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Parolacce in Brasile

Continua l’avventura internazionale di “Parolacce”. La prossima settimana sarò uno dei relatori invitati al primo seminario internazionale di lingua, letteratura e processi culturali organizzato dall’università di Caxias do Sul (Brasile). Un appuntamento dedicato ad approfondire le relazioni fra lingua e cultura:… Continue Reading

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La grammatica delle parolacce/1

«Che cazzo vuoi?». «Il tuo no!». La battuta è vecchia. Ma ha la sua importanza, perché evidenzia un fatto a cui di solito non pensiamo: le parolacce rivoluzionano il senso delle frasi. Ma in che modo si inseriscono nei discorsi?… Continue Reading

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Spaghetti, mafia-man, carcamano: perché all’estero i negri siamo noi

I migranti? Non chiamiamoli clandestini, un termine “che porta sempre con sé qualcosa di negativo, un carico di pregiudizio. Clandestino è una persona che si deve nascondere, che è pericolosa: usare questo termine significa bollare le persone che arrivano in Italia… Continue Reading

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La patata e la patacca: parolacce da Nobel

Quando si parla di sesso, non esistono termini “neutri”. Le parole del sesso possono essere eccitanti, ributtanti, oscene, provocatorie e offensive…. Ma perché in alcuni paesi i genitali maschili sono sinonimo di disprezzo (pirla, cazzone…), mentre in altri lo sono… Continue Reading

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Abbiamo il “volgarometro”!!!

Duemila seicento quindici. 2.615. Tanti sono stati i navigatori che hanno risposto al sondaggio sulle parolacce che avevo lanciato lo scorso 6 aprile. Un risultato che è andato ben oltre le mie più rosee aspettative: quindi, grazie di cuore a… Continue Reading

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Stupefacente stupidità

Un filosofo dell’800, Arthur Schopenhauer, diceva che l’insulto è un giudizio abbreviato su una persona: “Non dice le premesse e salta direttamente alla conclusione”. Ci sono molti modi, infatti, di etichettare una persona: la si può condannare perché molesta (rompicoglioni),… Continue Reading

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I commenti dei lettori speciali

Caro Tartamella, mi sto molto godendo il suo libro. Naturalmente nessuna delle parole che lei propone può essere usata per esprimere il mio apprezzamento. Cordiali saluti Umberto Eco* * semiologo, filosofo, scrittore…. c’è bisogno di presentarlo?   “Tartamella! E son… Continue Reading