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La faccia delle parolacce

Schermata-2016-05-10-alle-07.41.01Mi hanno chiamato “faccia da culo”, “faccia da pirla”, “faccia di tolla”… Ma è la prima volta che qualcuno mi ha definito “faccia da blogger“. L’ha fatto Elena Datrino, fotografa milanese specializzata in arte, moda e immagini istituzionali: lo scorso febbraio mi ha contattato con l’insolita richiesta di farmi un servizio fotografico.
Nel 2013, infatti, Elena aveva avuto un’idea originale: il progetto “Facce da blogger“, ovvero una galleria di ritratti dei principali blogger italiani, per mostrare le persone che li hanno creati. “Mi affascina” spiega Elena Datrino “chi utilizza un mezzo così privato come la scrittura per rivolgersi al mondo intero. E che con personalissima libertà costruisce una propria posizione con un pubblico che sceglie il suo punto di vista per informarsi, divertirsi e identificarsi”.

In questi 3 anni, Elena ha ritratto oltre 90 blogger digitali per la prima volta in carne e ossa: foto che raccontano in uno scatto gli autori e il loro mondo. Immagini di uomini e donne fotografati con un collier d’insalata (Alessandro Gerbino, ovvero chezuppa), un cappello da Indiana Jones (Andrea Pompele, adventurelifeprojectafrica) o una schiera di mouse (Salvatore Aranzulla, ora aranzulla)… I loro ritratti sono stati esposti in mostra a Roma e a Milano.
E ora tocca anche a me, inserito nella versione 2.0 della mostra che sarà inaugurata questo sabato, il 21 maggio, a Rivarolo Canavese (To) presso la galleria Areacreativa42. Nella mostra saranno esposti, insieme a quelle degli altri blogger (l’elenco completo è qui: Facce da Blogger 2.0), 2 scatti: una foto in studio, e una in esterno.
Per non bruciare la sorpresa, non pubblico le foto che saranno esposte a Rivarolo. Ma come abbiamo illustrato l’impalpabile tema delle parolacce?
Ritrarmi mentre faccio un gestaccio sarebbe stata un’idea forse spiritosa ma scontata. E anche inadeguata: non avrei espresso la distanza che occorre per studiare un argomento così ricco e delicato… Ma già dalla prima chiacchierata, l’idea ci è venuta all’unisono: posare davanti a L.O.V.E., la celebre scultura di Maurizio Cattelan, come si vede nella foto qui sotto.
A_8584333Un luogo-simbolo unico al mondo, per chi si occupa di parolacce: dove altro c’è un dito medio, alto 4 metri e 60, in marmo di Carrara, sormontato da un basamento che lo fa svettare a 11 metri d’altezza, come un palazzo di 4 piani? Un’opera irriverente di un artista provocatore e teatrale. E per di più posta davanti a un luogo altrettanto simbolico, conosciuto in tutto il mondo: la sede della Borsa di Milano, in piazza Affari.
Insomma, non potevo mancare a un appuntamento così denso di significati.

La giornata si è rivelata insolita (fotomodello a ore 😆 ) e divertente, come si può vedere nel filmatino qui sotto: cliccando, si vedono alcuni momenti del “backstage“, ambientato fra lo studio di Elena Datrino e piazza Affari, dove si è formato un crocicchio di curiosi durante gli scatti (“Ma lei chi è? Un allenatore di calcio?” “Sì, dell’Empoli”…).
Per chi è curioso di vedere com’è questa seconda sfornata di blogger, vi aspettiamo a Rivarolo (e spargete la voce)! La mostra rimane aperta fino al prossimo 26 giugno.

La mostra è stata citata da “D di Repubblica“.

vito tartamella

vito tartamella

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