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Parolacce: la “top ten” del 2016

Quali sono state le parolacce “top” del 2016? Anche l’anno appena trascorso ci ha regalato molte chicche, sia in Italia che nel resto del mondo. E così, per il 9° anno consecutivo, ho preparato la classifica dei 10 casi più emblematici e divertenti di turpiloquio. Raccolti sia per il loro valore simbolico che per i loro effetti.
Prima di raccontarli, però, svelo subito il personaggio dell’anno: è il presidente delle Filippine, Felipe Duterte. E’ il primo capo di Stato ad aver insultato senza filtro le più importanti autorità del pianeta: dal papaBan Ki Moon, fino all’Unione europea e all’ambasciatore degli Usa, come raccontavo in questo post. Al suo confronto, Donald Trump è un dilettante. Incontinenza verbale? No: una strategia politica per stare sotto i riflettori, ribadire l’autonomia delle Filippine, strizzare l’occhio alla Cina e distrarre gli oppositori da altri problemi interni.
Lo scorso ottobre Duterte (nella foto a lato, fa il dito medio all’Unione europea) ha annunciato un cambio di rotta: «Non dirò più parolacce». Il motivo? L’ha spiegato ai giornalisti al ritorno da un viaggio in Giappone: «Mentre ero in volo e guadavo fuori dal finestrino, ho sentito una voce che mi diceva di smettere con il turpiloquio, altrimenti l’aereo si sarebbe disintegrato in aria. Ho chiesto: “Chi parla?”. Poi ho capito: era Lui. Così ho promesso di smettere. E una promessa a Dio – ha concluso Duterte – è un promessa al popolo filippino». 
Insomma, un ennesimo colpo di teatro: per mascherare, in realtà, il rischio di isolamento internazionale a cui sarebbe andato incontro se avesse proseguito a insultare tutti.  

Ed ecco la Top ten del 2016:  chi è il vincitore assoluto secondo voi? Scrivetelo nei commenti, se volete. Intanto, buon anno a tutti i lettori di parolacce.org.

POLITICA

(dal minuto 1:44)

«Roberto Speranza, hai la faccia come il culo. Avete la faccia come il culo».

Roberto Giachetti, assemblea del Pd, Roma, 18 dicembre

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IL FATTO

IN CAMPO

Koke: «Ricchione!».
Ronaldo: «Sì ma ricco, cornuto!».

Madrid, derby fra Atletico Madrid e Real Madrid. 21 novembre 2016

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IL FATTO

A TUTTA PAGINA

“Il braccio destro del papa fa visita ai fedeli di Sega”.

Titolo su “L’Arena”, 31 agosto 2016

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IL FATTO

PUBBLICITARIA

 

“Questo è l’uccello”.

Campagna pubblicitaria iPhone 7, Hong Kong, 9 settembre 2016

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IL FATTO

ANTI OMOFOBA

“Frocio?”.

Campagna di reclutamento dei Jozi Cats, Johannesburg (Sud Africa), 8 giugno

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IL FATTO

MUSICALE

“Guarda il ca* che me ne frega”.

Fabio Rovazzi, Youtube, 2 dicembre

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IL FATTO

MILITANTE

“Maledetti bastardi, sono ancora vivo!”.

Roberto Saviano, 17 ottobre, su “Repubblica” (foto Shutterstock).

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IL FATTO

OLIMPICA

“Abbiamo giocato contro un branco di codarde”.

Hope Amelia Solo, portiere della Nazionale Usa alle Olimpiadi di Rio, 12 agosto (foto Wikipedia)

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IL FATTO

TELEVISIVA

“Vorrei la minchia nera”.

Amadeus a “Mezzogiorno in famiglia”, Rai2, 7 maggio

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IL FATTO

GESTACCIO

Dona le sue scarpe e offende gli egiziani

Lionel Messi, Barcellona, alla tv egiziana MBC Masr, 30 marzo

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IL FATTO

Vi è piaciuta la “top ten” del 2015? Su questo sito trovate le classifiche degli anni passati: il 2015, 2014, 2013, 2012, 2011, 2010,  2009 e 2008.

Hanno parlato di questo post AdnKronos,  Italia seraIl Secolo d’Italia, Italia informazioniSicilia informazioni, StraNotizie, Attualità.com.

vito tartamella

vito tartamella

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