0

“Che ti venga il coronavirus!”: quando l’offesa è una malattia

“Ti deve venire il coronavirus!”: il primo a ricevere la nuova offesa è stato, a marzo, Juan Jesus, calciatore brasiliano della Roma. Segno dei tempi: la frase gli è arrivata su Instagram da un ragazzino di 15 anni. E mostra… Continue Reading

0

Quello strano gesto con cui diciamo tutto

La chiamano mano a carciofo, a borsa, a tulipano. O anche a pinza, a pigna, a grappolo, a “puparuolo” (peperone), a “cuoppo” (l’incarto per il pesce fritto)… Comunque lo si definisca, è il gesto italiano più famoso nel mondo: in… Continue Reading

3

Parolacce: le più amate dagli italiani oggi

La più usata è ancora “cazzo”, seguito dalle imprecazioni religiose (Dio, Madonna), e da “merda” e “minchia”, che hanno scalato la classifica. Rispetto agli anni ‘90, diciamo 2/3 in più di volgarità e 3 volte più spesso. E le bestemmie… Continue Reading

2

Perché “somaro” è un’offesa? Qui casca l’asino

I suoi nomi sono 4: asino, somaro, ciuccio (o ciuco) e mulo. Ma nessuno ha un significato positivo, a parte indicare l’Equus africanus asinus, il mammifero che tutti conosciamo. Quei 4 appellativi, se indirizzati agli uomini, indicano infatti gli zotici,… Continue Reading

5

Porco, vacca, capra… Perché gli animali sono diventati insulti

Il più celebre (ma inflazionato) è “Capra! capra! capra!”, l’insulto urlato da Vittorio Sgarbi per zittire i suoi avversari. Ma la capra non è l’unico animale nello zoo delle offese: ci sono la scimmia, l’asino, la vacca. L’oca, lo scorfano,… Continue Reading

0

Le 20 T-shirt più irriverenti della storia

L’ultima T-shirt ha fatto infuriare i leghisti: ritrae Matteo Salvini mentre si scatta un selfie su un piedistallo. Indossa lo stesso diadema a 7 raggi della Statua della Libertà. Ma il titolo è ben diverso: “The statue of idiocy“, la… Continue Reading

0

Ditelo con i fiori, ovvero: come insultare con stile

Siete stanchi delle parolacce sui social, in tv, alla radio? Se volete distinguervi dalla massa, senza rinunciare a offendere, un rimedio c’è: gli insulti educati. In questo articolo ne trovate un nutrito prontuario di 33 frasi, adatte per varie occasioni.… Continue Reading

4

Benedetto XIV, il papa che amava le parolacce

Diceva spesso espressioni scurrili. Non solo in privato, ma anche nelle udienze ufficiali. E a chi gli raccomandava di controllarsi, rispondeva che avrebbe concesso l’indulgenza plenaria a chi esclamava “cazzo!” almeno 10 volte al giorno. Fra i 266 papi che… Continue Reading

0

La petizione: «Lasciateci scrivere Troia!»

Il nome della loro città è censurato da un celebre portale di annunci di compravendita online, subito.it. Perciò hanno lanciato una petizione online, raccogliendo firme di protesta su Change.org: chiedono che il loro Comune possa essere citato senza restrizioni.  Non… Continue Reading

1

Lesbica, mongolo, portoghese: quando un Paese diventa un insulto

Lesbica. Mongolo. Portoghese. Questi termini – nati come appellativi geografici – sono usati come insulti. E non sono gli unici: l’italiano è ricco di offese a sfondo geografico, che additano come cattivi esempi gli abitanti di altre nazioni. Un fenomeno… Continue Reading