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Le parolacce fanno guadagnare voti?

Funziona la volgarità in politica? Ovvero: usare un linguaggio senza censure porta davvero più voti? Se pensiamo alla carriera di Beppe Grillo, che ha lanciato il Movimento 5 stelle con un “Vaffa day”, o al successo di Matteo Salvini e di Vittorio Sgarbi, sembra di sì.… Continue Reading

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Twitter e parolacce: 9 scoperte della scienza

Quante parolacce circolano su Twitter? Più o meno rispetto a quante si dicono di persona, faccia a faccia? Quando se ne dicono di più? Sono più volgari gli uomini o le donne? A queste e altre domande risponde una ricerca straordinaria fatta… Continue Reading

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Le parolacce nel cervello: anatomia del turpiloquio

Pochi giorni fa un gruppo di scienziati dell’Università della California è riuscito a tracciare la prima mappa delle parole archiviate nel nostro cervello: non sono sparse a casaccio, ma sono raggruppate in aree precise, a seconda del loro significato. E dove sono memorizzate le parolacce?… Continue Reading

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Più sei volgare, meglio parli

Chi dice molte parolacce ha un vocabolario più povero? Una ricerca appena pubblicata su “Language sciences” smonta questo pregiudizio. La scoperta è stata fatta da uno dei miei maestri, il professor Timothy Jay, docente di psicologia cognitiva al Massachusetts College… Continue Reading

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Le parolacce degli svizzeri

Forse il detto “Bestemmiare come un turco” andrebbe aggiornato in “Bestemmiare come uno svizzero”. Anzi: come un ticinese. Lo dice una ricerca fatta da due studentesse universitarie svizzere, Gaia Bossi e Gloria Mihaljevic, per l’Università di Scienze applicate di Zurigo. Le… Continue Reading

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La mappa dell’odio: un’occasione mancata

Si può mappare l’odio studiando la diffusione degli insulti su Twitter? Nei giorni scorsi è stata presentata la “Mappa dell’intolleranza”, una ricerca promossa da Vox (Osservatorio italiano sui diritti) in collaborazione coi docenti di 3 università (Statale di Milano, Sapienza di… Continue Reading

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Paese che vai, insulto che trovi

C’erano un francese, un tedesco e un italiano… L’italiano insultò il tedesco paragonandolo ai genitali maschili (= testa di c a z z o), il tedesco reagì equiparandolo a un deretano (harschloch, buco di culo), e il francese li offese tutti… Continue Reading