40

Le città più imbarazzanti d’Italia

cartelloMix

Un collage con alcuni dei luoghi più volgari d’Italia.

Che bei viaggi si fanno d’estate! Sono appena andato a Chiappa (Imola): un paese favoloso, gemellato con Culo (Francia). Lungo il tragitto ho fatto una “sosta tecnica” a Piscia (Francia), e poi una deviazione per ammirare le bellezze di Gnocca (Rovigo). Qui ho incontrato una ragazza, ma presto ho scoperto che era di Troia (Foggia): lei mi ha mandato a Cagar (Croazia), ma ho sbagliato strada e sono finito a Bastardo (Perugia). Sempre meglio che andare a Merda (India) o a Puttan (Norvegia)…
La storia è inventata, ma i paesi con un nome volgare esistono davvero. E se li si mette tutti in fila, la geografia sembra diventare una canzone di Elio e le storie tese. Del resto, anche i luoghi modellano la nostra identità: molti cognomi sono derivati da nomi di località (Milanesi, Siciliano, Romani…) e diversi insulti fanno leva proprio sulla provenienza geografica (terrone/polentone). Figuriamoci allora cosa accade nella nostra mente se conosciamo un uomo che abita a Sega o una donna di Ficaccia…
Sul Web, però, circolano diversi scherzi e voli di fantasia (come le località di Vergate sul Membro o Sucate Sotto, che non esistono): così ho fatto una verifica e, scartando questi casi, ho trovato quasi 90 paesi con un nome imbarazzante, non solo in Italia ma sparsi in tutto il mondo, dal Messico al Gabon, dall’India alla Norvegia.
Così li ho riuniti tutti per la prima volta in una mappa di Google corredata di segnaposti e spiegazioni: la trovate in fondo a questa pagina.

[ fai clic sul + per espandere la finestra qui sotto ]

CAZZONE, FUCKING...E ALTRE STORIE
Ma com’è possibile che questi paesi abbiano nomi tanto imbarazzanti?  Per rispondere, bisogna conoscere qualche rudimento di toponomastica, la scienza che studia l’origine dei nomi geografici. Che hanno storie simili a quelle dei cognomi volgari, che raccontavo in questo articolo.
Di solito, infatti, i nomi di città possono derivare da:
1) nomi di persona (il proprietario di un’area, oppure eroi celebri): Mariano, per esempio, designava un’area che apparteneva a Marius; il nome Alessandria fu scelto in onore di papa Alessandro III.
2) nomi di divinità o santi: San Vito, Sanremo.
3) descrizioni di luogo: Milano deriva da Mediolanum, in mezzo alla pianura; Pescara fu così chiamata perché era una zona pescosa.

City-of-Fucking-Austria

Il cartello di Fucking (Austria).

Proprio come i cognomi, anche i nomi di luogo sono soggetti a storpiature o errate traduzioni/trascrizioni. E, soprattutto, errate etimologie: Ficarazzi (PA) non ha un’origine sessuale, ma si riferisce a una piantagione di fichi. E la località di Troia (FO) non si riferisce a una donna di facili costumi, ma è un omaggio alla località dell’Asia Minore che ispirò l’Iliade di Omero. Insomma, probabilmente nessuno dei nomi (sia italiani che esteri) che leggerete nelle prossime righe aveva in origine un significato volgare: sono semplici – ma divertenti – omofonie (parole con lo stesso suono delle parolacce).
Non è un fenomeno solo italiano: uno dei cartelli stradali più rubati al mondo dai goliardi è quello del paesello di Fucking (Austria), che in inglese significa “fottendo”. E fra gli inglesi è popolare la località di Middlefart (Danimarca) che tradotta in italiano sarebbe “scureggia di mezzo”, Crapstone (pietra di cacca, Regno Unito), Dildo (vibratore, Canada) o la notevole Bird-in-hand (uccello in mano, Usa).

Inevitabile che le città con nomi tanto scomodi abbiano causato situazioni imbarazzanti, come dimostra la storia (segnalata dall’amico Giorgio Giorgetti) del paese di CAZZONE, in provincia di Varese. Il nome pare derivasse da casone (grossa casa), da gagione (boscaglia) oppure da cazzun, mestolo (il suo territorio è contenuto in una piccola valle, come su un cucchiaio). Per gli abitanti del luogo, che vi erano abituati da tempo, quell’appellativo non era un problema.

Il regio decreto che trasformò Cazzone in Cantello.

Il decreto che trasformò Cazzone in Cantello.

Ma quando, alla fine del 1800, in paese fu collocata una caserma della Guardia di Finanza (Cazzone era vicina al confine con la Svizzera), quel nome cominciò a diventare scomodo: come ricorda lo scrittore Piero Chiara in “Lombardia misteriosa”, i militari ricevevano lettere dai parenti con intestazioni tipo “Salvatore Scognamillo, CAZZONE“, oppure “Gennaro Cacace, CAZZONE“. Più che un indirizzo, un insulto. Così alcuni chiesero di essere trasferiti, ma per ironia della sorte finirono a Figazzo (Como).
Così, dopo varie lettere di protesta delle fiamme gialle, il governo corse ai ripari: con il Regio Decreto CLXXV del 18 luglio 1895, re Umberto I e il premier Francesco Crispi decisero che Cazzone sarebbe diventato Cantello, nome conservato fino a oggi. E Figazzo si trasformò in Lieto Colle (dal 1956 frazione di Parè). Non tutti, però, ne furono soddisfatti: alcuni abitanti irriducibili formarono un Comitato cittadino che chiedeva di tornare al nome originale. Il loro motto: “Cazzoni siamo e cazzoni resteremo”… Insomma, tante storie curiose.

Ma dove, quali e quanti sono le città volgari? Quelle con lo stesso suono delle parolacce italiane sono 88 in tutto il mondo: le località italiane sono 31 (il 35,2%), seguite da città della Francia (16: il 18,2%), della Norvegia (5, il 5,7%) e del Messico (3, il 3,4%). Il resto è sparso in ogni angolo del globo, dal Gabon all’India, dall’Iran a Cuba.
Fra le regioni italiane primeggia il Veneto, con 7 località, a pari merito con la Lombardia (6). Il Nord, quindi, batte il Sud. Per quanto riguarda l’estero, la Corsica è la regione con la maggior concentrazione di nomi volgari (11).
Fra le assonanze volgari prevalgono (e ti pareva!) i termini osceni-sessuali. Ecco l’elenco dettagliato dei paesi più imbarazzanti: se volete fare un viaggio stravagante (o mandare qualcuno a quel paese…), eccovi accontentati. E se volete sapere le parole straniere che somigliano a parolacce italiane, cliccate qui.

TERMINI OSCENI (50%)

gnocca

Il cartello di Gnocca (Rovigo).

I termini osceni-sessuali sono la categoria più nutrita con 45 termini. Ecco quali sono:

  • Cazzulino (Italia, Lombardia), Cazzano (Italia, Veneto), Cazzago (3 Italia: Veneto e Lombardia), Usellus (Italia, Sardegna), Favalanciata (Italia, Marche), Kazaz (Iran)
  • Cappella (8 Italia: Piemonte, Lazio, Marche, 2 Veneto, Lombardia, Calabria, Molise; 3 all’estero: Svizzera, 2 Francia).
  • Pirla (2: Svizzera e India)
  • Trepalle (Italia, Lombardia)
  • Culo (2 Francia, Angola)
  • Chiappa (2 Italia, Liguria)
  • Figa (Slovacchia, Romania, 3 Francia), Fica (Francia), La Ficaccia (Italia, Sardegna), Ficaccia (Francia), Fika (Nigeria), Ficarazzi (Italia, Sicilia), Figaruja (Italia, Sardegna)
  • Gnocca (Italia, Veneto)
  • Pompiano (Italia, Lombardia), Poppino (Italia, Lombardia)
  • Sega (Italia, Veneto), La Sega (Veneto)
  • Scopa (Italia, Piemonte), Scupaggiu (Italia, Sardegna)
  • Kazungula (Zambia).

INSULTI (29,5%)

bastardo

La frazione di Bastardo (Perugia).

Le città con un nome che ricalca un insulto sono 26. Ecco quali sono:

  • Troia (Italia, Puglia), Troya (9: Cuba, 3 Messico, Argentina, Ecuador, Spagna, Cile, Gabon), Troja (Polonia, Germania, Giamaica), Troja (2 Norvegia), Troianul (Romania)
  • Puttan (3 Norvegia), Puttanahalli (India), Putten (Paesi Bassi), Puttanavari (India), Puttenham (Regno Unito)
  • Bastardo (Italia, Umbria), Bastard (2 Francia)

 

 

TERMINI ESCREMENTIZI (20,5%)

La frazione di Pisciarelli (Roma).

La frazione di Pisciarelli (Roma).

Le città con un nome che si rifà ai prodotti del metabolismo sono 17. Eccone l’elenco:

  • Merda (India), Merdare (Serbia), Merdari (Montenegro), Merdonu (Iran), Merdani (Bosnia-Erzegovina), Merdan  (Turchia)
  • Strunze (Rep. Ceca)
  • Cagar (Croazia, Bosnia ed Erzegovina), isole Cagarras (Brasile)
  • Piscia (5 Francia), Pisciarelli (Italia, Lazio)
  • Sömmerda (Germania)

 

 

Ed ecco la mappa mondiale delle città-parolaccia: per quelle italiane, se cliccate sul segnaposto colorato, apparirà una finestrella con qualche informazione in più, sulla località e (ove possibile) sull’origine del nome. I segnaposto sono di 3 colori diversi: verdi per i termini insultanti, rossi per quelli escrementizi, blu per quelli osceni (come nell’elenco precedente).

E voi? Conoscete altri paesi imbarazzanti che mi sono sfuggiti? Segnalateli nei commenti (finestra qui sotto: tranquilli, il vostro indirizzo mail non sarà pubblicato) possibilmente con il link a Google Maps: così aggiornerò la mappa.

 

Se vi è piaciuto questo articolo, potreste apprezzare:

• Loghi e marchi volgari all’estero

• Loghi e marchi volgari in Italia

• Vini e alcolici con nomi volgari in Italia e all’estero

• I negozi più volgari del mondo

• Le sigle straniere divertenti

 

vito tartamella

vito tartamella

40 Comments

    • Orgia non è una parolaccia (per quanto rimanda a un concetto tabù senz’altro)… E di Figa in Corsica ce ne sono 3: aggiornato la mappa! Grazie

  1. In Benin (Africa occidentale):
    1. Parakou
    2. Gran Popo
    entrambi pronunciarti alla francese con l’accento sull’ultima.

    • Parakou è carina ma troppo lontana dal termine “paraculo”; Gran Popo è divertente, ma il termine “popò” non è una parolaccia bensì un “baby talk”, un linguaggio (affettuoso, pulito e colorito) per rivolgersi ai bambini…
      Grazie comunque delle segnalazioni!

  2. Sul lago di Como c’è una strada per feticisti: la Lecco-Bellano…
    E comunque Bellano già da sola merita di stare in questa lista…

    • Grazie Paolo, sono divertenti ma non li inserisco nella mappa perché “Sesso” e “Muffa” non sono parolacce…Per sapere cosa sono le parolacce puoi leggere questo post. Comunque grazie della tua segnalazione

    • Interessante, ma Vagina non è una parolaccia: è un termine scientifico, quindi non può entrare nell’elenco delle città volgari. Le segnalo comunque che c’è una Vagina anche in Russia.

  3. Non so se possano valere, ma nel caso…
    Putten, nei Paesi Bassi;
    Puttanavari, in India;
    2 Puttenham in Uk(nel Surrey e nell’Hertfordshire)
    Troianul in Romania
    Kazzaz, Iran
    Merdanli, Azerbaijan
    Isole Cagarras, prospicenti la spiaggia di Ipanema.

  4. Hai dimenticato Cappella, frazione di Bacoli, e Pisciarelli, frazione di Pozzuoli. Siamo nella città metropolitana (ex provincia) di Napoli.

    • Sessa (sesso) e Suino non sono parolacce. Poppino può ricordare il poppare ma ha anche un’assonanza col termine volgare che descrive il sesso orale, quindi la lasciamo. Grazie

  5. In Sardegna: FIGARUIA (ruia in sardo significa rossa) e c’è anche SCUPAGGIU entrambi nel comune di Bortigiadas

  6. Posso segnalare Cappelletta (frazione di Borgo Virgilio, Mantova) e Piubega (sempre provincia di Mantova)

  7. In comune di Camugnano (40065 – BO) c’è Guzzano… anche se si pronuncia con l’accento sulla a e non sulla u

    • Scusi ma son capisco la sua segnalazione: se segnala Guzzano per l’assonanza con “puzzano”, il verbo puzzare non è una parolaccia… O c’è un altro motivo che mi sfugge?

    • Non conoscevo questo termine bolognese: grazie di avermi fatto imparare una cosa nuova! Pare abbia lo stesso significato di sguazzare, rimescolare qualcosa nell’acqua. E – proprio come fottere – significa anche “fregare”.

  8. Pirla in Svizzera (Ticino) non è una località ma dev’essere qualche povero cristo che si chiama cosi, infatti si trova a Monteggio che di per se è gia una piccola frazione. Anche Piscia non esiste in Svizzera.

    • Ribadisco che le località esistono entrambe: Pirla è una frazione di Monteggio, come può verificare dal loro sito ufficiale. Piscìa (con l’accento sulla i) in effetti non è un paese o una frazione, bensì è una via di Mezzovico: Google Maps mi ha ingannato, e correggo l’elenco. Grazie della segnalazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *