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Dimmi come parli e ti dirò chi sei

Le volgarità qualificano chi le dice (montaggio foto Shutterstock).

Le parole sono importanti: rivelano chi siamo, perché esprimono i nostri pensieri e le nostre emozioni. Insomma: siamo quello che diciamo. Ma allora si può capire la mentalità di una persona a partire dalle parole (e dalle parolacce) che usa? Sì: la lingua batte dove il dente duole.
Lo dimostra una ricerca straordinaria, che ha studiato oltre 15,4 milioni di messaggi pubblicati da 75mila utenti (anglofoni) di Facebook. Un totale di 700 milioni di parole, che rivelano molti dati preziosi: quali sono i vocaboli più usati dagli uomini e dalle donne, e quali sono quelli tipici di una determinata fascia d’età o di un certo tipo di carattere. E, fra queste categorie di persone, chi dice più parolacce: gli uomini? Le donne? Gli estroversi? Gli adolescenti? Le risposte sono affascinanti. Ve le racconto in questo articolo.

Il metodo (e i limiti) della ricerca

Le parolacce sono tipiche più dei maschi che delle femmine (Shutterstock).

Questo mastodontico studio, pubblicato sulla rivista scientifica “PlosOne” e reso possibile da computer e software capaci di elaborare e incrociare miliardi di dati, è stato fatto dal World Well-Being Project, un gruppo di ricerca del Centro di psicologia positiva dell’Università della Pennsylvania, negli Usa. Il loro obiettivo è misurare il benessere psicologico e fisico delle persone analizzando quanto scrivono sui social media (Facebook e Twitter).
Per fare questa ricerca, in particolare, gli scienziati  hanno incrociato i contenuti dei messaggi di Facebook con le caratteristiche degli autori: il sesso, l’età e il tipo di personalità.
I 75mila volontari, infatti, avevano compilato il test di personalità del “Big five”, un modello lanciato dagli psicologi americani Paul Costa e Robert McCrae nel 1997. Secondo loro, i caratteri delle persone possono essere classificate in 5 grandi tratti

  • nevrotico: ansioso, vulnerabile allo stress
  • estroverso: ricerca l’attenzione degli altri, esprime se stesso
  • amichevole: empatico, cooperativo
  • coscienzioso: disciplinato, organizzato
  • aperto mentalmente: curioso, esploratore

Questo modello non è condiviso da tutti gli scienziati: per molti è riduttivo, dato che non misura aspetti importanti come la sessualità, l’onestà, la religiosità, il senso dell’humor. Ma, pur con questi limiti, resta uno strumento utile per una prima fotografia di una persona.
L’altro limite della ricerca è la suddivisione in classi di età troppo eterogenee: le persone dai 35 ai 65 anni sono state inserite nello stesso calderone. Infine, e non è un aspetto trascurabile, non sappiamo quale fosse l’intenzione comunicativa legata all’uso delle parolacce: servivano per esprimere aggressività? Come rafforzativi? Erano usate per far ridere? La ricerca non lo dice, ed è una lacuna importante.

Chi è più volgare? The winner is…

Al netto di questi limiti, lo studio offre una fotografia interessante: svela quali sono le parole tipiche degli uomini e delle donne, dei nevrotici o dei giovani. E, grazie a questi dati, si potrà fare anche il percorso inverso: stabilire se un testo sia stato scritto da un uomo o una donna, anche se non si sa chi ne sia l’autore, in base alle parole che contiene. Uno sviluppo affascinante.
Anche per chi studia il turpiloquio.  I ricercatori hanno scoperto infatti che l’uso delle parolacce è tipico di alcune – e solo alcune – categorie di persone (vedi i dati nel grafico, clic per ingrandire):

  • i maschi: in questa ricerca, gli uomini risultano decisamente più volgari delle donne. Questo dato sembra contraddire altre ricerche (che avevo raccontato in questo articolo) da cui emergeva che oggi le donne dicono tante parolacce quanto gli uomini. Ma il risultato potrebbe essere influenzato dal contesto: le donne sono risultate più sboccate nelle conversazioni a voce (registrate dagli scienziati), mentre invece, forse quando scrivono (in questo caso su Facebook) sono più attente e misurate
  • i giovani della fascia d’età fra i 19 e i 22 anni: questo dato contraddice l’opinione comune secondo cui il turpiloquio è più diffuso fra gli adolescenti. Ma, anche in questo caso, “il mezzo è il messaggio”:  su Facebook i più giovani sono più misurati forse perché temono di essere scoperti (e rimproverati) dai genitori o dagli insegnanti
  • le persone con personalità non amichevole, non coscienziosa, nevrotica: in pratica, le scurrilità sono tipiche delle persone aggressive, senza freni inibitori e squilibrate. In realtà, potrebbe anche darsi che le parolacce (nelle persone “non amichevoli”) siano usate semplicemente per schiettezza, e non necessariamente per offendere qualcuno. In ogni caso, questo risultato è un’importante conferma che chi usa il turpiloquio fa una cattiva impressione sugli altri. Un dato che fa riflettere.

Uomini volgari, donne positive

La legenda che spiega i significati dei colori e delle dimensioni delle parole nelle nuvole verbali.

Quali sono le parole più usate dagli uomini? E quelle più usate dalle donne?
Lo scoprirete cliccando qui sotto: troverete le “word cloud”, nuvole verbali, che mostrano le parole più usate (la fonte completa dei dati è qui). I risultati sono intriganti: scoprirete non solo chi è più volgare, ma anche quali sono le parole (e i pensieri) più ricorrenti di uomini & donne, giovani & adulti, nevrotici & equilibrati….
Le sorprese non mancano. Potrete scoprire chi è più ossessionato dal sesso , dal lavoro, dalla famiglia, dallo studio, dallo sport…. E anche chi è più pragmatico e chi è più sognatore.

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MASCHI E FEMMINE

MASCHI

FEMMINE

Le 10 parole più usate:

1) wishes he (desidera)

2) fuck (fottere)

3) fucking (fottendo)

4) xbox (console per videogames)

5) himself (lui stesso)

6) ps3 (console per videogames)

7) 360

8) vs (contro)

9) black ops (gioco per ps3)

10) shit (merda)

Le 10 parole più usate:

1) <3 (simbolo del cuoricino)

2) excited (eccitata)

3) shopping (acquisti)

4) so excited (così eccitata)

5) love you (ti amo)

6) sooo (cosìììì)

7) her (lei)

8) my hair (i miei capelli)

9) yay! (sìììì!)

10) mommy (mammina)

Non ci sono dubbi: i maschi usano più parolacce delle femmine, con più frequenza e in modo più disinvolto rispetto alle femmine. Usano le parolacce per esprimere aggressività o sentimenti negativi.

Nella lista delle prime 100 parole, 16 sono parolacce, e 3 appaiono ai primi 10 posti (v. sopra).

Le altre 13 sono: fucked (fottuto, 22°), fuckin’ (fottendo, 29°); ftw (fuck the world o for the win, “fanculo il mondo” o “per la vittoria”, al 32°), fuck you (fottiti, 35°), dick (cazzo, 54°), holy shit (merda santa, 55°),  what the fuck (e che cazzo, 65°), bastard (bastardo, 70°), fuck yeah (cazzo sì, 75°), fucked up (incasinato, 80°), god damn (dannazione, 92°), damn (dannazione, 94°), as fuck (come cazzo, 98°).

Fra i temi più frequenti di cui parlano i maschi: il gioco, le competizioni, il calcio e lo sport, la politica, il sesso, l’economia.

I maschi, quando parlano della fidanzata o della moglie, la fanno sempre precedere dall’aggettivo “mia”: potrebbe essere un segno di possessività, o anche del fatto che non parlano delle partner di altri.

Le donne hanno un linguaggio pulitissimo: fra le 100 parole che usano di più, non figura neppure una parolaccia.

Le donne usano parole con coloriture emotive (eccitata), più pronomi di prima persona singolare (io), e più sentimenti (ti amo, cuore). Insomma, trionfano i sentimenti positivi.

Fra i temi più diffusi: aggettivi emotivi di gradimento (bellissimo, super), affetto e amore, feste.

Quando parlano del fidanzato o del marito, le donne usano questa parola in abbinamento a molte altre diverse (“il suo”, “sorprendente”, etc).

L’età più scurrile

Quali parole si pronunciano di più a 18 anni? E a 30? Cliccate sui pulsanti per saperlo.
La fonte con tutti questi dati è qui.

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13-18 ANNI

Le 10 parole più usate:
1. 😀 (= grande sorriso)
2. XD (= sorriso a occhi stretti)
3. <3 (= cuore)
4. school tomorrow (scuola domani)
5. (: (= accigliarsi)
6. homework (compito)
7. school (scuola)
8. 😛 (faccia con la lingua di fuori9. haha
10. d: (= linguaccia impertinente)
Gli adolescenti, almeno su Facebook, non indulgono nel linguaggio volgare: forse temono di essere sgridati dai genitori? Chissà. Fra le loro parole più usate, infatti, appare solo un blando “stupid” (stupido) al 79° posto.
In generale gli adolescenti fanno molto uso di emoticon e abbreviazioni (xD, :D). I temi relativi alla scuola sono ovviamente diffusi, e fanno capolino gli argomenti sulle esperienze sentimentali (bacio, relazione, appuntamento).


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19-22 ANNI

Le 10 parole più usate:
1) semester (semestre)
2) fuck (fottere)
3) 21st (12esimo)
4) this semester (questo semestre)
5) the semester (il semestre)
6) 21st birthday (21° compleanno)
7) campus (università)
8) shit (merda)
9) studying (studiando)
10) fucking (fottendo)
Finite le superiori, si cambia registro: i giovani usano diverse parolacce. Nella “top 100”, infatti, sono 13: di queste, 3 – fuck, shit e fucking – sono fra le 10 più usate. Nella “top 100” ci sono altre 10 volgarità: fuckin (fottendo, 13°), fucked (fottuto, 32°), bitches (cagne, puttane, 37°), fuck you (fottiti, 41°), damn (dannazione, 54°), bullshit (stronzata, 70°), bitch (cagna, 71°), shitty (merdoso, 78°), fucked up (incasinato, 82°), as fuck (come cazzo, 87°).
Tanto che fra i temi più frequenti si segnala il linguaggio volgare, fatto di insulti e gergo (vedi nuvola in alto a destra).

Da segnalare anche le preoccupazioni per l’università (semestre, studio, esami, docenti), ma anche le notti insonni, la stanchezza, l’iperattività, la ricerca di lavoro.  

 


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23-29 ANNI

1) at work (al lavoro)
2) back to work (indietro al lavoro)
3) beer (birra)
4) to work (lavorare)
5) office (ufficio)
6) days off (giorni di riposo)
7) new job (nuovo lavoro)
8) wine (vino)
9) enjoying (godendo, divertendo)
10) day off (giorno di riposo)
In questa fascia d’età le parolacce spariscono: non figurano nella “Top 100” delle parole più usate. Il motivo? Forse le energie sono troppo assorbite dal lavoro, una vera ossessione. Compensata solo dai piaceri della tavola (cena, pranzo, mangiare, colazione) e dall’alcol (birra, ubriaco, alcol).


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30-65 ANNI

1)     daughter (figlia)
2)     my son (mio figlio)
3)     my daughter (mia figlia)
4)     my kids (i miei bambini)
5)     fb friends (amici di Facebook)
6)     the kids (i ragazzi)
7)     to all my (a tutti i miei)
8)     paste this to (incollalo su)
9)     repost (ripubblicare)
10)  family and friends (famiglia e amici)
Anche in questa fascia d’età – in realtà fin troppo ampia e differenziata al suo interno, perché comprende giovani, adulti e anziani – le parolacce non trovano posto, sostituite dai pensieri che riguardano la famiglia (figli, genitori) e i rapporti sociali (amici, riunione). Ed emerge anche una sensibilità religiosa (dio, preghiera).

 

Personalità volgari & misurate

Quali sono le parole più usate a seconda del tipo di personalità? I risultati sono molto interessanti, perché offrono una fotografia delle ossessioni tipiche di ciascun carattere. Le potete leggere aprendo le finestre a scomparsa (dove trovate anche i link ai dati completi).

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INTROVERSI / ESTROVERSI

ESTROVERSi INTROVERSI
Le 10 parole più usate:
1) party (festa)
2) cant wait (non vedo l’ora)
3) girls (ragazze)
4) im (sono)
5) cant (non posso)
6)  baby (bambina)
7) love you (ti amo)
8) gettin (ottenendo)
9) lil (piccolo)
10) chillin (agghiacciante)
Le 10 parole più usate:
1) >.<
2)   o.o
3)   t_t
4)   manga
5)   ^
6)   >. >
7)   _
8)   ^ ^
9)   internet
10)  : _3
L’estroversione non risulta collegata all’uso di parolacce. Gli estroversi citano spesso attività sociali (feste, andare) sentimenti positivi (ti amo, eccitato, sorprendente). L’introversione non risulta collegata all’uso di parolacce. Gli introversi, oltre a esprimersi più con emoticon che a parole, citano più spesso attività solitarie (Internet, computer, lettura).

I dati completi sono qui.   


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AMICHEVOLI / NON AMICHEVOLI

AMICHEVOLI NON AMICHEVOLI
Le 10 parole più usate:
1. excited (eccitato)
2. blessed (benedetto)3. a great (un grande)
4. wonderful (meraviglioso)
5. amazing (sorprendente)
6. prayers (preghiere)
7. a wonderful (un meraviglioso)
8. an awesome (un eccezionale)9. the lord (il signore)
10. had a great (ha avuto un grande)
Le 10 parole più usate:
1. shit (merda)
2. bitch (puttana)
3. damn (dannazione)
4. hell (inferno)
5. bitches (puttane)
6. ass (culo)
7. fucked (fottuto)
8. wtf (what the fuck: e che cazzo)
9. fuck you (fottiti)
10. fuckin (fottendo)
Le parole riflettono un senso religioso (preghiera, chiesa, Dio ti benedica), benessere (eccitato, meraviglioso, sorprendente) e relazioni sociali positive  (vi amo tutti, grazie, amici). Le persone con un carattere poco amichevole si distinguono dall’uso intensivo di parolacce: nella top 100 ne figurano addirittura 72. Di queste, 9 sono nella Top 10. E anche le altre parole non scherzano quanto a tasso di aggressività: rimandano alla morte e all’odio (uccidere, morto, odio, coltello) e al sesso (sesso, porno).

I dati completi sono qui.


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COSCIENZIOSI / NON COSCIENZIOSI

COSCIENZIOSI NON COSCIENZIOSI
Le 10 parole più usate:
1. ready for (pronto per)
2. to work (lavorare)
3. great day (gran giorno)
4. blessed (benedetto)
5. ready (pronto)
6. a great (un grande)
7. thankful (grato)
8. relaxing (rilassante)
9. back to work (di nuovo al lavoro)
10. ready to (pronto a)
Le 10 parole più usate:
1. fuck (fottere)
2. d: (= linguaccia impertinente)
3. fuck you
4. :d (= grande sorriso)
5. pokemon
6. shit (merda)
7. : 3 (= sorriso)8. o.o (= stupore)
9. gay
10. youtube
Nell’elenco delle 100 parole più usate non figurano parolacce. Le parole più usate riflettono successo e impegno a scuola o al lavoro (successo, finali, lavoro), e attività che favoriscono il relax (weekend, famiglia, vacanza) e godimento (divertimento, meraviglioso). Le persone più indisciplinate usano diverse parolacce: 12 nelle prime 100, di cui 3 risultano nei primi 10 posti. Nella top 100, infatti, ne figurano altre 9: ftw (fuck the world), fucked, bitch, so fucking, wtf (what the fuck), dick, damnit, goddamn, stupid.
Le parole sono simili a quelle degli introversi, con parole legate all’uso del computer (pokemon, youtube) e alle persone di bassa apertura mentale, con largo uso di abbreviazioni ed emoticon.

I dati completi sono qui.


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EQUILIBRATI / NEVROTICI

EQUILIBRATI NEVROTICI
 
Le 10 parole più usate:
1) success (successo)
2) smh (Shaking My Head, scuotendo la testa)
3) lakers (squadra di basket)
4) basketball (pallacanestro)
5) workout (allenamento)
6) beach (spiaggia)
7) soccer (calcio)
8) blessings (benedizioni)
9) fam (famiglia)
10) beautiful day (bella giornata)
Le 10 parole più usate:
1) depression (depressione)
2) fuck (fottere)
3) depressed (depresso)
4) xd (= risata)
5) pissed (pisciato, incazzata)
6) i hate (io odio)
7) anymore (più)
8) lonely (da solo)
9) pissed off (incazzato)
10) shit (merda)
Le persone equilibrate usano pochissime parolacce: ne risultano solo 2. Al 55° e al 95° posto figurano infatti due sinonimi di “negro” (niggas e nigga). Questo termine gergale, però, se usato da persone di colore ha un termine affettuoso (“fratello”): e forse è questo il senso prevalente.
Le parole più usate riflettono relazioni positive (squadra, gioco, successo), attività che favoriscono la salute (spiaggia, sport, calcio).
I nevrotici fanno ampio uso di parolacce: nella Top 100 sono 15, di cui 4 fra le prime 10.

Le altre 11 sono: crap, fuck you, stupid, so fucking, bloody, fucked, fuck off, fucking hate, shitty, pissing, I fucking hate.
Le parole dei nevrotici sono caratterizzate da depressione, solitudine, preoccupazione, patologia (depresso, solo, spaventato, mal di testa).

I dati completi sono qui.

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APERTI MENTALMENTE / CHIUSI

APERTI MENTALMENTE CHIUSI MENTALMENTE
Le 10 parole più usate:
1) . ” –
2) ” –
3) universe (universo)
4) art (arte)
5) i’ve (ho)
6) writing (scrivendo)
7) the universe (l’universo)
8) soul (anima)
9) music (musica)
10) dream (sogno)
Le 10 parole più usate:
1) cant wait (non posso aspettare)
2) cant (non posso)
3) wat (cosa)
4) dont (non)
5) gud (bene)
6) wen (quando)
7) if u (se tu)
8) ng (no good, non buono)
9) love u (ti amo)
10) ko
Le parole riflettono una sensibilità artistica (anima, musica, sogni, universo) e un maggior uso di pronomi personali (noi siamo, voi siete, io ho…). Le parole riflettono una bassa complessità intellettuale e culturale, con alto uso di abbreviazioni, errori e contrazioni. E’ il modo di comunicare di persone chiuse con se stesse e con gli altri: in modo frettoloso e criptico.

I dati completi sono qui.


A questo post ha dedicato un articolo Il Giornale.

vito tartamella

vito tartamella

One Comment

  1. Le persone che parlano con parolacce mi svuotano il buonumore. Lo so, hanno grande stress e il turpiloquio serve per scaricare….ma quanto sono inquinanti…

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