sull’auto.
    Al mio ritorno una macchina che esponeva il contrassegno di diritto al parcheggio per disabili era ferma a pochi metri dalla mia. Immediatamente è sceso il proprietario urlando, sostenendo di essere in attesa del posto da tre ore e chiedendomi come mi fossi permesso di parcheggiare laddove non avevo nessun diritto. Il tono era alquanto minaccioso, inoltre l’uomo non sembrava “molto” disabile a giudicare dalle urla e dalla disinvoltura con cui era sceso dal suo veicolo dirigendosi verso di me. Inoltre non mi è parso ci fosse nessun’altra persona disabile all’interno dell’auto. Mi sono immediatamente scusato nonostante il suo tono arrogante, ho ammesso di avere torto ed ho detto gentilmente che me ne sarei andato via subito chiedendo tuttavia un po’ di comprensione per l’eccezionalità della situazione, un matrimonio in un piccolo paese e il piazzale completamente pieno.
    L’uomo ha rincarato la dose dicendo di avere già provveduto a prendere il numero di targa e a chiamare i vigili. Ho risposto sempre cortesemente dicendogli che era nel suo diritto farlo ma ribadendo che non sarebbe più servito perché me ne stavo andando. A quel punto, probabilmente non trovando abbastanza soddisfazione nella mia reazione, mi ha insultato dandomi del “COGLIONE” a squarciagola, provocando a quel punto lo stupore delle diverse persone presenti. Infine è rientrato nella sua auto.
    Non ho reagito nemmeno a quest’ultimo insulto. Ma sentendomi a quel punto ingiustamente e profondamente offeso di fronte a molte persone, ho annotato la targa del suo veicolo. Considerato che attraverso il numero di essa è legalmente possibile risalire a nome e cognome, chiedo se sussistono gli estremi per querelare questa persona. Tengo a precisare che la mia ragazza più altri testimoni hanno assistito alla scenata.
    Grazie, cordiali saluti

    • Caro Andrea, gli estremi per denunciarlo ci sono, ma è davvero il caso di farlo? In questa situazione avete sbagliato entrambi, comprensibilmente. E forse un giudice tenderebbe a tutelare il più debole (che è stato il primo a subire un torto), ovvero il disabile. Credo sia più saggio archiviare l’episodio e guardare oltre. Questo il mio parere. A lei la scelta.

  23. Buongiorno, mi aggiungo anche io alla lista per un suo primo parere visto che per la prima volta mi sono imbattuto anche io in uno scambio verbale su Facebook un po’ ingiurioso, almeno mi pare. Me ne sto quasi sempre alla larga dalle discussioni, ma a una mia risposta a un commento pubblico su una pagina pubblica di facebook, riguardante alcuni tematiche politiche.
    Io mi sono limitato a scrivere che le cose descritte poco sopra da un ragazzo non erano come le stava enunciando.
    Il tipo mi ha risposto in questo modo:

    “… hai detto tutte bugie! Hai detto tutto il contrario! E come ho scritto io! Basta andarsi a informare su internet”
    Poi indirizzato a me con tanto di nome e cognome ha proseguito: “Nome Cognome sei un’idiota troll di merda senza dignità e orgoglio! Che cazzo vivi a fare per prendere due spiccioli dal PD ?”

    Naturalmente io non prendo spiccioli da nessuno, nè appartengo ad alcun partito.
    Secondo lei il troll di merda ecc in commento su post pubblico e indirizzato a me con nome e cognome è passibile di denuncia?

    • Credo proprio di sì! Può denunciare l’autore per diffamazione, visto che ha scritto quelle offese in sua assenza su una piattaforma visibile da tutti come Facebook. Salvi una copia della pagina, la stampi e la porti a un legale. Il commento che le hanno fatto non è “un po’ ingiurioso”: è pesantemente offensivo! E credo possa trattarsi di diffamazione aggravata, perché l’autore le attribuisce un fatto specifico (essere pagato dal Pd).

  24. Buon giorno avrei bisogno un parere, un consiglio. I miei vicini di casa sono sommersi di denunce fatte da noi e molti altri vicini per molteplici motivi…. Ultimo fatto avvenuto un insulto se così possiamo chiamarlo nei miei confronti riporto le parole esatte : “sei qua da 4 anni e quell’impotente del tuo moroso non ti ha ancora messo incinta”… IO ho problemi di salute al riguardo gravi non le dico come mi posso essere sentita… Premetto che queste persone all’ordine del giorno fanno così insultano con parolacce, gesti, musica di canti, registrazioni di animali…. La mia domanda è per questo insulto che mi ha rivolto potrei fare una denuncia?

    • Gentile Elisa, secondo me gli estremi per una denuncia ci sono. La frase che la sua vicina le ha detto è molto offensiva. Però, per denunciarla, lei ha bisogno di prove (la registrazione di quella frase) o di testimoni: se qualcun altro ha ascoltato questa frase, e quel “qualcuno” è disposto a testimoniarlo davanti a un giudice, può denunciare la sua vicina. Diversamente, se non ha prove, non avrebbe possibilità di vincere una causa.

  25. Salve sono Rino un militare e presto servizio in una forza armata a la spezia, ho un collega anziano e superiore di grado che mi ha mandato dei messaggi offensivi su whatsup, sono 3 0 4 mesi che mi offende e denigra verbalmente tantè che mi sono procurato un orologio spy per raccogliere prove e denunciarlo mi ha mandato due messaggi dicendo che non valgo niente e un terzo con scritto rincoglionito tutti a distanza un mese dall’altro, inoltre da vero infame mi ha dato un forte scappellotto dietro la nuca che mi fà ancora male vorrei denunciarlo anzi direi inguaiarlo…..cosa rischia con queste prove?

    • Caro Rino, mi pare un caso spiacevole di nonnismo, che prevede particolari tutele nel diritto militare.
      Restando ai fatti che mi racconta, se il suo superiore l’ha offesa in assenza di altri, rischia le sanzioni previste per il reato di ingiuria (da 100 € a 8.000 €).
      Se però le offese su Whatsapp le ha fatte in un gruppo (e quindi anche altre persone le hanno lette), allora il reato diventa più grave: diffamazione (sono previste anche pene detentive).
      Lo scappellotto, poi, è ancora più grave: se non è passato troppo tempo, le suggerisco di andare subito in pronto soccorso a farsi visitare e refertare (e contestualmente denunciare il suo superiore).
      Le suggerisco, però, prima di tutto, di consultare un legale esperto in diritto militare: le potrà dare suggerimenti più mirati anche in rapporto al particolare ambiente in cui lei lavora. E’ una questione molto delicata. Se dovesse denunciare il suo capo potrebbe darsi che lui si vendichi, innescando una spirale ancora peggiore. Quindi deve valutare con molta attenzione i pro e i contro di un’azione legale.
      Ci faccia sapere com’è andata a finire!

  26. Grazie per la risposta, le offese non fanno parte di un gruppo ma sono dirette dal suo numero al mio, lo scappellotto l’ho ricevuto in data 08 agosto 2016 sono ancora in tempo per una denuncia? le offese verbali le fa anche ad alta voce davanti ad altri colleghi io adesso sono in licenza ed al rientro vedo se riesco ad effettuare una registrazione successivamente contatterò un avvocato militare e non ho intenzione di fare sconti a nessuno…anzi se ci guadagno qualcosa è meglio…grazie ancora per il supporto

    • Credo che sia ancora in tempo per denunciare lo scappellotto, ma a distanza di più di un mese dubito che siano rimaste tracce (clinicamente rilevabili) di lesioni. E senza queste prove, resterebbe la sua parola contro quella del suo superiore. Ne parli prima con il suo avvocato e in bocca al lupo.

  27. Salve, tramite whatsapp mia cognata dopo un battibecco mi ha dato della stronza, della bambina viziata, della terrona e tramite emoticon mi ha mandato a fan…o e dato della me..a. posso fare qualcosa ? i messaggi li ho ancora. grazie

    • Può certamente denunciarla per ingiurie (le pene sono spiegate all’inizio di questa pagina). Ma se sua cognata le ha scritto quelle offese perché aveva appena subìto un grave torto da lei, potrebbe non essere punibile…

  28. io vorrei sapere se posso essere denunciato perche volevo mandare un sms con minacia di morte alla mia ragazza tipo ” vengo li e vi amazzo tutti ” e per sbaglio l’ho mandato alla sua madre ..che poi si trova in un altro paese. adesso ho paura perche la mia ragazza mi ha fatto sapere che sua madre mi va a denuncia. cosa mi posso aspetare ???

    • Si può aspettare una denuncia per minaccia, come prevede l’articolo 612 del Codice Penale. L’articolo prevede multa fino a 1032 € e la reclusione fino a un anno nei casi più gravi.
      Il fatto che sua madre si trovi in un altro Paese, complica però le cose: immagino che occorrerà una rogatoria internazionale. Non può fare nulla, Cristian, solo aspettare. E le conviene non dire mai più frasi del genere. A nessuno.
      La minaccia, comunque, non ha nulla a che fare con gli insulti, quindi è la prima e ultima volta che rispondo a quesiti su questo argomento.

  29. grazie mille qomunq si e gia risolto ho chiesto umilmente scusa ero in un stato di rabbia .. adesso e tutto apposto …Grazie mille ancora

  30. Buongiorno. Giorni fa ho scritto un messaggio privato su facebook a un giornalista accusandolo di non essere imparziale e altre cose. Non ho usato parolacce ma qualche offesa è partita. Lui ha minacciato di querelarmi dicendo che con il ricavato si farà vacanza a spese mie. Io ora l’ho bloccato. Che cosa rischio (querela per ingiurie o diffamazione)? Può essere che essendo un personaggio pubblico e riceva parecchi insulti, lo abbia detto giusto per spaventarmi e poi non faccia nulla (anche perché immagino sia parecchio impegnato per stare dietro a me) oppure mi devo veramente aspettare una querela?

    • Se il messaggio l’ha inviato solo al giornalista (cioè se solo lui poteva leggerlo), rischia in teoria una denuncia per ingiurie. Dico “in teoria” perché bisognerebbe vedere che cosa concretamente gli ha scritto: la Costituzione ci dà la libertà di espressione, e quindi anche di critiche aspre, purché siano argomentate e – soprattutto – non manchino di rispetto all’altra persona.

  31. Ho 34 anni e ho dato della “puttana” a mia madre su WhatsApp perché “ha tradito mio padre con un coglione”. Ha detto che mi farà querela. Può farlo anche se è mia madre???

    • Caro Leonardo, la legge non fa eccezioni: il rispetto è sempre dovuto, anche per i parenti prossimi.
      Se il messaggio di WhatsApp era rivolto solo a sua madre, lei rischia una denuncia per ingiuria (l’argomento del post qui sopra). Se invece il messaggio l’ha mandato a un gruppo, rischia di più: una denuncia per diffamazione, che è un reato penale.
      Posso capire il suo choc e il dolore. Ma, che le piaccia o no, anche sua madre è una persona libera, e questo fatto va accettato a prescindere dalle sue scelte che l’hanno ferita ma potrebbero avere dei motivi, chissà.
      Se riuscirà a mettere da parte il rancore e a provare compassione per sua madre, starà meglio. Di certo, se sua madre è in difficoltà, essere insultata non l’aiuta. Le chieda scusa: non so se la sua rabbia sia motivata, ma di sicuro le parole che ha scelto per esprimerla aggiungono dolore a dolore e complicano le cose.

  32. buongiorno le chiedevo se e’ grave che la compagna del mio ex con il quale ho avuto un figlio abbia pubblicato su facebook oltre alla foto del minore , frasi come”stai zitta tu che l’hai abbandonato”. inutile che le dica che non e’ vero anzi ho chiesto l’affido esclusivo.Grazie

    • Credo che per pubblicare la foto di un minore occorra l’autorizzazione di ambo i genitori, se separati.
      Per quanto riguarda la frase, è sicuramente diffamatoria. Per ambo le cose, le suggerisco di rivolgersi a un legale.

  33. Ma bravo questo Vito così sollecito e esauriente, i miei complimenti!
    Un anno fa ho deciso di aiutare una straordinaria persona 80 enne reduce da una grave operazione. Il tale è vedovo senza figli, ma ha fratelli e 4 nipoti che non lo hanno mai considerato fino a che non sono arrivata io. Visto come lo seguo, casa, salute, persona, i nipoti si sono ingelositi e senza avere alcun titolo pretendono che io vada via il giorno e l’ora che dicono loro, anche se il nonnetto resterebbe solo come lo era prima. Uno di loro in particolare mi sta letteralmente perseguitando, dicendomi che ho plagiato lo zio, che gli ho rubato soldi, che sono una puttana. In precedenza anche uno dei fratelli oramai ingelosito, mi ha dato della testa di cazzo e altro. Per amore del nonnetto che adoro, sono sempre stata zitta dicendo che me ne sarei andata, certo,ma prima di tutto per mia scelta, non perché i non aventi titolo me lo impongono fregandosi del parente. Lui è perfettamente in grado di intendere e volere, dice loro di lasciar stare, di non preoccuparsi di questo, ma nessuno lo ascolta. Sono andata dai carabinieri, ma poiché l’ingiuria non è più reato non ho potuto esporre denuncia. Poi leggo le tue risposte, ma posso o non posso denunciare queste persone???? Se vorrai rispondermi comprerò certamente il tuo ebook per ringraziarti.

    • Cara Silvia, che amara situazione la tua: l’ingratitudine e il sospetto non hanno limiti!
      Puoi certamente denunciare i tuoi persecutori, e ti spiego come. Prima di tutto, immagino che loro ti insultino a tu per tu, senza altri testimoni: se è così, devi innanzitutto preoccuparti di documentare le loro ingiurie. Per esempio, accendi il tuo cellulare e registra le frasi offensive che dicono. Oppure, ammesso che sia possibile, porta con te un’amica che assista a queste frasi.
      Se il nonno vorrà testimoniare (ne dubito) sarebbe una prova in più. Ma in ogni caso non basterebbe a trasformare il reato di ingiuria in quello (più grave) di diffamazione, per il quale occorrono almeno 2 testimoni.
      Solo dopo che avrai raccolto le prove delle loro ingiurie potrai denunciarli, ma non dai carabinieri: direttamente presso un giudice di pace (come spiegavo all’inizio di questo post). Ma per farlo ti occorre l’assistenza di un avvocato (che dovrai pagare).
      Vale la pena fare tutto ciò? Il rischio di una sanzione economica li fermerebbe? Non lo so. La via migliore sarebbe se il nonno dicesse ai propri parenti che lui ti vuole, che è padrone di ospitare chi vuole a casa sua, e di rispettarti. Ma capisco che è una situazione delicata: se tiri troppo la corda, rischi di non poterlo più frequentare… Possibile che non ci sia nemmeno un parente ragionevole a cui possiate rivolgervi? In ogni caso ti faccio i migliori auguri!

      • Gentilissimo Vito, se già da questo misero riassunto di una situazione incredibile, costruita come un castello di sabbia da miserabili individui strabordanti di invidia, gelosia e timore di perdere l’eredità ne hai percepito l’amarezza, se conoscessi tutto il resto…. purtroppo quando il tizio, tra l’altro un erudito bilaureato mi ha detto queste belle cose, eravamo soli e non ho fatto in tempo ad accendere il registratore. In ogni caso mi sono immediatamente attivata per inviargli una raccomandata a.r. documentando con dovizia di particolari l’accaduto. Quando invece il fratello del nonno mi ha dato della testa di cazzo, era presente la signora che mi stava aiutando in casa, la quale è rimasta meravigliata e sbigottita per tanta irrispettosa ingratitudine visto che stavo lavorando e bene, per suo fratello. Un’altra volta ancora, sempre in presenza di terzi, ha detto trasformandola in offesa, che suo fratello si fa trascinare dalla “donna di servizio”, tutte le persone presenti hanno ascoltato le sue urla da insulso ignorante cafone. Il nonno vede tutto e certamente che testimonierebbe a mio favore perché sa che direbbe soltanto la verità. Aggiungo che in presenza del nonno, il fratello mi ha anche minacciata di morte, urlando come un ossesso perché aveva ricevuto una mia email, dove gli avevo detto quello che di presenza non avrebbe mai ascoltato.. A causa mia che amo il nonno come un bimbo,dopo una difficile operazione e un infarto gli stanno facendo passare le pene dell’inferno. Il mio cruccio è che se vado via torna ad essere solo e abbandonato come prima. Insieme siamo andati da un avvocato, anche perché, per togliermi di mezzo hanno perfino tentato di interdirlo. Poi hanno cercato in tutti i modi di estorcergli una delega, che lui si fermamente e energicamente rifiutato di firmare. CAPITO??? Ho documentato tutto in svariate email indirizzate al fratello, credi possa farle valere come testimonianza in un eventuale causa visto che lui non ha mai risposto nulla? Parente ragionevole? Andiamo a “chi l’ha visto”.Se per caso tu volessi dedicarmi ancora qualche minuto ti dico……..GRAZIEEE!!!!

        • Le raccomandate e le email inviate al fratello non mi sembrano una prova molto forte: è solo la tua versione dei fatti. Piuttosto, dovresti verificare se i vari testimoni che hanno assistito agli episodi sgradevoli sarebbero disposti a testimoniarli in giudizio. Se lo sono, hai buone possibilità di spuntarla. Diversamente, devi attrezzarti per raccogliere prove. Ti suggerisco di parlarne con un avvocato. Soprattutto, per valutare se la causa sarebbe un’azione efficace per porre fine a questi soprusi. In bocca al lupo!

      • Ciao Vito, la storia continua. Il nonnetto 80 enne è andato a chiedere una ricetta medica dal medico di base, il quale si è rifiutato per avere ricevuto un’ordinanza del tribunale per il quale è nominato un amministratore di sostegno. Il povero anziano per poco non gli viene un colpo. L’amministratore è il fratello che ha fatto arrivare le raccomandate di convocazione al proprio domicilio e si è guardato bene dal consegnargliele. Poi lo ha preso in giro dicendogli: come mai non ti sei presentato che il giudice ti ha chiamato 2 volte”? Abbiamo preso un avvocato, che ha scoperto che la procedura è partita da un certificato del medico base che descriveva 2 ematomi rientrati e un infarto che lo hanno lasciato com’era prima, razionale e lucido, ma questo non lo ha scritto. POTEVA DARGLI IL CERTIFICATO? Lei non lo aveva mai visto accompagnare suo fratello per la sua salute, lo vede ora da solo, forse gli ha anche riferito cosa voleva fare e glielo consegna??? E NON E’ UN REATO APPROFITTARSI DELLA POSTA ALTRUI PER PROPRIO USO?Io ho detto a uno di loro che se gli accade qualcosa li ritegno responsabili, povera creatura quanto sta soffrendo!!!Ti prego, dimmi qualcosa di positivo che intanto possa consolarlo….Come avrai capito il problema alla base sono sempre io.GRAZIE

        • Cara Silvia, sono solo un esperto di linguistica: purtroppo in una situazione del genere non so cosa dirti se non di affidarvi al vostro avvocato. La verità verrà a galla: ci metterete un po’, ma dovete lottare!
          Tenete d’occhio il fratello, avvisate il nonno, raccogliete prove…E soprattutto cercate in questa fase di non fare passi falsi: niente scenate, niente minacce, ma occhi e orecchie bene aperti! E poi ci racconti com’è andata…

          • Ciao Vito, invece io non ho resistito a vedere il nipote che come niente fosse continuava a entrare nella proprietà dello zio, usando le sue cose e i suoi attrezzi. Gli ho urlato che non si deve far più vedere, che è un traditore e un pezzo di merda.Lo zio se lo avessi lasciato fare avrebbe fatto molto peggio. Abbiamo già un certificato del neurologo che attesta l’assoluta lucidità mentale dello zio e….molte prove, contro tutte le cavolate che hanno raccontato al giudice. Ti faccio sapere e……….GRAZIE!!!!

  34. Buongiorno mi chiamo Valter; dopo aver visto un video su Facebook ( poco chiaro ma elencato e dettagliato nei minimi particolari ) da parte di una persona la quale asseriva che un ambulante di Cuneo era stato assalito dai vigili locali e poi ammanettato solo perché non aveva il permesso con se, io stando così le cose come appunto raccontava mi sono permesso di esprimere il parere dicendo che questi vigili mi facevano schifo…
    Da lì a 4/5 mesi mi è giunta una denuncia ” penale” consegnatami dai carabinieri della mia città Desenzano del Garda … e da lì a qualche mese sempre da parte dei carabinieri mi annunciavano che ero indagato dalla procura di Cuneo;
    Trascorsi esattamente 6 mesi e qualche giorno sempre i carabinieri mi hanno avvisato che l’indagine era terminata…
    Ho contattato un legale il quale mi ha detto che dobbiamo aspettare come si sviluppa la storia, per poi eventualmente intervenire…
    Ho scoperto tramite i carabinieri che gli indagati siamo una trentina di persone scrivendo chi più chi meno in merito alla vicenda ma vengo a scoprire che chi ha filmato e descritto la storia su Facebook è introvabile da parte delle forze dell’ordine .
    Le sembra giusto che il sottoscritto commentando il fatto che come evidenziato dalla cronistoria e video sembrava evidente ( mentre poi si dimostrerà che i fatti davano ragione ai vigili) sia in guai seri?
    Io avevo democraticamente espresso il parere di quello che c’era scritto su questo blog!

    • Caro Valter, la Costituzione ci dà la libertà di espressione, ma questo non significa che siamo liberi anche di insultare. L’espressione che lei ha usato (“questi vigili mi fanno schifo”) è sicuramente lesiva dell’onorabilità delle persone coinvolte. Con l’aggravante che queste persone sono pubblici ufficiali, e in questo caso la diffamazione diventa oltraggio a pubblici ufficiali (reato di cui ho parlato in questo post). Se lei avesse detto che la situazione (non i vigili in quanto persone) le faceva schifo, forse avrebbe rischiato meno. Purtroppo, le sentenze della Corte di Cassazione hanno sempre considerato offensiva la parola “schifo”. Ma è anche vero che in alcuni casi, quando una persona aveva subìto un fatto ingiusto, l’hanno tollerata: forse il suo avvocato potrebbe puntare la sua difesa su questo aspetto, ossia l’indignazione per aver visto un’ingiustizia…. Ma il fatto che il video fosse poco chiaro e che alla fine si è rivelato fuorviante, non gioca a suo favore. Auguri in ogni caso.

  35. Grazie del suo consiglio, riferirò oggi stesso al mio avvocato quanto lei mi consiglia.La terrò informata di quanto mi succederà ho tremendamente paura di quello che mi succederà ( mai successo nulla nella mia vita) e poi come dice Lei non pensavo che la parola schifo fosse un ingiuria così grave.
    Scusi dimenticavo ho letto che l’insulto non è più reato penale potrebbe rientrare anche la mia pratica?
    Distinti saluti Valter.

    • Le nostre leggi prevedono 3 tipi di insulto (semplifico, in realtà sono di più):
      1) l’ingiuria: offendo te e solo te, senza testimoni
      2) diffamazione: parlo male di te davanti ad altri quando non ci sei (e questo vale anche quando si offende su Facebook & C: ne ho parlato nell’ultimo post)
      3) oltraggio: offendo un pubblico ufficiale (vigili, polizia, carabinieri).

      L’ingiuria (1) è stata depenalizzata. Ma il suo caso, come le avevo già scritto, è il numero 3: oltraggio a pubblico ufficiale. Non è stato depenalizzato, anzi ….

  36. Salve,
    avrei bisogno di un aiuto. Intanto complimenti per l’articolo ma vorrei chiedere un consiglio. Dopo aver assistito tramite youtube ad una scena accaduta in tv in cui una persona comune dava della puttana alla conduttrice, ho scritto su twitter: finalmente qualcuno in diretta ti ha dato della puttana! Domani trend su twitter #nomedelpersonaggio+puttana..
    Io personalmente ho scritto questo commento per gioire del fatto accaduto ma mi sono appena reso conto di aver ricevuto più e più mail e tweet da un tale che dice che mi ha denunciato per quello che ho scritto dato che hanno cercato il mio indirizzo ip. Sono sconcertato..

    • Se vuole sapere cosa rischia, rischia una denuncia per diffamazione, di cui ho parlato nel mio ultimo post. Dire “finalmente qualcuno ti ha dato della puttana” equivale a dare della puttana.

  37. Ho parlato con ilmio avvocato, il quale mi ha riferito che non devo temere ( potrebbe il tutto cadere in prescrizione) inoltre il video e i post sono stati rimossi da Facebook, a detta sua vuol dire che qualcuno si è mosso.
    Ma secondo lei Avv.Vito si è mosso in positivo oppure in negativo?
    Poi dulcis in fundo l’avvocato mi ha tranquillizzato dicendomi che rischio pochissimo( 1 mese di pena che con la condizionale non farò mai!!!)
    Per un tipo come me che non sa neppure cosa possa essere un processo o un giudizio da tribunale
    Non è’ cosa da poco;
    Ecco vorrei tanto non essere me stesso sono deluso per il guaio che ho combinato, ma per un giudice non esiste come nel calcio una sorta di cartellino giallo prima di esprimere la sentenza ( cartellino rosso) per una persona che nella vita non ha mai commesso niente di grave?
    La ringrazio nuovamente della sua eventuale risposta.
    Distinti saluti Valter

    • Innanzitutto NON sono avvocato. Anche per questo non mi permetto di giudicare l’operato del suo legale (anche perché non ho letto le carte)!
      Detto questo, il cartellino giallo non esiste in Tribunale. Nei giudizi però si tiene conto se l’imputato ha la fedina penale pulita: in questo caso si concedono le attenuanti, e si riducono le pene.

  38. Sono stato truffato perché pagato con assegno clonato a giugno 2015 , ho denunciato tramite il mio avvocato. Dopo un anno gli riscrivo e lui mi deride; decido quindi di scrivere ‘truffato da tizio caio nato il xxxxx a zzzzzz con num di cell xxxxx’ ad alcuni suoi amici su facebook tramite messaggio privato uno ad uno (no gruppo), ora scrive che mi chiederá 50.000 euro di risarcimento x ingiuria e diffamazione (io ho le prove della truffa subita)

    • Da quanto mi racconta, lei potrebbe aver commesso il reato di ingiuria aggravata, perché ha attribuito a quella persona un “fatto determinato” (la truffa). La legge però prevede che, in sede di giudizio, lei possa dimostrare che la sua accusa è fondata, ovvero che è stato davvero truffato. Ne parli al suo avvocato quando e se riceverà la notifica della denuncia.

  39. Ciao. Ho litigato con mio suocero dove mi ha chiamata due volte cagna e mi sputava davanti ad altre due persone. Io non ho offeso ma ho ricambiato una volta ai sputi da lui invece due volte.
    Mi intimidiva anche dicendomi; ti sistemerò io a te ed anche altre cose tipo ti prendero a botte. Io mi sento molto offesa. Avrei ragione a denunciarlo?

    • Ha ragione a sentirsi offesa perché è un fatto piuttosto grave. Può certamente denunciarlo, se le due persone che hanno assistito al fatto sono disposte a testimoniare davanti a un giudice.

      • Mi scuso di nuovo, la denuncia avrebbe atto solo con la testimonianza di testimoni? Domando perché non credo loro testimoniano siccome sono parenti suoi. Altrimenti non ho altro modo di muovermi? Grazie

        • La denuncia si può fare comunque. Ma senza prove difficilmente potrà vincere: come può dimostrare che i fatti sono andati come dice lei? Rischia anche che i testimoni, essendo parenti di suo suocero, smentiscano la sua versione dei fatti. La situazione è complicata, ed è meglio che ne parli con un avvocato.
          Ma in tutto questo, suo marito che fa? Non dice nulla al proprio padre (suo suocero)? Se suo marito intervenisse sarebbe molto più efficace di una denuncia.

          • I due testimoni sono appunto mio marito e mia suocera, dove fra l altro c’era presente mio figlio autistico di 6 anni, la cosa che appunto mi ha ferito è che questa scena si è svolta a casa mia davanti al mio bambino, e mio marito non ha mai preso parte e probabilmente non lo farà. Grazie di nuovo

  40. Concerto di un gruppo musicale che usa testi molto espliciti e volgari in una piazza del centro storico di una città. Insulti parolacce volgarità a persone senza identità reale, oltre che preti e politici generici…
    Cosa rischia l’organizzazione e cosa il gruppo musicale?

    • Il “linguaggio contrario alla pubblica decenza” (= le parolacce) è stato depenalizzato dal 1999. Quindi, se il gruppo musicale usa espressioni volgari senza offendere un’istituzione particolare o una persona precisa, di per sè non è perseguibile. Certo, bisognerebbe vedere precisamente cosa dicono i testi e come. In ogni caso, direi che gli organizzatori del concerto non rischino nulla. Le cose cambiano se il concerto va in onda in tv, dove nelle fasce orarie diurne è vietato trasmettere programmi volgari.

  41. Salve
    Tempo fa sono stato aggredito sul posto di lavoro da un collega, mi ha causato traumi alla nuca ( ho anche il certificato del pronto soccorso ).
    L’azienda mi ha chiesto di non sporgere denuncia per evitare eventuali controlli e cose varie, e cosi ho lasciato perdere.
    Qualche mese dopo è arrivato il mio datore di lavoro chiedendomi di collaborare con il collega con cui ho avuto l’episodio d’aggressione , io ho eseguito la mansione poi ho comunicato al datore di lavoro che non posso lavorare con il collega perché non mi fido, non riesco a stare in pace sapendo che ho quello alle spalle, e qui comincia il datore ad urlare dicendomi A ME NON MENEFREGA UN C…ZO SE NON TI PIACE FUORI DA LE PAL.E. mi sono arrabbiato e ho cominciato ad urlare anch’io.
    Adesso l’azienda mi ha mandato una lettera a casa con l’accusa di non aver svolto la mansione ” che io ho svolto” e di aver insultato il datore di lavoro dicendoli stronzzo ” che io non ho detto” e in più mi vogliono sospendere.
    Qualcuno gentilmente mi può aiutare, non so più cosa devo fare.
    Vale la pena una denuncia o no ??

    • Che brutta situazione! Mi spiace doverglielo dire, ma ritengo che lei abbia sbagliato sia a non denunciare il collega che l’aveva aggredita, sia – soprattutto – ad aver accettato di lavorare ancora con lui.
      Detto questo, le lettere di contestazione del proprio datore di lavoro possono essere impugnate: si faccia assistere da un legale o da un sindacalista per scriverla, e gli risponda (con raccomandata A/R). Se non rispondesse, è come se accettasse la loro versione dei fatti. Dettaglio importante: il diverbio fra lei e il suo datore di lavoro è avvenuta senza testimoni? Questo è un dato importante: spero per lei che qualcuno possa testimoniare come sono andate le cose.
      Ricordi, comunque, che probabilmente lei può ancora denunciare il collega che l’ha aggredita, se non è passato molto tempo: potrebbe usare questo episodio passato o come minaccia verso la sua azienda (che ha protetto il suo aggressore), oppure per difendersi.
      Ribadisco che è necessario che lei consulti un avvocato: a volte, le lettere di contestazione possono essere l’anticamera di un licenziamento, meglio premunirsi. E lo faccia presto: di solito esiste un termine entro cui si può rispondere. Auguri e ci faccia sapere com’è andata.

  42. Salve, mesi fa tramite mail insultai un associazione, perche avendo pagato per un esame di abilitazione, questi non me lo volevano far fare, di conseguenza sono andato nella loro pagina fb e ho messo una review negativa alla scuola che organizzava i corsi, che adesso ho tolto e ho scritto una mail all’associazione insultandoli. dopo queste vicende hanno organizzato per l’esame ma io ho chiesto tramite paypal il rimborso dei soldi dell’esame, che mi sono stati restituiti dallo stesso.
    Dopo che ho rinunciato all’esame non facendolo online nella data indicata ho ricevuto una mail dall’avvocato dicendo che se anche avevo pagato per l’esame non mi avrebbe accettato nell’associazione (poco importa ero gia stato risarcito da paypal) e che se la scuola nella quale avevo studiato avesse voluto portare agli atti dei magistrati una mia azione criminosa, lui, gli avrebbe aiutati.
    cosa rischio?

    • Per risponderle dovrei sapere esattamente quali frasi insultanti aveva scritto. In ogni caso, se il destinatario della mail con gli insulti era uno solo, rischia un’ammenda, come spiego nel post qui sopra.

  43. Buongiorno, io sono un piccolo imprenditore che vorrebbe raccontare su un social l’episodio reale e vero di un dipendente che dopo averlo trattato bene, pagandogli tutto anche l’aria che respira mi denuncia facendomi una vertenza sindacale ma con la beffa che la medesima persona apre la stessa attività a pochi metri da me dopo avergli insegnato tutti i segreti di quel mestiere…
    Incorro in qualcosa anche se il fatto è reale con documenti che ne attestano la denuncia?

    • Se racconta l’episodio attenendosi ai fatti (tutti documentati) e senza insultare la persona, può farlo. Stia comunque attento, perché accusare qualcuno di aver commesso un reato è molto delicato: deve avere in mano prove schiaccianti, altrimenti quanto scrive si può trasformare in un boomerang per lei. Il mio suggerimento è – prima di pubblicare qualsiasi cosa – di farlo leggere a un suo avvocato di fiducia.

  44. buongiorno,

    se la mia ex sia su whatasapp che via sms, dopo discussioni per la bambina, continua a scrivermi che sono un morto di fame, una testa di cazzo, che devo morire, cosa posso fare? ho tutti gli sms dove chiedo informazioni della bambina e lei risponde sempre in questo modo
    grazie

    • Caro Luca,
      Ha gli estremi per denunciare la sua ex per ingiurie, come spiegavo all’inizio di questo post. Ma vista la sua particolare situazione e il coinvolgimento di una figlia, la invito a fare un ragionamento più ampio.
      Se lei è divorziato/separato, avrà senz’altro un avvocato a cui si è affidato per le pratiche di separazione. Gli mostri questi messaggi e si faccia consigliare da lui su come gestire nel modo più efficace questa delicata situazione.

  45. dopo che la mia ex fidanzata mi ha detto che mi aveva tradito mi ha inviato 3 messaggi ed io ad ogni messaggio ho risposto con pesanti parolacce,tipo lercia,zoccola,viscida,ecc ,mi potrebbe denunciare?grazie per la risposta

    • In teoria sì: il rispetto è sempre dovuto. Va anche detto, però, che la legge ammette la possibilità di insultare se si ha appena subìto un torto. Forse lei rientra in quest’ultimo caso, se aveva appena saputo di essere stato tradito (e bisognerebbe capire cosa le aveva scritto la sua ex: erano messaggi concilianti o provocatori?).
      Comunque, se posso permettermi, non stia a preoccuparsi del rischio di essere denunciato: perdoni quella donna, se riesce; si metta il cuore in pace e cerchi di lasciarsi alle spalle il passato e di guardare al futuro, costruendosi una vita migliore.

  46. Buongiorno, ho trovato l’articolo molto utile e lei molto competente…io vorrei scrivere il messaggio che di seguito leggera nella chat privata di whatsapp che ho con tutta la famiglia di mio padre, ma prima vorrei sapere se rivelando tutto questo sono denunciabile ….. :

    Buongiorno a tutti, scriverò qui di seguito una storia, non bella ma reale, per favore leggete attentamente….
    …nel 2010 mio padre mi chiese un favore, di intestarmi per intero la casa a XXXXX perché mio fratello, pieno di debiti, rischiava di fargliela perdere… io, che sono una stupida ho accettato di aiutarli con la promessa che non mi avrebbero mai fatto pesare la cosa e che i soldi sarebbero presto rientrati per saldare il debito..invece si sono mangiati tutto loro 3!!!!….
    …ed eccoci che nel 2014/2015 vengo contattata dal direttore della banca perché i versamenti del mutuo non vengono più effettuati da tempo!!! Dopo varie insistenze, con i miei “genitori”, mi hanno fatto credere di star pagando e recuperando il buco fatto!!!
    Di fatto c’è solo che è da gennaio 2016 che sono costretta a pagare una casa che non voglio, senza nessun aiuto, e se mai ho provato a lamentarmi, a far valere le mie ragioni, a chiedere aiuto economico perché parliamo di 900 CHF al mese, in risposta mi sono solo arrivati insulti e minacce..al massimo un “cosa ti arrabbi a fare, la situazione è questa e non ci possiamo fare niente!!!” Quindi a conti fatti, mentre loro vivono a sbaffo in Sicilia in una casa pagata da mio nonno materno, con la pensione che portano via a mia nonna paterna, più la loro pensione ed io, la stupida, faccio i salti mortali, sacrifici che non bastano perché risulta che tutto questo anno ho pagato solo per coprire il loro debito e sono sempre sotto di un anno…
    Tutto questo solo per spiegare perché io non ho più una famiglia e perché non vorrò mai più nessun contatto con delle persone del genere.. non voglio passare per la pazza che si sveglia e taglia i ponti con tutto e loro a fare i santi è quelli disperati!!!
    Grazie per il tempo dedicatomi, saluto la Big Family.

    Linda

    • Al suo posto, mi limiterei a raccontare i fatti (se ne ha le prove), senza dare giudizi. Quindi le suggerisco di togliere le seguenti frasi:
      – invece si sono mangiati tutto loro 3!!!!
      – in risposta mi sono solo arrivati insulti e minacce (se non li può documentare, meglio non fare accuse)
      – a sbaffo
      – con la pensione che portano via a mia nonna paterna (al posto di “portano via” mi limiterei a dire “con la pensione di mia nonna materna)

      Capisco che può sembrarle meno incisivo, ma quelle frasi mi sembrano a rischio di denuncia.
      Per il resto: auguri per la situazione e grazie per la sua stima.

      • Grazie mille per la risposta, e si le minacce e il resto me li hanno fatti sia verbali che per sms, quindi sono documentabili.. per il resto farò qualche taglio..
        Grazie ancora

        Lunda

  47. Buongiorno,io ho litigato con la mia vicina di casa perché ho scoperto che quando ero incinta di 9 mesi ha messo davanti alla porta di casa mia delle cose di magia nera,penso per spaventarmi perché il giorno prima del fatto acaduto avevamo ancora litigato.Quindi io le detto che è una merda e che fa schifo.potrebbe denunciarli e se sì io come posso procedere visto che lei ha sbagliato prima ancora nei miei confronti?vorrei sottolineare che io non ho le prove di quelle cose perché presa di paura le ho gettate ma lei ha un testimone dei miei insulti nei suoi confronti.Grazie

    • Che strana situazione… Non ho capito se lei, Vassi, vuole denunciare la vicina, o se teme che la vicina possa denunciarla.
      1) Vuole denunciare la vicina: glielo sconsiglio, innanzitutto perché ha distrutto le prove, secondo perché l’efficacia della “magia nera” non è dimostrabile in un’aula di tribunale…
      2) la vicina vuole denunciarla per gli insulti: potrebbe farlo, ma cosa le fa pensare che lo farà? Se un testimone (magari suo marito) ha visto cosa le ha lasciato sul pianerottolo, può sempre invocare di essere stata provocata…

      In ambo i casi, però, una vicina del genere la ignorerei. E aspetterei che faccia un errore grosso per poi denunciarla davvero. Con le prove. Stia tranquilla e non si lasci intimorire.

  48. Salve, volevo chiedere una cosa… ho scritto in un post su FB di un mio amico una cosa… – Quella zoccola di (cognome) te l’ha dato? Lui risponde cosa? e io rispondo la fattura! e lui risponde si!
    Dopo un mese mi chiama una e mi dice che ci ha querelati perchè avevamo scritto quella frase e aveva fatto una foto ai commenti. Premettendo che non c’è ne il nome e che non si chiama solo questa persona con questo cognome a cosa si va in contro e come posso difendermi se ci ha querelati davvero? Ovviamente si è immaginata che fosse lei per un fatto accaduto al mio amico e ha collegato. Posso dire non stavo parlando di lei?

    • Al suo posto, contatterei la diretta interessata scusandosi e spiegandole che non si riferiva a lei, ma a un’altra persona. E rimuova subito quel post, anche se questo non cancella il reato che lei ha commesso: ricordi sempre di non insultare nessuno!
      Detto questo, non le rimane molto altro da fare, se non aspettare la convocazione del tribunale: se dovesse arrivare, chiami un avvocato (cosa che comunque può fare anche ora).

  49. Salve,
    mi sono scontrato con una persona all’interno di una discussione di una pagina social di un quotidiano riguardo a un fatto di cronaca grave. La notizia si riferiva a un incidente stradale in cui aveva perso la vita la figlia di un carabiniere. L’utente in questione ha fatto delle illazioni sul perché venisse “reclamizzato” che la vittima fosse figlia di un un membro appartenente alle forze dell’ordine, ponendo il dubbio che un figlio di un operaio avrebbe avuto la stessa attenzione. Molti utenti gli hanno risposto in modo stizzito (tra cui io ma senza insultarla), spiegando il motivo per il quale il giornale avesse scritto in quel modo, senza ricercare alcuna motivazione “classista”. All’interno della stessa discussione sotto la medesima notizia in un altro post di un altro commentatore, l’utente che aveva fatto queste polemiche è intervenuto facendo delle supposizioni (nonostante le indagini fossero solo all’inizio), sulla dinamica dell’incidente e sulle possibili colpe delle vittime. Lì, e ho sbagliato, mi sono un pò innervosito e le ho detto che “getta della m……” e che sia una persona marcia. Mi ha bloccato e anche l’autore dell’altro post, quindi, non ho potuto cancellare il commento visto che mi ero pentito subito dopo. Ora, Le chiedo: rischio qualcosa, mi potrebbe denunciare per diffamazione? Grazie.

    • L’espressione “gettare merda su qualcuno” non mi pare diffamatoria: è un’espressione volgare e pittorica, che critica aspramente ma non offende. Ma dire “sei una persona marcia” è senz’altro diffamatorio e come tale è denunciabile.
      Se non può più rimuovere il post può solo tentare di scusarsi, esprimendo e argomentando in modo più rispettoso il suo pensiero. Ma se non potesse più farlo, si metta il cuore in pace: non può fare null’altro. Dovesse arrivarle una denuncia, si rivolga a un legale.
      Stia più attento in futuro a non dare giudizi sulle persone, ma solo sui fatti. Auguri

  50. Salve, ho letto con attenzione il suo articolo che trovo completo ed interessante. Se possibile vorrei un suo parere su una faccenda con un vicino di casa in cui sono coinvolto. Il vicino in questione, in più di un occasione nel corso di un anno e mezzo, ha alzato la voce (urlato): direttamente contro me e mia moglie, se non anche indirettamente (verso persone mie ospiti) e “al vento” in presenza delle mie figlie (3 ed 8 anni).
    Le parole che sono state utilizzate finora contengono poche parolacce convenzionale (cazzo, stronzi, ecc), offese più o meno velate ma più che altro un tono di voce ed un modo di fare piuttosto minaccioso. Il luogo è stato sempre davanti al cancelletto di casa mia (con la consapevolezza che le mie figlie erano dentro casa se non in cortile) in area condominiale ed in alcune occasioni è intervenuta (contemporaneamente) la figlia che abita a ca 30 metri (sono casette a schiera). Non le chiedo un parere strettamente legale ma, poichè ritengo che la mia famiglia sia minacciata, tali comportamenti anche se non accompagnati da ingiurie e minacce verbali eloquenti possono essere interpretati come tali in via giudiziale?
    Finisco specificando che altri tre nostri vicini hanno avuto lo stesso problema con lui e si sono sempre astenuti a presentare querela in quanto, sentendosi si oggetto di minacce, in caserma non le hanno ritenute troppo “esplicite”.
    Grazie dell’eventuale risposta.

    • Difficile risponderle, perché nel suo racconto ci sono molti elementi che non capisco: innanzitutto, perché il suo vicino si comporta così? Ha problemi psicologici, emotivi o c’è qualche ruggine per questioni passate?
      Non capisco nemmeno cosa vi dice esattamente quando se la prende con voi.
      Detto questo, mi rendo conto che è una situazione molto sgradevole. Se il vicino non vi minaccia ma comunque vi infastidisce, forse potrebbe esserci un modo per fargli capire che deve smetterla: perché non pensate a un’azione congiunta, lei e tutti i suoi vicini, consultando un legale o magari i vigili urbani? Se poi siete un condominio, potete tentare di coinvolgere il vostro amministratore per fare pressione sul vicino molesto. In ogni caso auguri!

  51. Salve, mesi fa ricevo sul cell. 2 avvisi di chiamata persa da una persona che anni fa era mio amico. Essendo da poco deceduta una mia parente stretta lo richiamo un paio di volte per le condoglianze, ma non risponde. La terza volta ci parlo ma capisco che le condoglianze per la mia perdita sono un pretesto quando subito tira in ballo altre cose, in particolare sospetto che stesse registrando o condividendo la conversazione per mettermi in imbarazzo ( ho da poco scoperto di essere asperger, ho scarse competenze sociali e tendo a dire tutto quello che pensò senza freni, cosa che spesso in passato è stata usata per mettermi in cattiva luce) per arrivare al dunque per cambiare registro alla conversazione gli ho detto che per me lui era bisessuale, adducendo come prova un paio di situazioni del passato, causa della fine della nostra amicizia. C’era anche la moglie in sottofondo che quando ha sentiti il marito in difficoltà ha fatto chiudere la telefonata. Mi può querelare?

    • Non so risponderle, perché dovrei sapere bene i contenuti e i toni della telefonata.
      In generale, dire a qualcuno che è “bisessuale” non mi pare di per sè offensivo, anche se alcuni potrebberlo viverlo come tale. Un caso del genere dipenderebbe molto dalla valutazione del giudice, che può essere molto diversa da caso a caso. Mi pare improbabile, comunque, che un amico che lei non sente da anni si prenda la briga di chiamarla per registrare la chiamata e poi usarla contro di lei per denunciarla.

  52. Salve! Circa alle 00.20 ho suonato al campanello dei condomini del piano di sopra. Avendo sentito rumori dietro la porta dico se gentilmente possono abbassare la tv perché non si riesce a dormire.. dopo un pò (me ne stavo andando) apre la porta l’inquilino urlando di entrare a vedere che la tv è spenta e sbraitando insulti e offese nei miei confronti, sbattendomi la porta in faccia così forte tanto da farsi sentire dall’intero condominio. Da precisare che hanno spento la tv apposta e quando sono tornata nel mio appartamento era alta come prima se non di più (salendo ho sentito che il ‘suono’ arrivava proprio dalla loro porta e l’appartamento di fronte al loro è disabitato, quindi non ci sono dubbi che siano loro), dalla mattina alle 7 a notte fonda fanno rumori, molto fastidiosi. Non credo di essere in torto, specialmente perchè sono stata educata nel chiedergli di abbassare il volume..cosa consiglia?

    • In questo caso gli insulti sono un problema marginale: quello fondamentale è la mancanza di rispetto verso i vicini. Sono situazioni non facili, perché se si subisce si sta a disagio, ma se si reagisce si innesca una guerra. Le consiglierei – se possibile – di avvisare i vicini che, se non dovessero smettere, informerà l’amministratore di condominio. Dopodichè, se non smettono, scriva una lettera di protesta formale all’amministratore: magari può registrare il rumore col suo telefonino, per avere una prova.
      Se non fosse sufficiente, può chiedere ai vigili urbani di intervenire al primo episodio di disturbi notturni.
      Non è detto che questi interventi li scoraggino (quanti anni hanno i suoi vicini?). L’ideale sarebbe fare un’azione congiunta insieme agli altri condomini.

  53. Buongiorno,mi hanno comunicato che in un gruppo su whatsapp mi hanno data della “bastarda” , senza però nominarmi direttamente, ma subito dopo si sono scusati perchè era stato detto in modo ironico senza voler offendere la persona. Secondo Lei è reato?

    • Per giudicarlo, dovrei sapere a quante persone è stato inviato il messaggio, e cosa c’era scritto esattamente nel messaggio. In generale, “bastardo” non è certo un complimento, anche se è vero che il termine (come tutti gli insulti) può anche essere detto in modo ironico o perfino affettuoso. E bisogna anche verificare se lei, Estela, era identificabile davvero come destinataria dell’insulto. Dovrebbe farsi mostrare il messaggio, ed eventualmente valutare che cosa fare.

  54. Salve, in una mail indirizzata a me mi e’ stato detto da una persona che “ho un problema di comunicazione”. Il contesto era una una discussione accesa ma garbata e senza parolacce.
    Puo’ essere considerato reato?

    • Direi proprio di no: le leggi ci difendono da chi insulta in modo infamante la totalità della nostra persona, non da chi critica un singolo comportamento. Chiunque di noi può avere “problemi di comunicazione”, e chiunque di noi ha il diritto di segnalarlo, se lo fa in modo rispettoso come in questo caso.

  55. Cosa accade se uno mi offende su facebook con appellativi tipo (mxxda, ignorante, vediamoci dal vivo e ti faccio vedere io) ed io lo rispondo nello stesso modo o anche peggio? Se mi querela dovrò comunque risarcirlo?

    • Difficile giudicare senza aver letto il testo integrale del vostro diverbio… Certo, non depone a suo favore che lei abbia rincarato la dose! E tenga presente che la frase “vediamoci dal vivo e ti faccio vedere” è configurabile come minaccia (reato ben peggiore dell’ingiuria). E non è chiaro quale sia stata la miccia del vostro litigio: perché il suo interlocutore l’ha offesa? Che motivi di risentimento aveva nei suoi confronti? E com’è finito il litigio?
      Ha raccontato troppo poco per poter esprimere un parere. Il mio suggerimento, comunque, è per lo meno di cancellare il post con gli insulti. E magari vedere se, passato il momento tempestoso, sia possibile tentare un dialogo costruttivo con quella persona.

  56. Salve.
    Io sono stata insultata da una compagna di scuola. Che gesticolando con le mani delle lettere si è fatta delle foto e me le ha inviate su facebook messenger. Mettendo insieme tutte queste foto era chiaro che c’era scritto la parola merda proseguente il mio cognome.
    E mi sono trovata anche sul mio banco di scuola il mio nome*=NEGRA.
    Essendo io una cittadina stranieria.
    Potrei io denunciare questa persona per inguria e razzismo?
    GRAZIE in anticipo.

    • Che peccato che la tua compagna di scuola usi la sua notevole fantasia per questi scopi! Detto questo, nel primo caso la puoi denunciare per ingiuria, visto che ne hai le prove (le foto) dell’insulto.
      Nel secondo caso, puoi denunciare (ignoti?) per razzismo se hai fatto la foto del banco (meglio se hai testimoni che possano confermare che il banco è il tuo, che la scritta è recente e non l’hai fatta tu). Detto questo, sarebbe importante sapere qual è la vostra età: se l’autore di questi insulti ha meno di 14 anni non è incriminabile. Se – come immagino – frequenti le superiori, perché non ne parli ai tuoi insegnanti e al preside? Forse potrebbe essere più efficace (e più veloce) di una denuncia.

  57. salve, volevo chiedere un’informazione, sono un arbitro e mi è capitato dopo aver ricevuto delle offese esplicite da un giocatore di lasciar perdere e di stare attento a ciò che scrivevo poi, che ho detto perché fa cosi? forse perché è figlio di persone rilevanti? la mia potrebbe essere un offesa? grazie anticipatamente

    • vediamo se ho capito bene: lei fa l’arbitro, e in campo un giocatore l’ha insultata e poi le ha detto di stare attento a quanto avrebbe scritto nel rapporto. Al di là del fatto che sia figlio di persone importanti, quel giocatore l’ha minacciata: quindi ha aggiunto un reato (minaccia) a un altro reato (ingiuria).
      Lei ha testimoni di quanto accaduto?
      Il mio suggerimento è di scrivere un verbale onesto, raccontando i due episodi, sia le ingiurie che le minacce (o anche solo le ingiurie). Chieda consiglio anche ai suoi colleghi arbitri con più esperienza, se crede.
      Sarebbe stato interessante sapere quanti anni ha lei e quanti il giocatore, quali offese le ha detto il giocatore, se il fatto è avvenuto davanti a testimoni…

  58. salve lavoro in un ufficio pubblico dove un cliente da 2 giorni mi insuta e mi minaccia dicendomi di farmi sparire di legarmi a un palo ecc…ho chiamato i carabinieri e ora andrò a denunciarlo…cosa faranno a questa persona?

    • Difficile dire cosa accadrà al suo persecutore. Anche perché non so se questi fatti sono avvenuti alla presenza di altre persone. Le posso dire che la legge punisce le minacce con multa fino a 51 euro e reclusione fino a un anno. E che la diffamazione prevede reclusione fino a 1 anno oppure multa fino a 1032 €, mentre l’ingiuria fino a 8mila euro.
      Il discorso cambia se lei è un pubblico ufficiale: in questo caso (lo spiegavo qui) chi insulta rischia fino a 3 anni di carcere.

  59. Salve ho avuto dei problemi verbali col mio ex datore di lavoro negli anni che ho lavorato con lui.. Mi ha sempre trattato male e io mai fatto nulla per paura di perdere il posto.. Tutto questo sino al licenziamento da parte mia.. In seguito non mi dava la liquidazione e io ad agosto le ho scritto che se non me l avrebbe data l’avrei denunciato. Dopo un mese me l ha data.. A dicembre un mio collega che aveva licenziato si suicida e io le mando una foto su wotz up ma non col nome del collega perche l’articolo era su di lui ma senza il vero nome .. Poi le scrivo.. Di mattina quando si sveglia si chieda il perche.. Lui almeno non ha perso la dignita lei sì… Ora mi ha mandato una lettera l avvocato che vorrebbe spiegazioni.. Rischio di perdere il processo per ingiurie se lui lo vuole avendo molti soldi?

    • Confesso che la sua situazione non mi è del tutto chiara: che cosa le ha contestato esattamente l’avvocato? I suoi commenti su Whatsapp erano rivolti solo al suo datore di lavoro? Sarebbe importante saperlo. In ogni caso, dato che ha ricevuto una lettera da un avvocato, è fondamentale che lei si rivolga a un avvocato per farsi aiutare su come rispondere al meglio.

      • L avvocato mi ha accusato di aver commesso delle ingiurie al mio ex datore di lavoro con quelle due frasi che le ho citato.. Dicendomi che ho ferito il suo orgoglio e lo accuso quasi della morte di quel collega.. I mess erano rivolti solamente al mio ex datore di lavoro.. Lo so che ho sbagliato forse in momento di rabbia.. So solamente da voci che mi hanno riportato che lui per queste due frasi vorrebbe farmela pagare cara.. La ringrazio del suo consiglio infatti stasera andro da un legale.. Ora la mia omanda é: solamente per quelle due frasi il giudice puo condanbarmi a pagare la cifra vicino a 8000 euro piu un risarcimento per danni morali? Non ho detto parolacce ne accusato di qualcosa ma esattamente le parole scritte sul post precedente.. Grazie per la risposta cosi tempestiva

        • Gentile Sandro,
          è vero che non ha detto parolacce ma ha detto al suo ex datore di lavoro che ha perso la dignità. E l’ha accusato, seppur fra le righe, di aver indotto al suicidio una persona.
          La prima frase è lesiva dell’onore e potrebbe rientrare nel reato di ingiuria semplice (multe fino a 8mila €); la seconda è più grave, perché è un’accusa specifica: in tal caso potrebbe configurare l’ingiuria aggravata (fino a 12mila €).
          Però non si allarmi: la situazione è sfumata e tutto dipende dalla sensibilità del giudice, sempre se davvero il suo ex datore vuole andare fino in fondo (e non è detto: le cause sono lunghe e costose, oltre che incerte). Non scriva nulla all’altro avvocato finché non ha il parere del suo avvocato.

  60. buona sera
    ho avuto una piccola discussione con mia cugina per discorsi futili e ho dato della cafona invidiosa a mia zia che per colpa sua mio zio e mio padre non si parlano .
    ora lei mi vuole querelare per diffamazione. non penso sia grave come offesa o sbaglio ?
    mi affido a lei così da potergli rispondere.
    grazie mille

    • Cara Elvira,
      quanti testimoni erano presenti quando ha dato della “cafona” alla zia? La diffamazione si verifica quando si parla male di una persona assente davanti ad almeno due persone.
      Detto questo, dare del “cafone” a una persona non è così leggero come crede: i Tribunali hanno per lo più condannato chi ha pronunciato questo insulto.
      Forse può rispondere a sua cugina che quegli epiteti nascono dalla sua rabbia per la situazione e cercare di ricomporre il vostro diverbio su binari costruttivi. Auguri.

  61. Ho mandato per sbaglio una richiesta di amicizia al ragazzo della mia ex,questo anzichè bloccarmi ha iniziato a tartassarmi di messaggi su instagram e whatsapp,inizialmente non detti peso e cancellai il tutto bloccandolo,poi peró la cosa continuó via sms con il messaggio” non rispondi perchè non hai le palle,bella persona di merda,bell’uomo,bravo”
    È perseguibile per ingiuria?

    • Decisamente sì, Edo. Consideri però che per denunciarlo deve affidarsi a un avvocato, con tutte le spese del caso. Perché non pensa semplicemente di cancellarlo dal suo indirizzario? Può mettere il suo numero fra gli indesiderati del cellulare, e rimuoverlo dai social (WhatsApp e Instagram). Oltre a spendere meno soldi, non alimenterà la rabbia. Ci pensi.

  62. Mia sorella mi ha ripetutamente dato del bastardo per telefono, dall’altra parte sentivo mia madre che diceva di smetterla e forse anche una badante, come mi devo comportare?

    • Vuol far causa a sua sorella per un diverbio? Non conosco i motivi del vostro litigio, ma valuti attentamente se ne vale la pena. Al suo posto, lascerei perdere. Lasci passare questa tempesta, e se sua sorella è una brava persona si renderà conto di aver esagerato. Buon anno.

  63. Salve,
    sono intervenuto in un discussione all’interno di una pagina Facebook di un quotidiano in cui l’autore principale (della discussione appunto) ha definito degli “ignoranti” i simpatizzanti italiani di un noto politico statunitense. Siccome, io avevo visto altri commenti di quello stesso utente in cui ci chiamava “italioti” (anche all’interno di quella notizia ma in un altro post) e sapendo che fosse per metà straniero, gli ho fatto questa domanda: “Visto che tiri letame (ho usato un termine più forte iniziante con “m”) sugli italiani, perché continui a restare qui visto che sei per metà straniero?” (lo sapevo perché lo aveva scritto una volta). E lui mi ha risposto facendo ironia sui 35 euro che noi “italioti” (termine ancora usato da lui) gli paghiamo (ovviamente, non è vero).Mi ha bloccato ma con un altro profilo che riporta TUTTAVIA IL MIO NOME E COGNOME VERI, gli ho risposto chiedendogli: “Ma perché mi blocchi frustratone?” Ecco, vorrei sapere se questo termine, ossia “frustratone” sia perseguibile civilmente. Ho sbagliato ma dopo che aveva definiti molti italiani ignoranti e “italioti”, mi sono un pò innervosito. E tuttavia, il mio primo intervento era una semplice domanda senza insultare nessuno. Rischio qualcosa? Grazie.

    • Caro Luca,
      “frustrato” significa una persona insoddisfatta perché non ha appagato i propri bisogni. Il termine arriva dalla psicologia e indica un disagio emotivo. Difficile dire se sia un termine ingiurioso: potrebbe essere una semplice constatazione, anche se il Tribunale di Bologna anni fa ha condannato questa espressione come ingiuria. D’altra parte è altrettanto vero che se il suo interlocutore l’ha definita “italiota” e “ignorante”, la sua reazione mi sembra comprensibile. Non credo che rischi qualcosa, ma nel caso penso che un giudice giustificherebbe la sua reazione. Visto lo stile di questo autore, dubito che si sia risentito al punto da denunciarla. Stia tranquillo.

  64. Scusate vorrei un aiuto riguardo una cosa un po stupida diciamo cosi ma che mi ha offeso parecchio… in poche parole su facebook tutti sanno che escono persone che puoi conoscere: io in cerca di nuove amicizie ho mandato una richiesta ad una ragazza senza guardare la sua età o altro che comunque si e rivelata maggiorenne nel seguito, comunque sia dopo aver avuto la mia richiesta mi ha contattato in privato questa ragazza dicendo chi sei? Giustamente non mi conosceva ed io ho detto che sono in cerca di nuove amicizie tutto qui la conversazione va degenerando in quanto mi chiede il nome,cognome della mia ragazza perche io ho detto a lei in un messaggio precedente di essere fidanzato poi mi dice comunque non ti fare più sentire se no lo dico a mio padre e ti faccio rompere le corna,mi ha chiamato magnaccio,pedofilo,mi ha detto che sono brutto e in più mi ha anche detto vai a fare i bocchi.. Cioè senza che io gli ho detto niente di male mi ha detto tutte queste offese c’è qualcosa che potrei fare perche io mi sono sentito molto offeso ad essere chiamato pedofilo,magnaccio,apparte che mi ha detto anche sei brutto e vai a fare i bocchi..

    • Caro Antonio, a stretto rigore lei potrebbe denunciare questa ragazza per ingiurie. Ma è opportuno? E soprattutto: le conviene? E’ vero che non è reato cercare nuove amicizie, ma il fatto che lei – essendo fidanzato – cerca amicizie femminili può essere frainteso: sia dalle donne che contatta che (forse) dalla sua fidanzata. La sua fidanzata è al corrente di questa sua attività su Facebook?
      Se la risposta è no, valuti con attenzione cosa fare: se denuncia la donna che l’ha insultata, la sua attività su Facebook verrebbe a galla. E la sua vita si complicherebbe. Al suo posto, volterei pagina su questi insulti. E pensi a come regolarsi per il futuro: o rivela alla sua fidanzata questa attività, oppure – se continua – dovrebbe considerare gli insulti “un rischio del mestiere”.

  65. Buona sera, volevo complimentarmi per il suo lavoro!. Sono qui a chiederle se avendo le prove (messaggi telefonici inviati ad altra persona) che una collega mi chiama “cretina” con altri colleghi potevo denunciarla. Cordialità Alessia

    • Certo che può denunciarla, Alessia. A patto che la sua amica sia disposta a darle le schermate del telefonino e sia disposta a testimoniare prima presso il suo avvocato e poi in tribunale di aver ricevuto quel genere di messaggi. E a patto che lei, Alessia, sia disposta a spendere soldi per denunciare questa collega. Le procedure sono spiegate all’inizio del mio post. Auguri!

  66. Supponiamo che in un momento di rabbia abbia urlato ‘puttana’ alla ex moglie davanti a due carabinieri gia intervenuti per sedare un litigio. Pur avendo tutte le ragioni di questo mondo, potrei essere denunciato? E a che costo da parte sua?

    • Caro Mario, per risponderle dovrei sapere con più precisione com’è stato il litigio. Se ha detto “puttana” a freddo, senza aver prima ricevuto un torto o un altro insulto, allora rischia di essere denunciato e di perdere (con annesse multe). Se invece l’ha detto per reazione (a un torto o a un altro insulto) non rischia, ma bisogna vedere se questo insulto (uno dei più pesanti) sia commisurato a quanto stava accadendo. I costi di una denuncia sono quelli che ho indicato all’inizio di questo post: marche da bollo e avvocato. Ma al di là dei costi, bisogna capire che cosa intenda fare la sua ex moglie: entrare in una spirale di vendetta o voltar pagina? Mi auguro, per entrambi, la seconda.

  67. Dare genericamente (senza specificare motivo né controparte) del “leccaculo” (su fb. Post tra l’altro immediatamente rimosso) è passibile di querela ?

    • “Leccaculo” è sempre un’offesa passibile di denuncia. Non precisare il motivo la rende ancora più grave. Il fatto che lei non abbia specificato “la controparte” (il destinatario?) mi è difficile da capire. Ma senza destinatario non vedo chi potrebbe denunciarla…

  68. Entro quanto tempo dall’ingiuria dev’essere sporta la querela ? Insomma, può una persona agire dopo mesi, o addirittura anni dalla frase incriminata?

    • Domanda interessante, Frank. Per l’ingiuria e per la diffamazione si ha tempo 3 mesi dal fatto (l’offesa) per presentare denuncia. Non di più. Può verificarlo su questo sito.

  69. Buongiorno…le scrivo perche’ mio figlio 3 media e’ stato pesantemente offeso da alcuni suoi compagni.In un gruppo wathapp di cui fa parte anche mio figlio…i compagni di classe hanno chiesto di poter copiare da lui i compiti.Mio figlio ha scritto nel gruppo di no perche’ non lo ritiene una cosa corretta.E ha scritto che anche i compagni dovevano provare a farli per conto loro.Da qui e’ scaturita una polemica..e alcuni compagni l hanno offeso dicendogli che è stupido e ritardato.Tutte cose scritte sul gruppo di wathapp dove tutti i compagni hanno potuto leggere.Inoltre il giorno dopo un compagno x le scale gli ha detto che doveva farveloce a salire le scale perché gli poteva succedere qualcosa di brutto.
    Si possono denunciare questi insulti offensivi visto che sono scritti in un gruppo watzapp?

    • Buongiorno Paola, mi spiace per la situazione e capisco la sua indignazione. Secondo il Codice, chi ha meno di 14 anni non è incriminabile né perseguibile. Quindi credo che non possa denunciare i compagni di suo figlio. Quello che potrebbe fare è invece segnalare il caso ai suoi professori: valuti se è il caso di farlo precisando chi sono gli autori oppure no. Ma credo che una riflessione, in aula, su quanto possano essere gravi e pesanti alcuni insulti (soprattutto per questi motivi) su WhatsApp sia importante e urgente. E non solo nella sua scuola. Ci racconti com’è andata, se crede. Auguri.

  70. Un genitore di una mia compagna per telefono ha chiamato me e una mia amica morte di fame per una questione che si era andata a creare a causa di sua figlia e non solo ha continuato gli insulti mandandoci anche a fanc…….
    c’è una possibilità che io e la mia amica possiamo denunciarla o altro? Se si c’è una legge a riguardo? Grazie se mi rispondi

    • Quanti anni hai Isabella? Vorrei capire per valutare meglio il caso. Detto questo, in generale l’espressione “morto di fame” e il “vaffanculo” sono stati quasi sempre condannati. Quindi il genitore è denunciabile, ma vorrei capire se la telefonata ha avuto testimoni. Perché senza testimoni e senza una registrazione della telefonata non hai alcuna possibilità di vincere la causa.
      Per quanto riguarda le procedure, sono spiegate all’inizio di questo articolo.

  71. Buon giorno, ho ricevuto varie calunnie con messaggi su whatapp dalla sorella del mio compagno
    E denunciabile questa cosa ?

    • E’ sicura che si tratti di “calunnie”? La calunnia si avrebbe se la cognata avesse denunciato lei, Veronica, per reati che non ha commesso. Credo invece che la sua cognata l’abbia offesa (non so in che modo). In questo caso è denunciabile: spiego come all’inizio di questo post (che andrebbe letto prima di chiedermi un parere).

  72. Scusi su YouTube ho fatto un commento negativo e ho detto “a te ti piace quello sei un coglione vaffanculo”: è possibile rischiare una denuncia o una lettera?
    È quanto tempo ci vuole per ora che mi arrivi la denuncia?

    • Certo che può essere denunciato! Le consiglio di cancellare quel commento. Sui tempi della denuncia: impossibile prevederlo. Dipende da quanto è ingolfato il Tribunale della città dove vive lei o l’intestatario delle pagine di YouTube. Comunque in genere siamo nell’ordine di mesi, credo.

  73. Salve,
    per chiederLe un altro quesito, anche se leggermente differente dall’argomento principale trattato qui. Mi sono imbattuto in un profilo fake su Facebook (ho la certezza che lo sia). Non riguarda me in quanto non riporta il mio nome e cognome, quindi, non è un furto di identità. Ho fatto numerose segnalazioni a Facebook ma inutilmente (il problema è che una segnalazione fatta da un singolo utente non basta mai). Cosa mi consiglia di fare? So che sia reato e inoltre, è accaduto che rispondesse in malo modo ad altri utenti. Cosa mi consiglia di fare, considerando il fatto che io non sia direttamente coinvolto? Grazie.

  74. Buongiorno.
    Se, riguardo ad un editore importante nella mia ragione accusato più volte di concorso esterno in associazione mafiosa (ma mai condannato veramente, anche se a febbraio dovrebbe riprendere l’udienza), scrivo “Io non sono proprio sicurissimo che sia colluso con i mafiosi, anche perché avrebbe già ucciso chi lo “ostacola” (si fa per dire), no”?, è diffamazione o no?

    Grazie.

    • Nella sua frase non ci sono parolacce, quindi la sua domanda è fuori luogo in questo sito. E non risponderò più a domande del genere.
      In ogni caso, per risolvere la questione basta esaminare la frase che ha scritto: “Se fosse colluso avrebbe ucciso; dato che non ha ucciso (…non è colluso)”. La conclusione implicita della sua frase, è che questo signore non è colluso. Dove sta la diffamazione?

  75. buongiorno,,ho un quesito da farle…lavoro all’ortomercato e una mattina di 5 anni fa mi trovavo all’interno sprovvisto della tessera d’entrata. A quel punto il vigile mi diede la multa di 180 euro e dopo pochi giorni ricevetti una denuncia da costui che diceva di essere stato minacciato da me insultato e per di più che avevo cercato di corromperlo con una cassetta di pomodori per la cancellazione della multa . A distanza di 5 anni ho il processo con acccusa di corruzione e offesa a pubblico ufficiale. Com’è possibile essere condannato senza prove senza registrazione vocale e senza testimoni dal momento che eravamo solo io e lui?non crede che e un abuso di potere?

    • Gentile Mario, innanzitutto lei non è stato condannato: è stato – da quanto capisco – rinviato a giudizio con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale e tentata corruzione. E finché non arriva la sentenza lei è innocente. Detto questo, la legge dà ai pubblici ufficiali parecchi poteri: punisce con più severità chi li insulta, e considera più attendibile la loro testimonianza (come raccontavo qui). Dato che, comunque, la sentenza non è stata pronunciata, ha la possibilità di difendersi in tribunale: si scelga un bravo avvocato.

  76. Salve,avrei cortesemente bisogno di sapere se posso utilizzare i messaggi WhatsApp che la ex moglie di mio fratello gli invia per smentire un fatto da Lei dichiarato in una segnalazione contro di me fatta ai carabinieri, oltre a qualunque altro messaggio sia offensivo nei miei confronti o dimostri il suo atteggiamento persecutorio a danno sia del marito che di altri familiari. Mio fratello è disponibile a passarmeli perchè io possa stamparli. Il dubbio mi viene poichè, essendo messaggi WA tra loro due, non vorrei che lui commettesse reato di violazione della privacy se passa quei messaggi a me, senza, naturalmente, il consenso dell’ex moglie, che ovvio non lo darebbe mai? Grazie

    • Credo che la privacy, quando si fa una denuncia per diffamazione, passi in secondo piano. E’ probabile che anche suo fratello debba sporgere denuncia insieme a lei. La miglior cosa è che, una volta stampati i messaggi, li mostriate a un avvocato che vi suggerirà la strategia migliore da attuare in questo caso.

  77. Buonasera a lei, in un gruppo di whatsapp io e altre persone abbiamo offeso una persona che faceva parte del gruppo e abbiamo usato termini come demente, pagliaccio, coglione ecc. Però non mai usato il suo nome e cognome ma bensi la parola mago visto che fa il cartomante e altro…..il mago mi ha denunciato e volevo capire cosa rischio. Grazie

    • Rischia una condanna per diffamazione (reclusione fino a un anno e multa fino a 1032 euro), come spiego più diffusamente in questo articolo. Se si offende una persona, e la sua identità è desumibile dal contesto, non si scappa. Le suggerisco di rivolgersi a un avvocato, e magari di scusarsi con l’interessato (anche se ignoro i motivi per cui l’avete insultato).

  78. Buongiorno, vorrei chiederLe un parere per una questione che riguarda il mio fidanzato. Circa due anni e mezzo fa, il mio ragazzo insieme a suo fratello si trovavano all’ospedale per assistere la madre malata, che poi purtroppo qualche mese dopo è deceduta. Uscirono con la macchina dell’ospedale per andare a prendere qualcosa da mangiare. Giunti ad una rotatoria, mentre erano fermi per dare la precedenza, una macchina li ha tamponati. Il mio ragazzo è sceso per constatare il danno, e si è avvicinato all’auto della signora al volante, la quale ha iniziato ad urlare e ha ingranato la marcia, urtando il mio ragazzo sul ginocchio. Suo fratello, sceso anche lui dalla macchina, ha cercato di fermare l’auto e nel farlo ha battuto la mano sullo specchietto, facendosi male e rompendo la plastica che lo ricopriva ( plastica che tutt’ora abbiamo noi). La signora è riuscita a fuggire, e il mio ragazzo ha preso la targa e subito dopo si è recato al pronto soccorso. non ha fatto la visita perchè la madre nel frattempo aveva subito un intervento e non essendo il suo un danno grave al ginocchio, è andato via facendosi rilasciare il foglio in cui si attestava che si era recato lì. il fratello, nonostante le insistenze, non è voluto andare al pronto soccorso. Il giorno dopo, il mio compagno ha sporto denuncia all’assicurazione per tamponamento. Una settimana dopo il fatto, si è visto recapitare una raccomandata in cui li si diceva di recarsi dai carabinieri perchè aveva ricevuto una denuncia per aggressione verbale. La signora ha fatto la denuncia dopo che si è vista recapitare quella da parte dell’assicurazione.Tale signora ha negato tra l’altro il tamponamento. Il mio ragazzo ha subito fatto una controdenuncia per danni fisici e patrimoniali ( visto il danno alla macchina che però essendo lievissimo, l’assicurazione si è rifiutata di pagare, cosa a mio avviso molto grave ) . fino ad oggi non si era saputo più nulla. naturalmente abbiamo messo tutto in mano ad un avvocato. a distanza di quasi tre anni, il mio ragazzo è stato convocato per un udienza. secondo lei, cosa rischia per una cosa del genere? la signora ha come testimone una minorenne che trasportava con se in auto, penso la nipote. il mio ragazzo sicuramente sarà stata agitato ( anche per situazione particolare in cui si trovava con la madre in fin di vita) ma non le ha urlato contro fino a che lei non ha cercato di scappare finendo per investirlo. La signora non so come ha giustificato il fatto che il mio ragazzo si è fermato all’improvviso senza che lei l abbia tamponato..tra l altro il danno fu molto lieve perchè non aveva il freno pigiato e quindi la macchina si mosse in avanti. Tutto questo solo perchè lui giustamente scese di macchina per vedere cosa era successo. Lui è molto preoccupato anche se fondamentalmente non ha nessuna colpa, l’unica colpa che ha è che è molto grosso e magari la signora ha pensato chissà cosa le volesse fare ma questo non giustifica certo il suo comportamento e la sua denuncia.ma se la cosa dovesse finire bene per noi, la signora potrebbe essere accusata di lesioni e mancato soccorso?che probabilità ci sono di prendere la colpa in una situazione del genere? grazie

    • Impossibile fare previsioni per un caso complicato come il suo. I processi non sono prevedibili con la statistica. In ogni caso le suggerisco di esaminare la situazione: ciascuna delle parti ha un testimone (ignoro l’età della nipote minorenne, un fatto delicato). E’ un peccato che il suo fidanzato non abbia documentato la sua ferita al pronto soccorso a suo tempo: sarebbe stata una prova molto importante. Il pezzo di specchietto è stato acquisito come prova?
      In ogni caso, non si preoccupi per gli insulti che dovesse aver detto: la legge li giustifica se si subisce un torto. Dica al suo fidanzato di stare tranquillo: di solito la verità viene a galla. Auguri.

  79. si lo specchietto è una prova. La nipote all’epoca credo non abbia avuto neanche dieci anni..quindi diciamo che ora ne avrà 11-12 al massimo.. sono riuscita ad avere una copia della raccomandata che ancora non avevo letto per intero perchè era stata spedita alla casa del padre del mio ragazzo. sia lui che suo fratello vengono accusati di minaccia ” scendi se hai il coraggio, non la passerai liscia” ( cosa che, per come lo conosco e ormai stiamo insieme da otto anni, mi pare alquanto improbabile..insomma un offesa poteva essergli scappata ma una cosa del genere a una “signora” di 70 anni no) e di aver danneggiato il veicolo con pugni al cofano e rottura appunto del famoso specchietto. glielo dissi fin da subito che la documentazione medica sarebbe stata importante, ha solo il foglio del pronto soccorso ma non la visita che in effetti non avvenne mai per motivi sopra riportati.grazie mille per il suo tempo.

  80. Buonasera, su facebook con un profilo falso (ma non rubando l’identità a nessuno) ho commentato la notizia di un giornale online in cui si parlava di una certa malattia genetica e della denuncia da parte delle associazioni di carenze e difficoltà per le terapie. Trattandosi di una malattia di cui i portatori sani sono a conoscenza del rischio quando mettono al mondo i bambini malati, d’impulso ho scritto più o meno questo:

    “prima fanno figli come conigli e poi si stupiscono perchè mancano le terapie, per quanto mi riguarda in certe situazioni il desiderio di diventare genitori dovrebbe essere messo da parte, trovo che siano irresponsabili coloro che coscientemente mettono al mondo altri malati, dato che la loro scelta mette a rischio la sostenibilità del servizio sanitario”.

    Dopo è iniziata una discussione e io ho cercato di far valere la mia tesi, ma utilizzando un linguaggio ben più pacato nonostante gli insulti da parte di alcuni, che non solo hanno minacciato denunce e querele, ma hanno anche diffuso il mio primo post per il web e persino nelle pagine delle associazioni dei malati, Inoltre c’è chi ha affermato che ha contattato la polizia postale.

    Le domando, le mie parole sono così gravi da poter avere ripercussioni a livello giudiziario? La polizia postale può essere scomodata per un post su facebook come quello che ho riportato sopra? E in caso di denuncia cosa posso fare? Posso difendermi definendo la mia una lecita opinione, seppur avendo utilizzato un linguaggio non adeguato?

    • Gentile afdtyfug (ma non poteva trovare un nick pronunciabile?), personalmente non trovo offensivo il suo post. Certo, “fare figli come conigli” non è il massimo dell’eleganza, ed è un’espressione sicuramente emendabile.
      Ma il resto non lo trovo lesivo: definire qualcuno “irresponsabile” motivando il perché (sanno di essere malati ma lo fanno ugualmente, a scapito del servizio sanitario) è del tutto lecito.
      Ricordo che la legge punisce le critiche offensive, ma non le critiche in generale, soprattutto se argomentate. Altrimenti, il diritto alla libera espressione andrebbe a farsi benedire. Quindi, il paragone coi conigli potrebbe metterla a rischio di denunce (dipende anche dalla sensibilità del giudice), ma il resto no. In caso di azione legale, ammesso che la facciano, può senz’altro difendere la bontà delle sue ragioni.

      • La ringrazio tantissimo, la sua risposta mi ha tranquillizzato. Comunque questa vicenda sembra che stia diventando qualcosa di abbastanza serio, dato che stanno cercando in tutti i modi di rendere virale quel commento, persino il presidente di un’associazione che tratta di quella malattia lo ha riportato sulla sua pagina facebook e in seguito è stato condiviso da centinaia di persone, alcune delle quali hanno minacciato di morte me e la mia famiglia.

  81. Salve,
    in questi giorni, vedo spesso il termine “sciacallo” in frasi come “sei uno sciacallo”. Ma può essere considerato un insulto addirittura perseguibile? Grazie.

    • Quesito interessante. Può essere certamente considerato un insulto: di per sè non è una parolaccia (il termine si riferisce a un animale), ma ha una forte carica di disprezzo: come dice il dizionario Treccani, il termine “indica una persona che approfitta delle altrui sventure per rubare; in partic., chi, in occasione di cataclismi o eventi bellici, saccheggia case e luoghi abbandonati, deruba cadaveri o persone indifese; anche chi, nei sequestri di persona, si inserisce con false promesse nelle trattative per trarne profitto; talvolta, più genericam., persona avida, profittatrice”.
      Per la cronaca, questa parola è stata giudicata offensiva e quindi condannata dal Tribunale di Monza nel 2006. Quindi esiste già almeno un precedente giuridico: le sconsiglio di usarlo nei confronti di altre persone!

  82. Buongiorno, le racconto uno scambio di opinioni avvenuto in un gruppo su Facebook, non tanto perché io tema ripercussioni o pensi di denunciare davvero la mia interlocutrice, ma per riuscire a capire meglio come funzionano certe cose. Parlando di medici obiettori (sull’aborto ovviamente), la signora afferma che la possibilità di poter ricorrere all’interruzione di gravidanza nell’ospedale dietro casa dà modo alle donne di “farsi sbattere” e “farsi martellare le ovaie” in tutti i locali della zona perché tanto poi possono abortire. Per dar forza alla sua teoria racconta di tre donne di sua conoscenza (senza nomi ovviamente) molto ricche che hanno abortito 2/3/4 volte perché abituate ad avere rapporti di una notte con uomini diversi. Io, basita da tanta ignoranza, le dico che è un serpente e che sprofonda un un mare di bigottismo e perfidia. A questo punto lei inizia a minacciare una querela in quanto per il suo lavoro gli avvocati lavorano per lei gratis. Poi aggiunge che vedendo le mie foto le sembro “una figlia di papà viziarella” e subito dopo che se fosse un uomo non mi porterebbe nemmeno in un bagno perché preferirebbe il “fai da te” a me. Poi mi blocca e mi scrive in privato che se sono così bella (mai detto) avrò chissà quanti apprezzamenti e chissà quale fila di uomini. Sottolineo che questa Signora avrà 35/40 anni e una figlia. Vorrei sapere cosa ne pensa.

    • Cara Antonella, ci sono alcuni argomenti (l’aborto, ma anche la protezione degli animali, la fecondazione assistita, l’omosessualità, i migranti, la fede religiosa…) che accendono molto gli animi. E questo è normale. Ma spesso il coinvolgimento emotivo è così forte da accecare la razionalità. E così le discussioni, invece di essere uno scambio di opinioni, degenerano in rissa. Questi episodi non sono molto diversi dal tifo calcistico, che è spesso soltanto un modo per scaricare rabbia e aggressività. Quando si ha di fronte un interlocutore del genere, accecato da emozioni irrazionali, non ha senso imbarcarsi in discussioni: sarebbe come tentare di convincere un tifoso del Milan a diventare tifoso dell’Inter. Tempo ed energie sprecate. Questo per quanto riguarda le dinamiche. Se invece mi sta chiedendo se ci sono estremi per una denuncia: non so che dire, vi siete offese reciprocamente anche se – indubbiamente – la sua interlocutrice è andata molto oltre i limiti. Credo che se questa persona la denunciasse avrebbe più da perdere che da guadagnare. Comunque vada a finire, la prossima volta, invece di imbarcarsi in discussioni con interlocutori di questo genere, segua il consiglio di Dante Alighieri: “Non ti curar di loro, ma guarda e passa…”.

  83. Durante un’assemblea condominiale un condomino ha dato del ladro ad un altro condomino dicendo che “ha rubato una proprietà”. La proprietà risulta invece trasferita con atto notarile di compravendita e regolarmente registrata. Può essere denunciato?

    • Ladro è uno degli insulti più denunciati in Italia. Nel caso che lei espone gli estremi per una denuncia ci sono tutti: diffamazione aggravata. Trova tutte le informazioni in questo mio articolo.

  84. Un chiarimento alla domanda di cui sopra:il reato di diffamazione aggravata si configura anche se l’offesa è verbale ed in presenza dell’offeso? Grazie.

    • Attenzione: quando si dice un insulto a una persona presente, si commette il reato di ingiuria, non di diffamazione. Per essere più precisi, trattasi di ingiuria aggravata (perché fatta in presenza di più persone e attribuendo un fatto specifico).
      In ambo i casi, però, non importa in quale forma sia stato espresso: a voce, per iscritto, a gesti… Sono tutti comportamenti ugualmente sanzionabili, purché siano documentabili, con prove o testimoni.

  85. Nuovi termini “informatici” come troll e webete possono essere considerati insulti? Grazie.

  86. Salve pochi giorni fa è successa una cosa ” coincidenza ” assurda, è scoppiato un forte litigio con la mia compagna, nel mente lei ha fatto cadere dell’acqua su una presa elettrica creando un principio d’incendio, proprio in quegli attimi mi squilla il cell, era uno dei soliti call center che vuole farti cambiare gestore, premetto che ho un app che blocca queste chiamate, ma quella chiamata è riuscita a passare, io che ero fuori di senno come ho sentito il nome del gestore elettrico ho apostrofato l’operatrice con 2/3 parolacce e attaccando il telefono, ho anche provato a richiamare per scusarmi ma risulta staccato,
    La domanda è questa ” io non ce l’avevo con l’operatrice ma ero fuori di senno ”
    i call center che chiamano possono registrare la telefonata senza avvisarmi e chiedere il mio consenso della privacy?
    Se dovessi ricevere un eventuale querela posso denunciare per violazione della privacy?
    Grazie.

    • Caro Marco,
      dubito che il call center abbia intenzione di denunciarla: dovrebbe prima quanto meno dimostrare che aveva ottenuto il suo numero di cellulare in modo lecito. E quasi sempre non è così. In ogni caso i call center non possono registrare la chiamata senza prima chiederle il consenso. Direi che può stare tranquillo. Piuttosto, spero che abbia domato l’incendio e fatto pace con la sua compagna nel frattempo.

  87. Mi è capitato di ricevere le attenzioni insistenti di una donna con un passato diciamo un pò strano (mantenuta da uomo facoltoso sposato) avvertendo lo stato di disturbo mentale di questo soggetto le ho scritto che non ero interessata alla sua amicizia (speravo non mi venisse più a cercare). Mi sono sentita rispondere dalla esimia signora che avrebbe usato la mia mail e qualche altra in cui rifiutavo la sua amicizia per denunciare di stalking. Ora so perfettamente la infondatezza della cosa ma provo invece io estremo fastidio che una estranea senza valori si permetta di rivolgermi la parola si sia ossessionata su di me e mi accusi con parole che può tenere per sè visto che chi ha DIPENDENZA nei miei confronti è questa, certamente non io. Posso fare qualcosa perchè mi dà fastidio che questa possa liberamente parlare a vanvera usando espressioni che non si può permettere? Grazie davvero

  88. Salve, vorrei porle un quesito.
    Se una persona (via messenger) mi da della poco di buono, mi minaccia (minacce fisiche) e poi dopo averla bloccata va a ledere la mia persona insultandomi contattando altre persone vicino a me è punibile?

    • Non ho capito in che modo questa persona l’abbia insultata “contattando” altre persone. Via Whatsapp o in altri modi? Se lo fa su una chat, sui social (facebook, Whatsapp, etc) si faccia dare le prove (= le schermate del telefono) dagli amici.
      In ogni caso conservi i messaggi offensivi e le minacce (reato grave): già solo con questi può fare denuncia. Se poi questi messaggi li mandava in un gruppo, questa persona rischia di più.
      Su come procedere, è spiegato all’inizio di questo post.

  89. Salve, se ad una persona dico in pubblico “Non sei mai stata una persona educata” posso essere denunciata ?

    • Buongiorno Sissi, la sua frase è traducibile con “Sei sempre stato maleducato”. Il termine “maleducato” è un insulto a bassa offensività: c’è di molto peggio, ma è pur sempre denunciabile.
      Le sentenze su questo termine sono altalenanti: dipende da come questa parola viene detta (tono di voce, intenzione comunicativa, argomentazioni…) e dove (in strada, su Facebook, a una riunione, etc). Solo lei può sapere se e quanto quella frase fosse gratuitamente offensiva oppure fondata nei fatti.

  90. Buon Giorno
    recentemente ho pubblicato una recensione su Google su un locale dove si è svolto il mio matrimonio vari anni fa. Dopo una approfondita descrizione degli eventi che mi hanno lasciato completamente insoddisfatto del servizio ricevuto, ho completato il post scrivendo letteralmente “evitate questo locale come la peste”. Il gestore si è risentito per quest’ultima frase, e mi ha denunciato per diffamazione.
    Secondo Lei cosa rischio? Quanto potrebbe costarmi questa mia recensione? Sono stato già ascoltato dai carabinieri e ho esposto le mie ragioni.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Difficile rispondere. Non mi risultano precedenti giuridici per l’espressione che lei ha usato. Mi pare chiaro che la sua era un’iperbole, per quanto molto forte. E’ sicuramente lesiva della reputazione, ma è pur vero che le leggi consentono due cose: 1) di offendere se si è subìto un grave torto; 2) di criticare anche aspramente purché in modo documentato.
      Non conosco quali siano stati, in concreto, i torti che lei ha patito in quel ristorante, quindi non posso valutare se la sua rabbia sia stata commisurata. Di certo, è fondamentale che lei possa provare di aver subìto un ingiusto trattamento, con documenti (video, registrazioni audio, etc) o testimoni. In ogni caso, si rivolga a un avvocato se la causa dovesse andare avanti.

      • Buonasera,
        Una domanda semplice… In un gruppo wazzap mi è stato detto durante un discorso serio.. Ma perché non ti fai vedere? Come per dire non stai bene con la testa.. Posso sporgere querela?

        • A volte un’allusione può ferire più di una parola diretta, vero? E’ proprio il suo caso: invece di dirle che è “pazza” o “malata”, le hanno fatto questa domanda, travestendo un’offesa con una finta preoccupazione sul suo stato di salute.
          Eppure, non credo che quella frase sia querelabile: anche se è una domanda retorica, ovvero un’affermazione travestita da domanda (= guarda che è meglio che tu ti faccia visitare), ha comunque l’apparenza di una domanda aperta. E quindi le ha lasciato la possibilità di rispondere: “Non mi faccio vedere perché sto benissimo”. Ecco perché ritengo che lei Lilly non abbia molti appigli per sporgere querela.
          Questa la mia opinione, ma l’unico parere qualificato glielo può dare un legale.

  91. Salve, vorrei domandarle se “personaggio ridicolo” rivolto a un candidato sindaco sia da considerare insulto o diffamazione. Grazie

    • Gentile Sara, innanzitutto un chiarimento: gli insulti diventano “ingiurie” se sono detti a una persona senza che ci siano altri testimoni; il medesimo insulto, se detto davanti a 2 o più persone diventa “diffamazione”. Quindi bisogna capire in quali circostanze ha detto quell’espressione: l’ha detta solo al candidato, oppure in una riunione davanti ad altri, o su un social network (Facebook, Twittter, whatsapp…)?
      A seconda del reato, cambiano le pene (più pesanti se ci sono molti testimoni).
      Per quanto riguarda l’espressione, bisogna vedere con che tono è stata detta: in modo bonario o acido? In generale, comunque, un’espressione del genere di solito è stata condannata.

  92. Salve . Ieri sera una “signora” mi ha mandato sul whatsapp una serie di messaggi vocali nei quali mi insultava pesantemente (zoccola , etc etc) e dicendo che mezzo quartiere in cui viviamo pensano questo di me in più mi minacciava che se mi incontra mi picchia ( lo scrivo così , non riporto le sue parole molto volgari) . Premetto che la “signora” si è messa in mezzo ad un piccolo battibecco tra me e suo marito per questioni di lavoro . Ci tengo anche sottolineare che io e mio marito abbiamo insieme una società è la gestiamo entrambi , la “signora” ha insultato anche lui dandogli del cornuto e dicendo che si deve imparare a fare l’uomo . Ho chiesto l’avvocato di mia conoscenza se posso fare una querela e mi ha risposto che è un semplice litigio , quindi non è possibile denunciare nulla . Io invece non voglio lasciar stare la cosa , perché è stata una cosa troppo grave per quanto mi riguarda , cosa posso fare ?

    • In materia giuridica, il suo avvocato ne sa sicuramente molto più di me. Ribadita questa premessa, se questa “signora” ha mandato i messaggi solo a lei, credo che possa denunciarla per ingiuria (l’argomento del post di questa pagina) e forse anche per minacce.
      Provi ad approfondire la questione col suo legale, che forse le ha suggerito di lasciar perdere per i lunghi tempi della giustizia italiana.
      Magari far prendere un po’ di paura alla “signora” con una denuncia o con una lettera di diffida dell’avvocato potrebbe aiutare.

  93. Abito di fronte ad una parrocchia con una mega palestra insonorizzata, costruita da pochi mesi in un contesto di parco pubblico, privata e con una scuola 8 cattolica privata) non riconosciuta e quei 15/20 ragazzi spesso fanno ginnastica e lezioni i palestra (!). Tutti mercoledì dalle 8,00 di mattina alle 13 si sentono urla – quel giorno ero con la febbre !- che ho registrate e come testimoni ho i coinquilini ed altri. Una mattina sul tardi, dalla mia finestra o urlato di finirla che sembrano delle capre e di smetterla e che urlassero a casa loro ! Questo avveniva quando le 4/5 maestre uscivano con i ragazzi (urlatori) dalla palestra. Ho ricevuto per .R. da un avvocato lettera di diffida per insulti e con riserva di avvalersi legalmente in caso di recidiva. Il fatto è che io ero solo e ho urlato dalla mia finestra aperta, loro erano diversi e possono dire quel che fa comodo alla loro causa. Ribadisco che ho coinquilini che possono testimoniare gli urli, come le innumerevoli chiamate dei vigili. Il venerdì funziona fino alle 23/23,30. Qui si entra nel campo della ‘ecclesia sua’ che rimane sempre un potere. Io non intendo fare nulla anche perché i fatti sono quelli descritti e insopportabili. Mi conferma di lasciar così la cosa ed eventualmente di avvalermi del certificato medico di prescizione farmaco e testimonianze reali e registrate. Grazie

    • Signor Mario,
      la situazione non mi sembra facilmente risolvibile, perché è inevitabile che i ragazzi facciano rumore quando giocano. Posso capire il suo disagio, ma questo disagio non giustifica l’epiteto di “capre” che lei ha rivolto a loro: su questo devo dar ragione all’avvocato che le ha fatto la diffida.
      Insieme ai suoi vicini dovrebbe cercare una soluzione pragmatica, magari facendo una raccolta di firme per sollecitare un intervento alla scuola: se la palestra è insonorizzata, com’è che le urla si sentono comunque? Forse non è stata insonorizzata a sufficienza e si può intervenire per migliorare la situazione.

  94. Infatti stiamo raccogliendo firme da presentare alle istituzioni.
    Ho notato adesso il mio errore: NON è a norme di insonorizzazione. E’ alta e coperta con un colorati teloni plastificati. Si dice che il costo della struttura è di 7/80.000 Euro. Grazie ancora !
    Grazie infinite e comunque ti seguo in tutto !

  95. Buon Giorno,
    sono stato denunciato da un locale per una recensione negativa. A parte gli aspetti legali, contro i quali mi difenderò con i denti, la mia questione è puramente relativa alla formalità della denuncia. In altre parole l’avvocato dell’offeso, ha stilato la querela indicando facebook come la piattaforma sulla quale avrei scritto la recensione diffamatoria. In realtà la diffamazione è stata scritta sulla piattaforma Google. La mia domanda è questa: posso in qualche maniera appellarmi a questo “errore” commesso dall’accusatore?. Ho già rilasciato le mie dichiarazioni davanti ai carabinieri ed adesso sono in attesa della decisione di rinvio a giudizio da parte del magistrato. Quando sarò chiamato a giudizio (eventualmente) posso invalidare il tutto appellandomi a questo “vizio”? La ringrazio anticipatamente della risposta

    • Gentile Giordano,
      Google è una piattaforma potenzialmente più diffamante rispetto a Facebook: mentre a quest’ultimo si accede solo se si è iscritti, le recensioni di Google sono visibili a tutti gli utenti.
      Detto ciò, la domanda che lei pone è una questione giuridica di tipo formale, sulla quale non sono in grado di aiutarla: non so se un vizio di forma come quello che lei cita sia di per sè sufficiente a far saltare l’intera azione legale. In teoria, dovrebbe contare di più il contenuto dell’offesa.
      La risposta che lei cerca gliela può dare solo un avvocato (cosa che io non sono, come ho scritto chiaramente all’inizio di questo post).

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