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Le parolacce dell’anno: la “top ten” del 2009

Il 2009 sarà ricordato per una grande abbondanza di parolacce, soprattutto in Italia. Ma ben poche sono entrate nella “top 10” delle parolacce dell’anno. Il motivo? Troppo spesso sono state dette per populismo, studiata provocazione, attenta strategia per distrarre l’attenzione da problemi seri… soprattutto dai politici. Senza contare la sciatteria e la grevità di tanti personaggi televisivi a corto di idee, simpatia e spontaneità: le loro parolacce non meritano certamente di passare alla storia…
Tanto che è venuta anche a me la tentazione di proporre una legge “ad personam”: un decreto che, in Italia, autorizzi soltanto Mara Maionchi a dire parolacce. Perché per dirle appropriatamente occorrono dimestichezza e spontaneità, sincerità, irriverenza e… passione. E lei è una delle poche persone dotate di questi requisiti… E in più è una donna: una bella rivincita nei confronti di chi pensa che le parolacce siano una specialità solo maschile.

Dunque, ecco la top 10 del 2009, in ordine crescente (quella del 2008 la trovate qui).
E voi siete d’accordo? Avete altri episodi del 2009 da segnalare, purché siano contro corrente, simpatici, sorprendenti, di rottura? Scrivetemi! Le più gustose arricchiranno la classifica.

10)  LUIZ INÁCIO DA SILVA, PRESIDENTE DEL BRASILE
«Eu não quero saber se o João Castelo é do PSDB, não quero saber se o outro é do PFL, não quero saber se é do PT, eu quero saber se o povo está na merda e eu quero tirar o povo da merda em que ele se encontra. Esse é o dado concreto».

 

[Non mi interessa se Joao Castelo (sindaco di Sao LuÏs) è del PSDB (Partito della social democrazia brasiliana), non mi interessa se un altro è del PFL (Partito del fronte liberale), non mi interessa se è del PT (Partito dei lavoratori, quello di Lula), io voglio sapere se il popolo è nella merda, perché voglio tirarlo fuori dalla merda in cui si trova. Questo è il dato concreto].


– Dove e quando: 10 dicembre 2009, a un comizio durante una visita a Sao Luis, città nel nord est del Brasile, retta da un sindaco del PSDB
– Perché è nella top 10: per la passione politica che trasuda dalle sue parole. Essendo un ex operaio, usa il linguaggio del popolo perché ne ha fatto parte davvero. Se poi l’abbia detto comunque per demagogia, chi può dirlo? Però Lula ha aggiunto: «Domani i grandi media diranno che dico parolacce. Ma loro ne dicono di più. E poi io so come vive veramente il popolo povero di questo Paes». Se la frase è stata sincera, tanto di cappello. In ogni caso, la parolaccia presidenziale ha fatto scalpore in tutto il Brasile.

9) MASSIMO BUSACCA, ARBITRO SVIZZERO
[ Mostra il dito medio ai tifosi che lo insultano]

– Dove e quando: Baden (Svizzera), 20 settembre 2009. Durante la partita tra Baden e Young Boys (valevole per il primo turno di Coppa di Svizzera), Massimo Busacca, arbitro internazionale da 10 anni, ha mostrato il dito medio ai tifosi di Berna che lo contestavano.
In un primo momento l’arbitro ha negato l’accaduto, ma è stato smentito dalle foto pubblicate in prima pagina sui principali giornali svizzeri. A quel punto ha ammesso tutto: «Ho perso la calma e ho reagito con un gesto antisportivo. Avrei dovuto reagire con una prestazione impeccabile e non mettendomi al livello di certi spettatori». La federazione Svizzera ha sospeso Busacca per tre turni.
– Perché è nella top 10: perché, diversamente dal solito, l’arbitro, invece di subire passivamente gli insulti, li rispedisce al mittente.


8) MARCO PANNELLA, LEADER DEI RADICALI

«Però c’hai la faccia come il c u l o  eh? (Per andare in tv) devo fare gli scioperi della sete, della fame….»

– Dove e quando: Rai3, Ballarò, 26 maggio 2009, rivolto a Dario Franceschini, leader del Pd che ne contestava il “presenzialismo” in tv.
– Perché è nella top 10: la frase non ha fatto epoca, ma è un peccato. Dimostra la forza di Pannella, capace di stendere, con la sua forza teatrale e popolaresca, qualunque avversario con la sua spontaneità e passione. Gli dà anche dell”imbroglione, dei “democratichi-chi-chi-chini”… Ma sempre con affetto, come dice lui.

7) MICHELE PLACIDO, REGISTA
«Con chi c a z z o devo fa’ il film? La tua è una domanda stupida!!! Voi invadete gli altri popoli e poi ci fate i film per dire che siete buoni… ma andatevene a quel paese… Ah sei spagnola? Va bene, peggio!».

– Dove e quando: Festival del cinema di Venezia, 10 settembre 2009, conferenza stampa di presentazione del film “Il grande sogno” di Placido. Che risponde così a una giornalista che gli copntestava incoerenza per il fatto di essere di sinistra e di fare film con la società cinematografica Medusa di Berlusconi.
– Perché è nella top 10: per il modo sanguigno e  ironico con cui difende la sua libertà artistica, senza curarsi d’essere in una conferenza stampa internazionale. Per la cronaca, Placido ha poi chiesto scusa alla giornalista

6) SERENA WILLIAMS, TENNISTA STATUNITENSE
«I swear to God I’ll fucking take this ball and shove it down your fucking throat! Do you hear me? I swear to God. You better be glad – you better be fucking glad that I’m not, I swear».

[ Giuro su Dio che prenderò questa fottuta pallina e te la infilerò giù per la tua fottuta gola! Mi ascolti? Giuro su Dio. Dovresti essere fottutamente contenta che non lo sono, giuro].

– Dove e quando: 12 settembre 2009, semifinali di tennis US Open a New York fra Serena Williams (Usa) e Kim Clijsters (Belgio). La Williams, la tennista più forte del mondo, si è rivolta con queste frasi (e altre, che sono sfuggite ai microfoni) a una giudice di linea che le aveva contestato un fallo di piede. Con la sua ira (già nel primo set la Williams aveva distrutto la racchetta in un impeto di rabbia) la Williams si à giocata la finale, regalando la vittoria alla Clijsters, che comunque si era già aggiudicata il primo set.
Per questo (bruttissimo) episodio la Williams è stata condannata a una multa record di 82.500 dollari e una squalifica di 2 anni con la condizionale per i tornei del grande Slam: se entro il 2011 farà altri gesti del genere, la Williams rischia una multa di 175mila dollari e una squalifica efettiva.
– Perché è nella top 10: perché è come la testata di Zidane ai mondiali 2006. Un atto incontrollato che mostra le forti emozioni aggressive in gioco nello sport.

5) JOSÉ LUIS RODRÍGUEZ ZAPATERO, PREMIER SPAGNOLO
«Hemos hecho un acuerdo para estimular, para favorecer, para follar… para apoyar ese turismo».

[Abbiamo fatto un accordo per stimolare, per favorire, per scopare… per appoggiare questo turismo].

– Dove e quando: Madrid (Spagna) 4 marzo 2009, conferenza stampa congiunta Spagna-Russia dopo la firma di un accordo bilaterale per incrementare il turismo.
– Perché è nella top 10: perché è un lapsus straordinario… A che cosa pensava Zapatero? Al turismo sessuale? Il premier non batte ciglio e prosegue il suo intervento, ma ormai il danno è fatto. E il filmato è diventato un cult.

4) LILLY ALLEN, CANTANTE BRITANNICA
«F u c k you F u c k you very very much. Cause we hate what you do and we hate your whole crew».

[Fottiti Fottiti tanto tanto, perché odiamo ciò che fai e odiamo tutta la tua cricca]

– Dove e quando: 10 luglio 2009, canzone contro l’omofobia (tu dici non è okay essere gay… Bè, penso che tu sia davvero crudele Sei solo uno di quei razzisti che non è degno nemmeno di allacciarmi le scarpe… Il tuo punto di vista è medievale…) nell’album “It’s not me, it’s you”.
– Perché è nella top 10: non è certo la prima volta che un “f u c k” finisce in una canzone, come ben sanno i lettori di “Parolacce“. Ma in questo caso, un’invettiva cruda diventa una canzone leggera e orecchiabile contro l’omofobia. E non è un risultato da poco. L’album della Allen ha venduto un milione e mezzo di copie nel mondo.

3) CHECCO ZALONE, COMICO
«Questa della D’Addario è la storia vera… e il premier che la vide così bella, sul letto di Putin la mise a pecorella…».

– Dove e quando: Canale 5, Checco Zalone Show, 11 ottobre 2009. Parodia della “Canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè sulla falsariga degli scandali sessuali su Berlusconi.
– Perché è nella top 10: perché riesce a essere leggera pur usando termini da osteria, e per di più nella “tana del lupo” (Canale 5). Va detto, tra l’altro, che per “par condicio”, Checco ha ideato anche una versione dedicata a Marrazzo (la rima aiuta…).

2) MARA MAIONCHI, PRODUTTRICE DISCOGRAFICA E GIUDICE DI “X FACTOR”

«Mi dispiace per le Yavanna… Loro hanno la maturità e la capacità di essere un artista nuovo, c a zz o, e allora mi rompe i c o g l i o n i, va bene????! … Mai una novità, c a z z o!!!».

– Dove e quando: “XFactor”, Rai2, 16 settembre 2009, dopo la bocciatura delle Yavanna (gruppo musicale).
– Perché è nella top 10: per la spontaneità sanguigna con cui difende a spada tratta gli artisti che tentano strade nuove. Imprecando e piangendo, mescolando rabbia e sofferenza, sensibilità femminile e linguaggio da caserma. Non urta, non è volgare, ma diverte e coinvolge enotivamente… E scusate se è poco.

And the winner is…

1) DIEGO ARMANDO MARADONA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ARGENTINA
«Para los que no creyeron, con el perdòn de las damas, que la chupen, y que la sigan chupando. Yo soy blanco o negro. Gris no voy a ser en mi vida. Ustedes me trataron como me trataron, sigan mamando».

[Per quelli che non ebbero fiducia in me, chiedendo scusa alle signore, che me lo succhino, che continuino a ciucciarmelo. Io sono o bianco o nero. Non intendo essere grigio nella mia vita. Voi mi avete trattato come mi avete trattato, allora andate avanti a succhiarmelo.]

– Dove e quando: Montevideo (Uruguay), 14 ottobre 2009, conferenza stampa dopo la vittoria 1-0 dell’Argentina contro l’Uruguay. La vittoria qualifica l’Argentina ai Mondiali. Un mese dopo questo episodio, la Fifa ha condannato Maradona a 2 mesi di sospensione e 16mila euro di multa.
– Perché è nella top 10: per l’incoscienza e l’irriverenza con cui Maradona, in una conferenza stampa internazionale, sfoga la sua rabbia contro i giornalisti che lo avevano attaccato. E per la solennità sanguigna con cui dice una volgarità da bar (o da stadio).

Hanno parlato di questa “top ten”: AdnKronos, SkySport, Il Giornale, ClandestinoWeb, Padova News, Panorama News, In Europa, Kataweb
E Novella 2000 in un lungo articolo.

vito tartamella

vito tartamella

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