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Cosa ci guadagnano i politici a insultare?

GLI ITALIANI E LA POLITICA BECERA

I giornali danno sempre rilievo alle frasi offensive dei politici

La ricerca statunitense dà voce a un sentimento diffuso anche da noi: l’insofferenza verso la politica becera. Un recente sondaggio fatto in Italia su un campione di 1.500 persone (il progetto PRIN “Attribution, Perceptions, and Practices of Political Incivility in Europe”) ha riscontrato che ¾ degli italiani (il 73,6% degli intervistati) manifesta forte irritazione verso politici che ricorrono a insulti, urla e offese. E quasi tutti (94%) attribuiscono proprio a questa inciviltà la causa principale dell’allontanamento dalla politica, della sfiducia e della polarizzazione del dibattito. Insomma, per gran parte degli italiani l’insulto “fa male alla democrazia”

Il sistema mediatico, racconta lo studio, penalizza chi mantiene standard di civiltà, trasformando la maleducazione da incidente a «strategia di comunicazione. I media tradizionali e i social media hanno creato un ecosistema in cui la maleducazione non è più una disfunzione, ma una necessità competitiva, trasformando la politica in uno spettacolo e i politici in attori obbligati a recitare un copione aggressivo per sopravvivere nel panorama mediatico». 

Questo sistema perverso ha, come effetti, la degenerazione del clima non solo politico ma della società in generale: chi occupa posizioni di potere, infatti, rappresenta – volente o no – un esempio per le persone comuni, come ho raccontato ampiamente in questo mio studio recente. E gli insulti possono erodere la tenuta stessa delle istituzioni, soprattutto se arrivano da capi di Stato.

⇒ (avanti) Il metodo della ricerca

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