I PRECEDENTI DI “LIBERO”...
Ma al di là di questo, possiamo definire questo titolo qualcosa di inedito e inatteso?
Inatteso, direi di no. Da tempo “Libero” ha fatto del turpiloquio la propria bandiera, con titoli passati alla storia (e in alcuni casi sanzionato) come:
“Capitan Codardo è già a casa”
(18/1/2012): riferimento al comandante della Concordia uscito dal carcere
“VaffanMerkel” (29/6/2012) all’indomani della storica vittoria dell’Italia sulla Germania per 2-1 nella semifinale degli Europei di calcio, il giornale scelse questo gioco di parole abbinato a un fotomontaggio in cui Mario Balotelli calciava un pallone con l’effigie della cancelliera tedesca Angela Merkel
“Monti porta sfiga”
(2/7/2012): la nazionale di calcio sconfitta con Monti in tribuna
“Giustizia a puttane” (25/6/2013): dopo la condanna di Berlusconi per il caso Ruby
“Il Pd vieta la gnocca”
(6/7/2013): la proposta di bandire i corpi femminili dalla pubblicità
“Bastardi islamici” (14/11/2015), pubblicato dopo gli attentati di Parigi nel 2015. Il titolo insulta tutti gli islamici, ma in realtà avrebbe dovuto prender di mira solo i terroristi.

Doppio insulto per Greta Thumberg: “Gretina” e “Rompiballe”.
“Patata bollente” (10/2/2017), riferimento malizioso alla sindaca di Roma Valeria Raggi; l’interessata denunciò il giornale, e nel 2024 la Corte di Cassazione ha ribadito le condanne per diffamazione aggravata a Vittorio Feltri (autore dell’articolo) e Pietro Senaldi (direttore responsabile)
“Renzi e Boschi non scopano” (15/5/2017), commentando una campagna di pulizia urbana a Roma organizzata dal Pd.
“La rompiballe va dal Papa” (18/4/2019), sull’attivista Greta Thumberg ricevuta dal pontefice. L’occhiello recitava: “Vieni avanti, Gretina”

Il titolo discriminatorio del 2019.
“Comandano i terroni” (11/1/2019): tre delle quattro principali cariche istituzionali italiane sono occupate da politici meridionali. L’Ordine dei giornalisti fece una segnalazione disciplinare per questo titolo.
E non sono neppure titoli con uno stile inedito, come vedremo più avanti.
⇒ (avanti) … E gli altri precedenti: giornali politici e giornali satirici