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Parolacce bestiali: pappagalli truzzi e scimmie fallocratiche

 Il ritornello preferito di Charlie è: «Sega! Sega! Mezza sega!»…. Barney ha un repertorio ancora più volgare: a chi gli si avvicina, gli esclama in faccia «Vaffanculo!» oppure «Puttana!». Vicende di ordinaria maleducazione? No, visto che Charlie e Barney sono pappagalli.… Continue Reading

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Negro, zingaro, terrone… quando le parole diventano pietre (ma anche fango, gogne, steccati)

Un ragazzo italiano di origine africana ucciso a sprangate al grido di «negro di merda» (vedi qui). Un nigeriano licenziato dopo essere stato chiamato dai colleghi per 2 anni con l’epiteto di «sporco negro» (vedi qui)… Casi eclatanti, certo. Ma… Continue Reading

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Che palle!!! Come i santissimi diventarono coglioni

Solo in italiano hanno 101 sinonimi: da ammennicoli a zebedei. Hanno ispirato poesie, insulti, polemiche politiche, modi di dire. Siete stupiti che due ghiandole pendenti possano avere tutta questa importanza? Fatevene una ragione: sono organi importantissimi. Producono gli spermatozoi e l’ormone… Continue Reading

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Totti, vaffa, gufi e… vudù

 Il mese scorso, un episodio calcistico ha avuto un effimero momento di gloria: Francesco Totti, il bomber della Roma, ha mandato a fare in culo l’arbitro Nicola Rizzoli durante la partita contro l’Udinese (v. foto qui sopra). Motivo? Il direttore… Continue Reading

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Paese che vai, insulto che trovi

C’erano un francese, un tedesco e un italiano… L’italiano insultò il tedesco paragonandolo ai genitali maschili (= testa di c a z z o), il tedesco reagì equiparandolo a un deretano (harschloch, buco di culo), e il francese li offese tutti… Continue Reading

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Politici, non rubateci le parolacce!

«Sono vecchio, ma non rincoglionito». Silvio Berlusconi, 2 marzo 2008 «Ascolterò la città anche a costo di qualche “vaffa”». Francesco Rutelli, 24 febbraio 2008 «Siamo incazzati». Slogan del Partito socialista, 22 febbraio 2008 (v. foto qui sotto) In effetti, sono… Continue Reading

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Stupefacente stupidità

Un filosofo dell’800, Arthur Schopenhauer, diceva che l’insulto è un giudizio abbreviato su una persona: “Non dice le premesse e salta direttamente alla conclusione”. Ci sono molti modi, infatti, di etichettare una persona: la si può condannare perché molesta (rompicoglioni),… Continue Reading