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Perché “clown” è un insulto?

C’è un fatto che mi ha colpito alle ultime elezioni. L’aspirante premier della Germania, il socialdemocratico Peer Steinbrück (sarà lo sfidante di Angela Merkel) ha dichiarato alla “Bild” – il quotidiano popolare più venduto – di essere «inorridito dal fatto… Continue Reading →

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Dracula, zoccola e minchia morta: insulti in aula

Puttana, figlio di puttana, pezzo di merda, ladro e coglione. Sono – in ordine decrescente– gli insulti che più spesso spingono gli italiani a denunciare chi li dice, per fargliela pagare (in tutti i sensi). L’ha scoperto un avvocato cassazionista… Continue Reading →

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Le parolacce fanno paura ai dittatori

Con le parolacce si possono fare molte cose. Ci si può sfogare, eccitare, ridere… E anche far vacillare una dittatura. Non ci credete? Chiedetelo alle 5mila persone che, fra il 1926 e il 1943 furono denunciate, sotto il regime fascista,… Continue Reading →

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La grammatica delle parolacce/2

Oltre a enfatizzare e descrivere (funzioni di cui ho parlato in questo articolo), le parolacce hanno altre 3 funzioni più antiche e più complesse. Eccole. 3) IMPRECARE Cazzo! Merda! Porca puttana! Mortacci tua! Sti cazzi! Anche se rispettano alcune elementari… Continue Reading →

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Ti insulto, ma con garbo

“Sdraiati, vorrei schiacciarti per vedere se davvero mi porti fortuna…”. Ci sono insulti che possono essere tanto pesanti quanto garbati: perché non usano parolacce. Fanno parte di una categoria (le non-parolacce o “turpiloquio negativo”) di cui ho già parlato nel… Continue Reading →

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Spaghetti, mafia-man, carcamano: perché all’estero i negri siamo noi

I migranti? Non chiamiamoli clandestini, un termine “che porta sempre con sé qualcosa di negativo, un carico di pregiudizio. Clandestino è una persona che si deve nascondere, che è pericolosa: usare questo termine significa bollare le persone che arrivano in Italia… Continue Reading →

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Terrone, burino e polentone: le parole dell’Italia (dis)unita

Costituzione, tricolore, resistenza? Sì, ma non solo. Tra le parole più rappresentative dei 150 anni d’Italia – le 3 che  ho citato hanno vinto un sondaggio lanciato da Repubblica – non dobbiamo dimenticarne molte altre, decisamente meno nobili. Quelle che esprimono… Continue Reading →