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Mi insultano su Facebook: che faccio?

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Scrive Horacio: «Se su Facebook dico a una donna intollerante con gli stranieri: “Sei una razzista di merda” lei può farmi causa?». Poi c’è il caso di Rosa: «Dopo un battibecco, mia cognata, tramite Whatsapp, mi ha dato della stronza,… Continue Reading

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Toh, insultare non è più reato

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Il vicino di casa vi ha insultato sul pianerottolo? L’automobilista nevrotico vi ha preso a male parole per strada? Lasciateli perdere: presto non potrete più denunciarli. O, per essere più precisi, potrete farlo solo se avete abbastanza soldi, e soprattutto le prove… Continue Reading

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Abbiamo diritto di insultare il presidente?

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Il telefono dell’avvocato Alessandro Micucci squilla in continuazione. Lo chiamano da tutta Italia perché è riuscito a far assolvere una donna di Rovigo che, su Facebook, aveva definito “testa di c***o” il presidente Giorgio Napolitano. L’avvocato è stato il primo,… Continue Reading

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Non tutte le parolacce sono offese

Beppe Grillo in azione.

“La Cassazione sdogana le parolacce”. “Frasi scurrili? Al parcheggio si può”. O addirittura: “Dire parolacce in auto non è più reato”. E’ stata presentata in questi termini una sentenza della Cassazione (la n° 15710 dell’8 aprile 2014). Peccato, però, che… Continue Reading

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Di cosa parliamo quando diciamo vaffanculo

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Diciamo la verità: il “vaffa” fa sempre notizia. Sarà anche inflazionato ma resta pur sempre una delle 10 parolacce più usate della nostra lingua (l’ottava, secondo la Banca dati dell’italiano parlato). E resiste all’inflazione: due sentenze recenti della Cassazione, questa e… Continue Reading

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Vilipendio: perché il Presidente è un intoccabile?

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Nel suo blog, Beppe Grillo l’ha definito un “retaggio del fascismo, quando si tutelava dal delitto di lesa maestà la figura del re e di Mussolini”. Si riferisce al reato di vilipendio al presidente della Repubblica, per il quale sono… Continue Reading

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Dracula, zoccola e minchia morta: insulti in aula

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Puttana, figlio di puttana, pezzo di merda, ladro e coglione. Sono – in ordine decrescente– gli insulti che più spesso spingono gli italiani a denunciare chi li dice, per fargliela pagare (in tutti i sensi). L’ha scoperto un avvocato cassazionista… Continue Reading

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Oltraggio: il ritorno degli intoccabili (a parole)

Alberto Sordi ne "Il vigile" (1961): denuncia il sindaco per oltraggio, ma poi in Tribunale ritratta.

Misurate le parole. D’ora in poi, se insultate un vigile (ma anche un poliziotto, un medico, un controllore sul treno, un pilota d’aereo…) rischiate grosso: fino a 3 anni di carcere. Molto meno di quanto rischierebbe se lo facesse lui:… Continue Reading