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Cosa ci guadagnano i politici a insultare?

IL GUADAGNO DEGLI “IMPRENDITORI DEL CONFLITTO”: LA VISIBILITÀ 

Il presidente Donald Trump mantiene alto il livello dello scontro con gli avversari politici.

I ricercatori hanno approfondito i profili dei politici più insultanti – ribattezzati gli “imprenditori del conflitto” – e i loro risultati. «I politici che  sfruttano i conflitti ricevono un’attenzione mediatica sproporzionata», scrive Marc Jacob, docente di democrazia e affari globali alla Keough School of Global Affairs. In concreto, un parlamentare che dedica il 5% della sua comunicazione agli attacchi personali riceve una quantità di attenzione mediatica simile a quella di un parlamentare che dedica il 45% della sua comunicazione al dibattito critico sulle politiche. Minimo sforzo, massimo risultatoI 25 membri del Congresso più conflittuali ricevono più attenzione dalle emittenti via cavo rispetto ai 75 membri meno conflittuali messi insieme.

E sui social media si registra un andamento simile. Su X (ex Twitter), i post che includono attacchi personali vengono condivisi, in media, molto più spesso dei post che presentano dibattiti critici (606 retweet contro 244) e ricevono un numero di “mi piace” nettamente superiore (2.369 contro 760). Questi dati indicano che una maggiore intensità degli attacchi personali è associata a una maggiore visibilità mediatica immediata. Del resto, le parolacce sono uno strumento straordinario per attirare l’attenzione, e gli scontri personali inducono una curiosità morbosa nel pubblico.

(avanti) Più insulti, più ricevi soldi e voti? No

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