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I mille modi di dire “bunga bunga”

Ho fatto un giro di giostra. Me la sono fatta. L’ho battezzata. Ho inzuppato il biscotto. L’ho aperta come una cozza…. Quando si parla di un rapporto sessuale, si usano espressioni colorite. Molte, però, non sono il massimo della gentilezza:… Continue Reading

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51 modi creativi di mandare a quel paese. In tutte le lingue

“Ti hanno mai mandato a quel paese? Sapessi quanta gente che ci sta…”. Così cantava Alberto Sordi, attore celebre – tra l’altro – per il gesto dell’ombrello fatto a un gruppo di operai nel film “I vitelloni” di Fellini: anche questo… Continue Reading

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Parolacce da colorare: funzionano?

Si possono urlare, ascoltare, leggere, mimare a gesti e disegnare (nei fumetti o nelle chat). E ora per le parolacce si apre un nuovo canale espressivo: si possono anche colorare. L’ho scoperto nelle scorse settimane: un editore francese, Procraste &… Continue Reading

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Cosa c’entra la “topa” con i topi

Potete chiamarla passera, gatta, lumaca, grignàppola (pipistrella), vongola e vitella… Ma se dovete paragonare il sesso femminile a un animale, pensate ai roditori. Battono tutti gli altri animali con 3 termini: topa, sorca e zoccola. Nomi più o meno equivalenti, ma con sfumature… Continue Reading

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La ricchezza (linguistica) del deretano

Il sedere ha ispirato molti modi di dire, nei quali assume significati diversi dalla fortuna, di cui ci siamo occupati nella puntata precedente. Vogliamo vedere quali? Sono davvero numerosi, e meritano un intero articolo. 1) Innanzitutto, è un modo di… Continue Reading

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I tedeschi e la lingua sporca

Parlando di Germania, c’è almeno un campo in cui lo spread è sicuramente a vantaggio dell’Italia: le parolacce. In questo ambito, infatti, il tedesco è un caso unico in Europa. Non solo perché ha un lessico volgare decisamente più povero,… Continue Reading

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Perché “cagare” significa “dare attenzione”

Livio, un lettore di questo blog, mi scrive: Da dove arriva l’espressione “cagare”, nel senso “dare retta“? Me lo sono chiesto la prima volta che l’ho sentito, avrò avuto 8 anni, ma mi ricordo benissimo che cosa avevo pensato: “Ma… Continue Reading

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La grammatica delle parolacce/1

«Che cazzo vuoi?». «Il tuo no!». La battuta è vecchia. Ma ha la sua importanza, perché evidenzia un fatto a cui di solito non pensiamo: le parolacce rivoluzionano il senso delle frasi. Ma in che modo si inseriscono nei discorsi?… Continue Reading